17102017Headline:

“Incontri periodici per ridisegnare la cultura”

Il sindaco Michelini e l'assessore Barelli

Il sindaco Michelini e l’assessore Barelli

No, non si sono scannati. Ma non è neanche finita a tarallucci e vino. Si sono visti, hanno parlato, hanno messo le cose in chiaro. Primi passi per una convivenza che – salvo clamorosi colpi di scena – dovrà durare cinque anni, e soprattutto non dovrà far mancare niente all’unico figlio, la città di Viterbo. Il sindaco Michelini e l’assessore Barelli da una parte, i rappresentanti delle associazioni culturali dall’altra, per il primo confronto ufficiale e regolamentare dopo le scaramucce a mezzo stampa, le battute maliziose confidate gli amici o su Facebook, e qualche picco critico che però sembra già archiviato (vedi la polemica con Tuscia in jazz).

Il Comune ha messo in chiaro le sue linee guida per la cultura. Premettendo che ci sono state delle difficoltà tecniche, ormai note, a partire dalla mancanza del nuovo regolamento per elargire i contributi. Barelli ha spiegato, per l’ennesima volta, come stanno le cose: “Siamo arrivati ed abbiamo trovato una situazione anomala. Appena insediati abbiamo dovuto adempiere a nuove disposizioni di legge. Per legge il Comune di Viterbo deve dotarsi di un regolamento per l’erogazione dei contributi. L’iter previsto prevede che il testo passi prima al vaglio della commissione consiliare di competenza, poi all’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale”. E questo si sapeva, così come si sapeva che i contributi per l’estate e il Settembre viterbese (lunedì il cartellone) saranno comunque garantiti (e pagati entro l’anno), grazie ad una norma transitoria che verrà inserita nel regolamento.

“Assessore e sindaco sono stati molto chiari, anche nello spiegare le parti tecniche”, dice un rappresentante di un’associazione che opera da anni sul territorio. E anche chi ha ritirato fuori la storia sui tre eventi a Ferento ha ricevuto la sua risposta: “E’ un discorso diverso, perché quegli eventi li abbiamo acquistati. Siamo stati criticati, ma il pubblico ha gradito. Siamo comunque disponibili in futuro ad agire con maggiore cautela e confronto”. Non proprio un’ammissione di colpa, ma di umiltà sì.

Questo per quanto riguarda i malintesi passati. Il futuro, invece, è tutto da scrivere, secondo nuovi canoni regolamentari ma soprattutto di qualità. La filosofia di Barelli è quella di dare un’impronta continuativa e di contenuti piuttosto che finanziare a pioggia tanti piccoli eventi sconnessi tra loro. E dunque si fa appello anche alla capacità di fare gruppo e accorpare le idee da parte delle stesse associazioni, spesso troppo divise tra gelosie e cura dell’orticello proprio. Anche perché con il nuovo regolamento le iniziative passeranno al vaglio dell’intero consiglio, e non più solo della Giunta.

Ma è il sindaco Michelini a riassumere il senso della svolta: “Con l’appuntamento di oggi nasce una nuova stagione fatta di incontri e confronti. E’ nostra intenzione favorire la nascita di un rapporto continuativo con tutti gli operatori della città, organizzando degli incontri periodici. E poi non sarebbe male fare un confronto con gli operatori prima dell’approvazione in consiglio per eventuali integrazioni o suggerimenti alla bozza del regolamento. Sono sicuro che questo modo aperto di relazionarci aprirà una nuova stagione, anche perché non credo siate mai stati invitati a una concertazione prima d’ora”.

C’erano tante associazioni presenti ieri in aula. I viterbesi (e i turisti) aspettano con ansia di godere dei primi risultati di questa nuova era.

 

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340   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    L’ottuso Barelli avrà eseguito a dovere gli ordini del suo padre padrone Filippo Rossi da Trieste?

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