22112017Headline:

Vigili del fuoco, a rischio la sede di Gradoli

vigili-del-fuocoVigili del fuoco, ci risiamo: nel momento dell’anno in cui servono di più, arrivano invece i tagli. Il distaccamento di Tarquinia è saltato a inizio 2013 perché la convenzione non è stata rinnovata (ora è garantito sino alla fine dell’estate). Poco dopo è toccato a una delle due squadre presenti a Viterbo visto che il personale era troppo poco. Ora rischia addirittura la sede di Gradoli. Se così fosse nella Tuscia la presenza dei Vigili del fuoco verrebbe ridotta al lumicino, restando in servizio solo un gruppo nel capoluogo e uno a Civita Castellana.

“Servono – spiega Fortunato Mannino della Cisl – 16 capireparto e 40 capisquadra per i 133 vigili del fuoco a oggi presenti sul territorio. Eppure, al momento non c’è alcun caporeparto e e i capisquadra sono appena 23”. Un problema che ha ripercussioni pesantissime nella quotidianità del servizio: “Se c’è un incendio o un altro intervento da compiere chi – si chiede Mannino – va a coordinare le squadre? E, visto che mancano le risorse per gli straordinari dei capisquadra, Gradoli che ha una sola squadra rischia di essere soppressa per andare a sopperire le carenze di Viterbo”.

Le conseguenze per i cittadini si sentirebbero e parecchio: “Se non si dovessero trovare soluzioni, non saremo più in grado di dare risposte adeguate e ci troveremo costretti, circostanza drammatica, a stabilire di volta in volta quali interventi fare e quali no”, denuncia ancora la Cisl. Eppure, i numeri dicono che il corpo dei vigili è indispensabile per presidiare il territorio: nel 2012 sono stati effettuati oltre 6mila interventi. Un confronto con l’Europa rende l’idea: nei Paesi Ue c’è un vigile ogni mille abitanti; a Viterbo in teoria ce n’è uno ogni 2.400 persone.

Anche l’Usb picchia duro: “I vigili – chiosa Emiliano Salcini – non hanno qualificati per coprire il servizio di soccorso, sono senza fondi per i mezzi, senza una prospettiva di assunzioni future, senza copertura assicurativa e ora anche con la chiusura dei distaccamenti nel territorio”. Il riferimento è proprio alla sede di Gradoli: “Nel Viterbese – aggiunge – la direzione regionale, togliendo i fondi per i richiami in straordinario dei qualificati (soluzione di tamponamento provvisoria, con turni estenuanti per i pochi addetti) ha deciso che i cittadini residenti nella zona a nord della Tuscia, sono di fatto di serie B, chiudendo la partenza del distaccamento di Gradoli”.

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