23112017Headline:

A Civita nasce la ceramica doc

Gianni Calisti

Gianni Calisti

Un marchio per promuovere, un marchio per difendere, un marchio per rialzare la testa. Il distretto ceramico di Civita Castellana se lo merita, eccome, perché rappresenta un’eccellenza del made in Italy, e nonostante la crisi degli ultimi anni è vivo e lotta insieme a noi. Così la Federlazio, insieme al contributo scientifico dell’università della Tuscia, facoltà di economia, ha messo in cantiere il progetto di un riconoscimento ufficiale del marchio geografico – una sorta di doc – per tutti i prodotti ceramici che vengono da Civita e dintorni e che sono diffusi e famosi nel mondo, a partire dai luoghi del lusso (Medioriente, Stati Uniti) che privilegiano da anni i prodotti sanitari civitonici. “Una risorsa peculiare del territorio per tradizione, qualità e pregio – precisa l’associazione – L’iniziativa ha previsto, tra l’altro, la predisposizione di un regolamento d’uso del marchio quale certificazione che attesti la qualità e l’affidabilità dei beni, realizzati secondo elevati standard produttivi e di un disciplinare, che descrive nel dettaglio le specifiche tecniche che i produttori dovranno rispettare, al fine di ottenere il diritto all’uso del marchio”. Come dire: ci sono dei parametri da rispettare, una garanzia di qualità e affidabilità onde evitare brutti scherzi.

Detto che la cosa è stata condivisa nella logica e nei contenuti dalla Camera di Commercio, vale la pena ascoltare le parole di Gianni Calisti, il presidente della categoria ceramica di Federlazio: “La nostra priorità – spiega Calisti– è quella di contribuire al rilancio del polo industriale ceramico ed al rafforzamento della sua straordinaria identità produttiva. Oggi siamo al fianco della imprese non solo per la gestione dell’emergenza imposta dalla crisi; ed è , anzi, proprio in questi momenti che si rafforza la nostra consapevolezza di svolgere come associazione della piccola e media impresa un ruolo attivo di innovazione, servizio e tutela di questa dimensione imprenditoriale. L’iniziativa, già condivisa con i sindaci del distretto- dice ancora Calisti – giunge in un momento particolarmente delicato per l’economia e per la sopravvivenza stessa del distretto, ed avrà un impatto certamente positivo sulla competitività delle nostre imprese: aprire nuovi spiragli per il futuro del comprensorio significa investire sulla forza dell’imprenditoria locale, che crede fermamente nel rilancio e continua a promuovere prodotti di eccellenza sui mercati internazionali”.

Nella speranza che il sistema esca presto dal tunnel, e in maniera definitiva.

 

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