25112017Headline:

Quelli che… riparlano dopo Ferragosto

merloQuelli che, ospiti pro-tempore delle varie istituzioni locali o di altri organismi della società civile,  hanno festeggiato il Ferragosto in religioso silenzio e poi hanno ricominciato a parlare, a dire, a rilasciare interviste, a diffondere comunicati, a esprimersi, comunicare, pronunciare, proferire, asserire, fiatare, diffondere, insomma aprire bocca anche se in molti casi non hanno nulla da dire.

Quelli che si autodanno la pagella: ““Mi do tra il sei e mezzo e il sette. Questo per una ragione: il mio settore si è trovato subito a dover lavorare rispetto ad altri” (Giacomo Barelli, assessore comunale alla Cultura).

Quelli che per risolvere il problema del canile di Bagnaia e scongiurate nuove stragi, hanno deciso di “organizzare una sottoscrizione pubblica per mettere insieme i fondi necessari a dotare la struttura di un sistema di videosorveglianza” (Lisetta Ciambella, vice sindaco di Viterbo).

Quelli che “e scusate se il lancio di una colletta e una delibera di richiesta alla Regione per la realizzazione di un parco-canile senza l’indicazione di tempi certi non ci sembrano provvedimenti né duri né efficaci per evitare che gli ospiti del canile siano ancora messi in pericolo dalla follia di qualche squilibrato” (Chiara Frontini, consigliere comunale lista Viterbo 2020”).

Quelli che leggono “gli accorati interventi del consigliere Frontini, il cui interesse per i cani del canile di Bagnaia è così elevato che ancora non è mai venuta a vederli di persona” e si chiedono dove erano quando “morirono nel canile oltre 80 cani” (Elvia Voglino, associazione Amici degli animali).

Quelli che, rimanendo in tema di cani, dalle parole sono passati subito ai fatti, onde per cui “di fronte alla terribile notizia dei 32 animali avvelenati siamo rimasti sconvolti e allora abbiano stanziato i primi 500 euro per chiamare a raccolta tutti i gruppi musicali della zona per dare vita a un concerto-fiume il 7 settembre a piazza del Duomo” (Mario Venanzi, presidente del gruppo cinofilo, proprietario di Underground)

Quelli che si avvicina il 3 settembre e il relativo trasporto della Macchina di Santa Rosa e allora si precipitano ad annunciare che “i colori che abbiamo scelto hanno un significato: il bianco rappresenta ad esempio la purezza. Fino allo scorso anno era usato solo per la santa, adesso Fiore del Cielo diventa parte integrante del corpo di santa Rosa, simbolo della sua purezza, mentre il rosso è la passione che ha suscitato nella città” (Arturo Vittori, ideatore del modello che, teoricamente, sfilerà per il quinti e ultimo anno).

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282   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    La dichiarazione più comica, more solito, è quella dell’ottuso filippino Barelli.

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