23112017Headline:

Alla Catalano si spera nella solidarietà

ceramica Catalano (3)La protesta nella sua forma più estrema è durata appena un giorno. Poi, ieri mattina, ha prevalso il buonsenso dei lavoratori e dei sindacati, il dialogo, la fiducia. Lo stato di assemblea permanente alla Ceramica Catalano è stato sospeso, almeno fino al 30 settembre, nella speranza che i vertici dell’azienda possano trovare una soluzione agli 80 esuberi annunciati e provveda ai contratti di solidarietà.

Il passo indietro è stato deciso nell’assemblea generale dei lavoratori della Catalano, che ha raccolto le indicazioni dei sindacati. “La scelta è stata compiuta per dare un segnale distensivo e per  consentire di riprendere la trattativa a partire dal 30 settembre, con l’auspicio di poter definire soluzioni conservative del posto di lavoro”, hanno spiegato i dipendendi sciogliendo il presidio permanente. Una settimana di tempo, dunque, per trovare delle risposte credibili alla proposta dei sindacati, che chiede l’attivazione del contratto di solidarietà e la possibilità, entro il 31 dicembre, di consentirte dei licenziamenti volontari e incentivati a tutto il personale che maturerà nei tre anni di mobilità iul raggiungimento dell’età pensionabile. Una sorta di scivolo, insomma, garantito ai più anziani che andrebbe comunque ad alleggerire il carico dell’azienda alla voce stipendi e contributi dei lavoratori. Azienda che sarà presente nei prossimi giorni anche al Cersaie di Bologna, una delle fiere più importanti del settore, e chissà che anche questa presenza in un luogo di incontri e contatti a livello nazionale e non solo, non possa portare a qualche altra strada da percorrere.

I lavoratori e i sindacati restano in fiduciosa attesa: il loro gesto è di apertura e responsabilità, fermo restando che dopo la riunione del 30 settembre prossimo si riserveranno di riprendere la protesta. Intanto, colgono l’occasione per ringraziare il presidente della Provincia Marcello Meroi, che giovedì aveva fatto visita al presidio accompagnato dai consiglieri provinciali Urbanetti e Cataldi, e che ha anche proposto l’istituzione di un tavolo di confronto dalle parti, guidato dalla Prefettura. Ringraziamenti anche per il consigliere regionale Enrico Panunzi (che ha investito del problema il governatore Zingaretti), il sindaco di Civita Castellana e il vicesindaco di Fabrica di Roma, “grazie ai quali è stato possibileriattivare il confronto”. Adesso non resta che aspettare, e sperare che la fiducia sia ben riposta.

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