16122017Headline:

Per il sindaco è un’altra Santa Rosa

A Viterbo arrivano gli Alpini

A Viterbo arrivano gli Alpini

Due giorni da vivere senza fiato. Passando di qua e di là, da un evento all’altro, da una piazza all’altra, seguendo un unico filo rosso, quello di Viterbo città viva e – quando vuole – piena zeppa di iniziative. Ce n’è per tutti i gusti, dallo sport alla cultura, dal folklore al patriottismo. Tanta roba, al punto che lo stesso sindaco Michelini e l’assessore alla Cultura Barelli hanno definito questo penultimo fine settimana di settembre (e del Settembre viterbese), come “un’altra Santa Rosa”. Senza Macchina, d’accordo, ma comunque con ogni cosa. Ma andiamo per gradi, premettendo che alcuni eventi (come la festa del vino a Pianoscarano e la manifestazione del Coni Eroica) hanno già avuto gustosi antipasti tra giovedì e ieri.

Intanto, c’è il raduno degli alpini, quelli della sezione Ricagno di Roma. Qualcuno se ne sarà accorto già da qualche giorno, viste le bandiere tricolori e gli striscioni già affissi in giro per la città. Saranno migliaia le penne nere che arriveranno a Viterbo per celebrare i valori della patria e della bandiera e lo spirito di un corpo tra più eroici dell’intero esercito italiano. Oggi deposizione di fiori al monumento all’alpino alla Scuola allievi marescialli, la messa al Duomo, il saluto delle autorità e in serata, dalle 21 in piazza del Comune, l’esibizione della fanfara e del coro. Domani, dopo l’alzabandiera mattutino in piazza del Caduti, la sfilata per le vie della città, il pranzo (anzi, il rancio) in varie pizzerie e ristoranti convenzionati, e poi, dopo aver ammainato la bandiera, il rompetele righe. La grappa non è inclusa.

Per chi ha un altro genere di gusti, il week end viterbese propone ulteriori, interessanti, iniziative. Stamattina, e per tutto il giorno, il centro storico sarà il teatro di Viterbo Artigiana, iniziativa pensata dalla Cna che punta alla riscoperta e alla valorizzazione degli antichi mestieri, quelli fatti a mano nelle botteghe medievali: e dunque le varie attività storiche saranno aperte e tutte da scoprire, dalle manifatture d’arte, alle pasticcerie, gli orologia e tutto quell’universo di lavori d’eccellenza che in un futuro più o meno prossimo potrebbero tornare ad essere il motore dell’economia dentro le mura. A margine, ci sarà anche la consegna di un libro prezioso realizzato per l’occasione e dedicato ai facchini di Santa Rosa.

Alessandro Pica e Leonardo Michelini

Alessandro Pica e Leonardo Michelini

Ma se lo shopping non è il vostro forte – sono cose che capitano – vale la pena dedicare oggi e domani allo sport. Perché c’è Eroica, che a parte il nome un po’ troppo solenne, sembra proprio una bella cosa. L’ha pensata la delegazione provinciale del Coni, col delegato Alessandro Pica al suo primo, grande progetto: da stamane e fino a domani sera, le vie e le piazze del centro si trasformeranno in una palestra a cielo aperto. Immensa, e aperta a tutti, con esibizioni e prove non agonistiche che coinvolgeranno la bellezza di trenta discipline. Si va da quelle più diffuse, come il calcio, il basket e la pallavolo, a vere e proprie chicche per intenditori: il turismo equestre, l’arrampicata sportiva (una parete artificiale di otto metri verrà innalzata al Sacrario, siamo tutti Uomo ragno), il baseball, il nordic walking, il calcio balilla, il ciclismo e l’hand bike. E anche se con Eroica non c’azzecca nulla, vale la pena ricordare anche la sfida di domani, allo stadio Rocchi, tra la Viterbese – al debutto ufficiale in casa – e il Futbol club.

Tutto qui? Macché. Resta un ultimo grande appuntamento, che riempirà le viuzze tortiuose del quartiere più verace di Viterbo, Pianoscarano. Qui è già in corso da giovedì la tradizionale festa dell’uva, che avrà il suo clou domani con il palio delle botti e delle botti a spalla, intitolati alla memoria di due piascaranesi doc come Alvaro Bruni e Alberto Ciorba. Oggi pomeriggio gustoso antipasto con il palio per i bambini. A margine, stand gastronomici, viuno e la possibilità di donare il sangue all’Avis. Tanta roba, insomma, e peccato che dopo ci sarà il lunedì e un’altra settimana “normale”, con il solito tran tra da riprendere. Ma prima, la festa e le feste del settembre viterbese.

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19   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Per gli incontentabili gratis uno spettacolo di autentica comicità: l’ottuso Barelli che parla di cultura.

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