22112017Headline:

Facciamo ristoranti a misura di bambino

bambini nei ristorantiL’evoluzione del costume impone ai gestori un deciso cambio di direzione e nuove strategie. L’attenzione ai clienti, il cercare di capire ed analizzare i loro bisogni, la necessità di immettere sul mercato prodotti in grado di soddisfare sempre più i loro desideri. Tutto ciò potremmo tradurlo nel famoso termine “fare marketing” cioè orientarsi al mercato.

Abbiamo detto più volte che per combattere la concorrenza sul numero elevato di pubblici esercizi, lo si può fare soltanto con la consapevolezza che oggi un ristorante oltre al cibo offre molto altro. L’elenco è molto lungo e non esaustivo: accoglienza, profumi, benessere, tradizione, sorrisi, sensazioni, pulizia, desideri, allegria ecc. Tutte queste voci si saldano insieme a determinare il fattore più importante per il successo e per il raggiungimento dell’eccellenza “ la soddisfazione del cliente”.

Di proposito vediamo una delle tante esigenze della famiglia tipo che va al ristorante con i bambini piccoli. Gli interrogativi sono sempre molti: cosa far loro mangiare? Come accontentare grandi e piccini nella stessa sera? Gestire bambini da tre a sei anni in un ristorante diventa un problema. Al tavolo si annoiano, si alzano e cominciano a correre in giro diventando un incubo anche per i camerieri che non sanno più se badare a loro o agli altri clienti con il rischio che qualcuno non torni più.

Vediamo qualche probabile soluzione: inserire nella propria offerta menù convenienti e diverse forme di intrattenimento pensate proprio per i bambini. Una scelta dettata non dal buon cuore, ma da precise logiche di marketing: attrarre i bambini significa far tornare i genitori. Una logica ormai percepita anche all’estero da molti ristoranti tradizionali con i “ children menu” piatti semplici e adatti ai bambini ad un prezzo contenuto. Anche in Italia ci sono ristoranti che dedicano ai bambini qualcosa in più delle semplici porzioni ridotte.

Un alimentazione sana ed equilibrata è importante per tutti, tanto più per i bambini che hanno bisogno di pasti appositamente studiati per loro. Per conquistare i piccoli clienti è fondamentale anche la componente visiva ed estetica dei piatti con una presentazione che li renda giocosi e divertenti e con nomi che possano attrarre la loro attenzione magari prendendo spunto da personaggi di libri, di cartoni animati o fumetti. Oltre i piatti, mettere a disposizione dei bambini anche un angolo dedicato con giochi, peluches, colori e cartoni animati da guardare. Sicuramente ci sono pro e contro nell’incentivare la presenza dei bambini nei ristoranti. Pensiamo che si tratta di un ‘esigenza legittima di molti clienti. Puntare sui bambini può essere una scelta che paga: se piccoli e genitori sono soddisfatti è probabile che aumentino le loro uscite fuori casa, e in tempi di grande crisi come questa che stiamo vivendo, non mi sembra una cosa di poco conto.

Oltretutto altri clienti, magari quelli che vogliono trascorrere un momento romantico o sono al ristorante per lavoro possono essere infastiditi dalla presenza di bambini specie se chiassosi.

Molto utile sarebbe dotare i locali aderenti di un marchio che li contraddistingue nel porre un’attenzione speciale verso i più piccoli.

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