25112017Headline:

Viterbo è sporca? Colpa dei viterbesi

MondezzaViterbo, città dei dibattiti. Ferve, per citare quello più cogente, quello sulla sporcizia della città. Documentato pressoché quotidianamente dagli organi di informazione, cartacei e digitali, con accurati reportage, arricchiti da esemplari apparati iconografici che illustrano, con dovizia di particolari, discariche en plein air in ogni dove, dagli ambiti urbani racchiusi entro le mura ai quartieri periferici.

Mondezza, ferve il dibattito. Fiumi di parole vengono spesi da giustamente indignati cittadini. Ma anche dagli amministratori che avvertono di avere le mani legate e comunque che è loro intenzione migliorare l’appalto con la società di gestione del settore e ipotizzano l’installazione di sistemi controllo per individuare e sanzionare i trasgressori. Senza contare i soloni tuttologi che, un giorno sì e l’altro pure,  puntano il dito contro il sindaco Leonardo Michelini, il vicesindaco Lisetta Ciambella (che peraltro, con l’iniziativa PuliAmo Viterbo, ha guadagnato mille punti), il resto della squadra di governo accusati di non fare nulla, di stare con le mani in mano etc. etc.

Mondezza, il dibattito ferve. E il pensiero va all’ex consigliere comunale delegato al decoro urbano, Antonio Obino, che nella scorsa consiliatura ha macinato decine di interventi per documentare, denunciare e insieme sistemare, riqualificare impropri spazi adibiti a “monnezzari”, attivissimo a livello di sensibilizzazione che, ahinoi, a Viterbo non attecchisce.

E qui, arriviamo al punto. E’ venuta l’ora di gridare  come il bambino della favola, che “il re è nudo”. E’ venuto il momento di issare cartelli, in tutte le strade d’accesso (comunali, provinciali, regionali) e in tutte le porte d’accesso, con l’indicazione “Benvenuti nella sporca Viterbo”. Sporca: non per colpa del sindaco pro-tempore (quanto è facile scaricare le responsabilità sempre sugli altri). Non perché non disponga di un acconcio servizio (per carità, migliorabile). Piuttosto perché i viterbesi sono sporchi. Amano crogiolarsi nella mondezza urbana ed extraurbana. Godono nel creare miriadi di ingombranti in ogni dove (e pensare che è attivo e ben funzionante il ritiro di tali rifiuti direttamente presso le abitazioni ovvero a Riello, con la raccolta straordinaria due volte al mese) che assomigliano a installazioni di arte povera postmoderna finalizzata solo a lordare le strade e caratterizzare la città per quello che è.

Vale a dire una città d’arte e di cultura (sic) popolata da incivili.

 

 

 

 

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18   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Sporca? Sporchissima! Basta guardare certi ottusi assessori per capire che è veramente sporca ed è destinata a peggiorare.

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