17122017Headline:

“Abolire l’Imu sarebbe una condanna a morte”

Il sindaco di Castiglione in Teverina Mirco Luzi

Il sindaco di Castiglione in Teverina Mirco Luzi

Lassù, dove osano gli squali, si discute dell’Imu. Non più se è il caso di abolirla, no, quello è già un discorso superato. Adesso si parla del quando abolirla. Con larghe frange del Pd che ormai giocano di sponda col Pdl per togliere di mezzo la tassa sulla casa. Giochetti  da alta politica, direbbe quello rassegnato. E invece no. Perché poi bisogna confrontarsi e rapportarsi con le realtà reali e locali, sul territorio. Dove magari si parla poco, ma si combatte per la sopravvivenza tutti i giorni. Dove gli amministratori sono costretti a fare i conti della serva, perché i soldi sono sempre meno, i problemi sempre di più, e le incertezze tante.  Eccolo, il paradosso.

Il sindaco di Castiglione in Teverina si chiama Mirco Luzi, e il suo non è neanche più un grido di allarme. E’ la fredda, clinica, constatazione dei fatti. “Ad oggi non possiamo approvare il bilancio di previsione del 2013 – confessa il sindaco – E’ impossibile fare una cosa che normalmente dovrebbe essere stata fatta a dicembre del 2012”. E che magari, ai bei tempi delle vacche grasse, si faceva proprio. Adesso non è più possibile, e non sono a Castiglione, ma anche nella maggior parte degli oltre 8mila Comuni italiani, visto che solo 600 fortunatissime amministrazioni lo hanno approvato, magari alzando le tasse per far tornare i conti.

La situazione è drammatica, insomma. “Non solo per le famiglie e per le aziende, ma anche per gli enti locali – precisa Luzi – perché se dovesse saltare l’Imu sulla prima casa, ecco che l’assetto finanziario di migliaia di Comuni salterebbe di conseguenza. Attenzione: Comuni che hanno sempre chiuso i bilanci in equilibrio, ma che quest’anno si troveranno in difficoltà, e che dunque saranno costretti a drastici tagli ai servizi, oltre a vedere compromessi i loro conti”.

Calcolatrice alla mano: senza Imu verrebbero a mancare 4 miliardi di euro ai Comuni, che si aggiungono ai 700 milioni in meno dell’Imu D (quella per fabbriche, alberghi e locali commerciali, che incasserà direttamente lo Stato), senza dimenticare la spending review, che ha già picchiato duro. “E’ una situazione di grande difficoltà e di incertezza – ammette Luzi – anche perché il Governo non ha ancora comunicato a quanto ammonteranno i trasferimenti ai Comuni per il 2013, una cosa che di solito sapevamo già a febbraio e che oggi, ad un mese dalla scadenza obbligatorio della verifica per legge, ancora ignoriamo. Tutt’ora mancano le condizioni minimi per approvare il bilancio”.

Luzi pronostica il definitivo “affossamento finanziario dei Comuni”, e rivolge anche un pensiero alle difficoltà delle famiglie, con la Tares e le nuove altre tasse che stanno torturando le imprese e i lavoratori. Il sindaco di Castiglione chiude con un appello, che è una speranza: “Basta con la demagogia e con i provvedimenti privi di senso e senza conoscere le realtà locali. Dal Governo servono decisioni che garantiscano la tenuta dei Comuni, altrimenti a noi sindaci non resta che compiere azioni eclatanti”. Chissà se a Brunetta, Del Rio, Zanonato e compagnia cantante interessi qualcosa.

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