23112017Headline:

Contributi alla cultura: disinformati, oppure…

ferentoIn una lettera inviata a un quotidiano online, quattro associazioni firmatarie insinuano, relativamente agli spettacoli di Ferento, che l’amministrazione abbia elargito “contributi mascherati” con una procedura che viene definita non “trasparente” e “approssimativa”. Sul punto è necessario rispondere con fermezza: si tratta di false affermazioni, che gli stessi dichiarano di evincere da non meglio precisate “cronache” e che li espongono, a loro volta, a possibili conseguenze sul piano giuridico. Si tratta inoltre di affermazioni assolutamente prive di fondamento in fatto e in diritto, nonché frutto della mancata conoscenza da parte degli scriventi della normativa vigente in materia. Tutte le procedure sono state eseguite dalla dirigenza nel totale rispetto della legge.
La questione dei contributi alle associazioni, infatti, non c’entra nulla con l’acquisizione di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione come, nel caso di specie, per l’acquisto di spettacoli teatrali e di concerti. La più o meno voluta confusione fatta dagli autori della lettera, in merito alla questione dei contributi unitamente a un assurdo e giuridicamente incomprensibile richiamo a quella che viene non meglio definita come una “…attesa della graduatoria…” per un non ben chiaro … “finanziamento” (?) per oltre cento proposte culturali per l’estate e settembre viterbese…” a cui si aggiunge un inaccettabile utilizzo di espressioni atte ad ingenerare sospetto nel lettore, dimostrano se non altro la totale incoerenza di quanto affermato in relazione alle questioni di cui si parla.
Pur non essendo in grado di sapere se ciò sia dovuto a una mancata conoscenza delle disposizioni normative o all’errata interpretazione di prassi, magari del passato, da parte degli scriventi, è tuttavia necessario stigmatizzare con forza l’atteggiamento pregiudiziale e approssimativo da parte degli stessi, respingendo con fermezza ogni insinuazione più o meno velata in merito a un non corretto comportamento della amministrazione comunale.
Ciò detto, in ogni caso vi è la massima adesione da parte del sottoscritto e della amministrazione alla proposta di “….una discussione partecipata e aperta a portatori di interesse (operatori culturali e associazioni)…” ma, senza mai dimenticare, il liberale principio di Luigi Einaudi, “conoscere per deliberare”, che è, invece, completamente disatteso come nel caso in esame dalla disinformazione.

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22   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Piuttosto conoscere la lingua italiana per scrivere qualcosa di decente, non una bolsa e inutilmente minacciosa sbrodolata in “avvocatese”, caro Barelli.

  2. Giorgio Molino scrive:

    Se poi l’assessore Trombetta, o meglio Trombone, volesse spiegare qualche dettaglio relativo all’ormai celebre “Omaggio a Gaber”, farebbe veramente cosa gradita.

    A questo spettacolo, finanziato dall’amministrazione comunale (ergo da tutti noi), oltre a preclari artisti, hanno partecipato:

    – Raffaello Fusaro, regista e attore collaboratore di “Caffeina”
    – Luigi Gentile, pianista ufficiale di “Caffeina” sin dalla prima edizione
    – Giampiero Lattanzi, candidato alle comunali (senza fortuna: leggasi trombato) per “Viva Viterbo”

    E ancora: l’associazione “The Company”, che ha prodotto l’evento, è collegata al summenzionato Raffaello Fusaro.

    “Caffeina” e “Viva Viterbo”: due realtà che Barelli dovrebbe conoscere bene.

    Nulla da dichiarare, Sor Assesò?

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