17102017Headline:

Gasolio: sulle accise un taglio benedetto

serraAnche in provincia di Viterbo è stato accolto positivamente il taglio dell’accisa sul gasolio che, di fatto, ha salvato migliaia di imprese a rischio estinzione. Un settore da primato del Made in Italy in Europa come quello delle serre posizionate ovunque in Italia, oltre che in gran parte dei comuni della Tuscia, che producono fiori e piante ornamentali, nonché ortaggi.

Il provvedimento darà un significativo respiro ad un settore particolarmente toccato dalla crisi e va sottolineato che sul piano politico è decisamente positiva la conferma di orientare le poche risorse disponibili a soggetti professionali che lavorano e vivono di agricoltura, che l’Italia sta sostenendo anche a livello comunitario. L’esenzione dell’accisa sul gasolio è fondamentale per la competitività delle imprese che si devono confrontare sul mercato con partner comunitari, per i quali il costo dell’energia è inferiore e dove vengono erogate agevolazioni per abbattere il costo delle fonti energetiche. Per non parlare dei paesi extracomunitari, favoriti da un clima più caldo, che praticano dumping sociale e che spesso utilizzano pratiche di coltivazione bandite dall’Unione Europea. La nuova norma prevede che “l’accisa sul gasolio per il riscaldamento delle coltivazioni sotto serra, cui attualmente si applica la stessa accisa prevista per tutti i prodotti petroliferi destinati agli usi agricoli, pari al 22 per cento dell’accisa ordinaria, viene ridotta a 25 euro per mille litri, a condizione che i richiedenti siano serricoltori, per i quali l’attività imprenditoriale agricola costituisce l’esclusivo o comunque il prevalente fattore produttivo, cioè coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale. La disposizione intende dare una risposta concreta alla perdita di competitività del settore florovivaistico ed orticolo a causa, da un lato del venir meno delle disposizioni che prevedevano l’esenzione dall’accisa per il gasolio destinato alle serre e, dall’altro, dai continui aumenti dei prezzi dei carburanti con un aggravio dei costi di produzione insostenibili. Il livello di imposizione agevolato sarà applicato sul gasolio per la serricoltura a condizione che le imprese beneficiarie si obblighino a ridurne il consumo, dando così un fattivo contributo al raggiungimento di una maggiore tutela ambientale.

La Coldiretti valuta positivamente anche  le norme, introdotte dal decreto volte ad agevolare la filiera corta e che consentono agli imprenditori agricoli di vendere direttamente i loro prodotti e organizzare il consumo sul posto per i clienti, senza ulteriori autorizzazioni, utilizzando i propri locali e arredi aziendali. Una semplificazione che agevola il rapporto diretto fra agricoltori e consumatori consentendo di effettuare la vendita diretta in occasioni di sagre e fiere senza necessita di comunicarlo preventivamente al Comune interessato e di avviare la vendita diretta mediante commercio elettronico contestualmente all’invio della comunicazione.

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