24112017Headline:

Dopo 40 anni Belcolle sarà ultimato

 

Luigi Macchitella

Luigi Macchitella

Cosa pensano i sindaci dell’atto aziendale della Asl? Si riservano di rispondere tra qualche giorno. Ieri la presentazione del documento alla conferenza riunita a Palazzo dei Priori si è chiusa con un rinvio a mercoledì. Per allora, gli amministratori cercheranno di produrre un documento condiviso che sintetizzi tutte le richieste di modifiche. Nel frattempo, la notizia rivelata dal commissario straordinario Luigi Macchitella è un’altra: dopo 40 anni dalla posa della prima pietra, Belcolle verrà ultimato. E stavolta è sicuro.

COMPLETAMENTO DI BELCOLLE

C’è il progetto definitivo e ci sono i soldi (anche se la Asl ha chiesto un’integrazione di quasi due milioni di euro). Manca solo il via libera della Regione per la partenza dei lavori. “Entro pochi giorni arriverà l’ok da Roma. Poi – ha annunciato Macchitella – avranno 270 giorni lavorativi per consegnare l’opera. Significa che entro un anno e mezzo avremo Belcolle completato. Allora, potremo attivare pure quei posti letto previsti e che al momento sono su carta (115 il numero totale, ndr)”. I lavori saranno eseguiti dall’Ati, associazione temporanea di imprese tra Insel Spe e Consorzio Cooperative Costruzioni Società Cooperativa, che si è aggiudicata la progettazione definitiva e la realizzazione. Il progetto stralcio ammonta a 9.624.904 euro ma questa somma “consente – si legge nella delibera della Asl – solo l’esecuzione dei lavori fino al 7° piano dell’edificio, escludendo dal completamento le opere architettoniche e impiantistiche relative ai piani 8-9-10”. Pertanto, l’azienda ha chiesto alla Regione un’integrazione al finanziamento per ulteriori 1.938.638,93 euro. Il completamento costerà quindi 11.563.543,39 euro.

LE REAZIONI DEI SINDACI

“Complimenti per la freschezza dell’atto presentato”, così ha esordito Lucia Catanesi, sindaco di Marta, manco stesse alla prima di una sfilata di moda. Meno glamour l’intervento di Mauro Mazzola, primo cittadino di Tarquinia: “Il personale è un problema che deve riguardare solo la Asl, non deve più essere nostro. Sarà anche un reato, ma finora tutti abbiamo chiesto qualcosa: un’unità semplice non si negava nemmeno al peggior nemico. Ora basta, e non mi importa se i voti dei primari non me li prendo più: dobbiamo pensare alla salute dei cittadini”. Paolo Equitani, ex sindaco di Bolsena, è stato invece il primo a chiedere più tempo per studiare l’atto: “Mi pare che gli interventi siano tutti sbilanciati a favore della parte sud della provincia. Ma voi avete impiegato mesi per elaborare il documento, non potete pretendere che esprimiamo le nostre valutazioni in 24 ore”. Ragionamento condiviso da tutti, tanto che mercoledì ci sarà una nuova riunione

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24   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    San Peppe Bucìa, protettore degli onesti, ha fatto il miracolo? Si attende un altro miracolo: il moltiplicarsi delle tessere del Pd tendenza peppebucìarda a Belcolle.

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