17102017Headline:

Bonucci, uno stopper in Vaticano

Leonardo Bonucci con la maglia della Nazionale

Leonardo Bonucci con la maglia della Nazionale

Il pastore, la pulce e il leone. Non è l’inizio di una favola di Esopo in versione psichedelica, ma quello che succederà oggi, a mezzogiorno in punto, a Città del Vaticano. Quando papa Francesco riceverà in udienza privata le Nazionali argentine e italiane. E perciò riceverà la Pulce (al secolo Lionel Messi, il più forte giocatore in attività) e il Leone, cioè Leonardo Bonucci, difensore azzurro e viterbese doc.
Lo scenario sarà quello solenne della sala Clementina, fatta costruire nel sedicesimo secolo – quando evidentemente non c’era ancora la Bayern Arena, e San Siro era soltanto un santo – da papa Clemente VIII. Una stanza enorme, utilizzata per ricevere gli ospiti (come oggi) ma anche per le ostentazione della salma del pontefice appena morto, come è accaduto l’ultima volta per Giovanni Paolo II. Qui, tra le altre cose, papa Ratzinger ha annunciato il suo addio alla soglia pontificia. Oggi, comunque, l’occasione sarà meno aulica e più terrena, visto che le delegazioni delle due Nazionali riceveranno il saluto e la benedizione di papa Francesco. Su Bergoglio e sulla sua passione calcistica ormai si sa tutto: grande tifoso del San Lorenzo de Almagro, del quale è anche socio sostenitore, il papa argentino ha ricevuto in questi suoi primi mesi di pontificato già tante squadre e tanti campioni, ricevendo in dono diverse maglie, a partire da quella del Barcellona.
Oggi toccherà a Italia e Argentina, che proprio in onore di Francesco hanno organizzato un’amichevole ferragostana, domani sera all’Olimpico. Amichevole alla quale però Bergoglio non dovrebbe essere presente, salvo clamorosi colpi di scena, tra l’altro sempre possibili con un papa così fuori dagli schemi e dai rituali. E Messi? Ci sarà, nonostante alcuni problemi muscolari patiti nella tournée asiatica con il Barcellona. E Bonucci? Potrà ricevere la benedizione dell’erede di Pietro, un momento unico nella vita di un uomo e dunque anche di un calciatore. Ci arriva carico, Bonucci, visto che domenica ha realizzato un gol nel 4-1 che la Juventus A ha 9inflitto alla Juventus B nella tradizionale amichevole in famiglia a Villar Perosa, sotto gli occhi di Elkan, Agnelli e Platini. Poi dovrebbe essere in campo domani, anche per accumulare minuti in vista dell’altra sfida che lo attende a Roma, alla fine della settimana. Domenica, infatti, ancora allo stadio Olimpico, il difensore di Pianoscarano giocherà con la Juventus la finale di Supercoppa contro la Lazio. E allora potrebbe arrivare anche il primo trofeo della stagione per Leo, un trofeo – è il caso di dirlo – davvero benedetto.

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