24112017Headline:

Provincia e pendolari non perdono il treno

 

L'assessore Staccini

L’assessore Staccini

I rappresentanti dei pendolari hanno incontrato l’assessore. E viceversa. E’ successo a palazzo Gentili, dopo il delegato della Provincia per i Trasporti, Roberto Staccini, ha visto il sindaco di Bassano Romano Angela Bettucci, il presidente vicario dell’Osservatorio regionale trasporti Gabriele Bariletti, il rappresentante del Comitato per la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte Raimondo Chiricozzi, quello del comitato dei pendolari della tratta FL3 Lago di Bracciano Luca Pagni, l’imprenditore Carlo Leoni di Bassano Romano in rappresentanza dei pendolari locali.

Argomento: le condizioni dei trasporti nel sud della Tuscia, in particolare di Bassano Romano, una zona delicata vista la vicinanza con la capitale, che attrae ogni giorno migliaia di lavoratori pendolari. E da quando le fermate nella locale stazione ferroviaria – e in quelle nelle immediate vicinanze – sono state soppresse, la situazione è diventata davvero critica, come ha confermato lo stesso sindaco bassanese.

E l’assessore Staccini? D’accordo, è arrivato da poco sulla tolda di comando dell’assessorato, dopo il rimpasto di fine estate, ma il problema va risolto: “E questa riunione – ha detto – è stata proficua. Perché ha ribadito che tra noi, tra la Provincia, le amministrazioni locali e i pendolari, c’è unità d’intenti. La Provincia si è dotata di un nuovo piano di bacino del trasporto pubblico locale elaborato con il supporto del dipartimento di Ingegneria civile, Edile e Ambientale della La Sapienza: è un importante strumento di pianificazione e di indirizzo. Il piano provinciale individua nel potenziamento del sistema ferroviario la chiave di volta per rendere più efficiente e sostenibile il trasporto sulle arterie locali sempre più compromesse dall’eccessivo transito dei mezzi su gomma. La Provincia – ricorda ancora Staccini – ha però deciso di andare oltre, ha incaricato il Dicea di elaborare uno studio per la riorganizzazione del sistema del trasporto su ferro nella Tuscia. Si tratta di una proposta non vincolante che sottoponiano all’attenzione della Regione come spunto per progettare un migliore e più efficace utilizzo delle disponibilità infrastrutturali su ferro”.

I rappresentanti dei comitati hanno chiesto alla Provincia massima collaborazione nel portare avanti le richieste del pendolarismo locale. Un’azione congiunta da intraprendere non soltanto nei confronti della Regione ma anche di tutte le realtà con cui i Comitati sono chiamati a rapportarsi quotidianamente, Trenitalia, Atac, Cotral. Le linee maggiormente interessate dal traffico dei pendolari nell’area sud della provincia sono la linea FL3, la Roma-Nord e la Civitavecchia – Orte. Per quest’ultima è necessaria la riattivazione essendo ferma da diversi anni pur potendo svolgere una funzione importante mettendo in collegamento il Tirreno con l’Adriatico da Civitavecchia ad Ancona passando per Capranica – Orte- Terni. Sulle altre due direttrici, la Roma- Viterbo via Cesano (FL3) e la Roma- Civita Castellana-Viterbo gestita da Atac resta prioritario il potenziamento fino a Viterbo attraverso interventi per la riduzione dei tempi di percorrenza. I Comitati hanno anche evidenziato la maggiore funzionalità della stazione di Porta Fiorentina rispetto a quella di Porta Romana anche in virtù della vicinanza con il capolinea del Cotral e della ferrovia Roma-Nord.

Se i viterbesi chiedono di avere treni che arrivino a Roma in minor tempo – ha detto Luca Pagni in rappresentanza dei pendolari della linea Fl3 – ci si deve porre il problema di far circolare i treni veloci senza che restino accodati ai treni cadenzati in area metropolitana da Cesano a Roma Ostiense. In caso di maltempo o di malfunzionamento dei treni è indispensabile avere binari di scambio dove manovrare i convogli, evitando di bloccare tutta la circolazione sulla linea. Purtroppo Rfi pensa di ottimizzare i costi di gestione, eliminando i binari di scambio, con bozze di Pir (prospetto informativo della rete) non condivise con le amministrazioni locali su cui ricadono i disagi, come nel caso di Bassano Romano”. Un nuovo incontro è previsto prossimamente.

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23   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Stanchi di fare i pendolari tra Viterbo e Roma nonché di portare la borsa al politicante di turno? Fondate una lista civica, accordatevi con chi vince e accaparratevi una o più poltrone. Philip Red from Trieste docet.

  2. Luigi Tozzi scrive:

    Ed intanto per stare dietro alle richieste di paesucoli di quattro gatti il capoluogo Viterbo ha collegamenti da terzo mondo, con tempi di percorrenza reali di quasi due ore. Frosinone e Latina hanno collegamenti da un’ora, come potrebbe essere fatto (LO ERA QUALCHE ANNO FA) anche per Viterbo. Come al solito in Regione Lazio non contiamo nulla

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