22112017Headline:

Amministratori da Corrida

Le swcarpe rosse a piazza del Comune

Le swcarpe rosse a piazza del Comune

Come stessero alla Corrida. Come dilettanti alla sbaraglio. Che poi ieri qualcuno (compreso un esponente della giunta che subito è corso a dire: “Mi raccomando non scriverlo, però”) parlasse di ennesimo sabotaggio contro la giunta “de sinistra” (sic!), poco conto. Fatto sta che “Scarpe rosse contro il femminicido” a Viterbo stava per saltare. Il motivo? Semplice: il Comune, anzi gli uffici preposti dell’ente (la polizia municipale, delega in capo al vicesindaco Luisa Ciambella, grande assente in piazza) avevano autorizzato in contemporanea due diverse manifestazioni con occupazione di suolo pubblico. E così mentre le scarpe rosse marciavano posizionate dalle volontarie, partendo da piazza delle Erbe, lungo via Roma, per poi sbucare su piazza del Comune, ebbene nella stessa piazza verso le 16 hanno iniziato a parcheggiare delle auto d’epoca. Un evento nazionale contro la violenza femminile e un raduno di vetture d’epoca. Donne (maltrattate) e motori, appunto.

“Fate cessare quella musica, la guida non riesce a farsi sentire”. Eh sì, perché parcheggiati i bolidi i proprietari con consorti hanno visitato Palazzo dei Priori con un’accompagnatrice che si lamentava della pianista che in un angolino vicino agli archi intanto stava suonando per dare il là alla manifestazione femminile. La signorina si è interrotta incredula. Incredule erano tutte le volontarie. Che ben presto però sono divenute rabbiose, tanto da proporre di abbandonare la piazza. “Ci hanno tolto la possibilità di una visibilità pubblica”, lamentava Valentina Bruno. “Un affronto, una vergogna”, era il commento dei più.

Assurda la vicenda dei permessi. “Noi lo abbiamo chiesto e ottenuto l’11 settembre con occupazione del suolo dalle 15,30 alle 19”, spiegavano le volontarie. “La nostra autorizzazione c’è da luglio”, dicevano i partecipanti al 39esimo raduno nazionale Matra. Si rischiava l’incidente diplomatico.

Leonardo Michelini e Miranda Perinelli

Leonardo Michelini e Miranda Perinelli

A placare gli animi ci ha pensato Miranda Perinelli, segretario della Cgil (insieme ad Auser ed Erinna, gli organizzatori dell’appuntamento). Ha preso il telefono, chiamato il sindaco: “Leonardo, è successo un casino. Vieni subito”. Michelini è arrivato e ha chiesto ai proprietari delle auto di spostarsi a Palazzo dei Papi. Tutto risolto? No, perché il sindaco a domanda ha risposto: “Gli automobilisti avevano il permesso solo per il transito. Poi, si sono voluti fermare per portarmi un saluto”. E invece il presidente dell’autoclub, Roberto Napoleoni: “Ho pagato 90 euro di suolo pubblico, secondo lei per quale motivo? Per passarci e basta?”. Ma Napoleoni si è dimostrato uomo di grande buon senso: “Guardi, se anche il sindaco non lo avesse chiesto le auto le avrei fatte spostare io nel parcheggio a pagamento qui sotto, saldando il conto di tasca mia. L’iniziativa delle scarpe rosse è importante e va sostenuta”.

Eppure, in Comune hanno fatto l’ennesimo pasticcio che ha rischiato di far saltare la manifestazione. Una figuraccia gratuita. Ma le scarpe rosse, alla fine, hanno ripreso il posto che spettava loro: “Ne abbiamo raccolto un migliaio da tutta la provincia. L’intenzione è venderle per dare il ricavato al centro antiviolenza Erinna”, spiegava ieri Perinelli. In piazza, presente anche il deputato del Pd, Alessandro Mazzoli: “Ho voluto partecipare perché ritengo che la manifestazione sia lodevole. L’impegno di Cgil, Auser e associazione Erinna nel tenere alta l’attenzione sulla violenza contro le donne e nel dare quotidianamente sostegno a coloro che ne sono vittime, va – ha detto – supportato e apprezzato. Combattere il femminicidio significa promuovere un cambiamento culturale e attivare strumenti capaci di contrastare i carnefici, assicurando al contempo un rete di protezione alle donne. Il Parlamento in questa legislatura sta facendo passi avanti: dall’approvazione della convenzione di Istanbul a quella della legge contro il femminicidio, questa è la strada giusta da seguire”.

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360   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Che Michelini giochi a contendere il primato delle figurine di m. al suo ottuso superassessore Barelli?

  2. Luigi Tozzi scrive:

    Credo che l’autorizzazione sia stata firmata da un Dirigente che dovrebbe essere cacciato via per aver rovinato le due manifestazioni e fatto fare una figuraccia a Viterbo e all’Amministrazione che dovrebbe servire più diligentemente

  3. Giorgio Molino scrive:

    Crediamo anche noi che sia andata così. Visto che non è la prima volta, da quando si è insediata la nuova amministrazione, che dirigenti e uffici “remano contro”, forse sarebbe il caso che Michelini prendesse provvedimenti o procedesse alla rimozione/rotazione dei dirigenti. Altrimenti le figurine di m. si moltiplicheranno in maniera esponenziale. Caro sindaco, le lasci al suo ottuso superassessore Barelli le figurine di m., tanto tra cinque anni i vivaviterbicoli evaporeranno come una chiazza di urina al sole.

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