25112017Headline:

Una Provincia “portoghese”

La sede della Provincia

La sede della Provincia

Il Governo ha deciso di abolirle perché le considera enti inutili. Nella Tuscia adesso si scopre che quella di Viterbo è pure morosa, perché da più di tre anni non paga l’affitto di locali che occupa. Incredibile, ma vero: La Provincia di Viterbo, quella che ha la sua sede principale a piazza Mario Fani, deve a palazzo dei Priori – che gli ha con cesso in locazione i locali dell’ex Tribunale di piazza Fontana Grande – circa 78 mila euro. Che, in un momento di micragna come questo, non sono assolutamente bruscolini. E nemmeno noccioline.

La scoperta – diciamo così – è stata fatta casualmente (ma non troppo) dalla Merkel viterbese Luisa Ciambella che, nel suo ruolo di vice sindaco e di assessore al patrimonio, da quando s’è insediata sta scartabellando tutte le scartoffie comunali alla disperata ricerca di risorse da mettere a disposizione della collettività e dei servizi da offrire al cittadino.

Luisa Ciambella con Leonardo Michelini

Luisa Ciambella con Leonardo Michelini

“Si, è vero – conferma la ferrea Lisetta – me ne sono accorta dopo Ferragosto, e non certo perché sia stata messa al corrente del fatto ufficialmente. E a quel punto ho voluto vederci chiaro, andando a recuperare tutte le carte”. Carte che hanno fatto scoprire una realtà allucinante, che la dicono lunga su come si sono amministrati fino a ieri certi enti pubblici.

Vediamo dunque la storia che comincia alla fine di maggio del 2010 quando – sindaco Giulio Marini – il Comune delibera di affittare alla Provincia i locali dell’ex Tribunale per due mesi (dal 1 giugno al 30 luglio), il tempo cioè necessario all’ente di piazza Mario Fani per ristrutturare altri locali di sua proprietà. Viene effettuata una perizia, la quale stabilisce che il canone debba essere di duemila euro al mese. Nel contratto (che però non sarà mai firmato) si stabilisce pure che elettricità e acqua saranno a anticipate dal Comune (e finora non sono mai state rimborsate), come pure alla Provincia si concede l’uso del cortile.

Arriva il 30 luglio 2010 e gli uffici provinciali non sloggiano. Ma arrivano anche agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre e non succede più niente. Fino al 22 aprile 2011, quando palazzo dei Priori decide di mettere nero su bianco per chiedere alla Provincia se intenda proseguire un contratto ancora non firmato. Nel frattempo c’è stato di mezzo anche l’inverno e il Comune ha pagato ai fornitori 14 mila euro di riscaldamento.

A luglio 2011 nuova lettera del Comune e nuova non risposta della Provincia. Poi arriva il letargo totale, fino al 4 giugno 2013 (ovverosia lo spazio di tempo intercorso tra il primo e il secondo turno delle ultime elezioni comunali), quando il dirigente preposto si risveglia improvvisamente dal lungo sonno e scrive di nuovo alla Provincia, facendo notare che il debito è arrivato a circa 78 mila euro e che il Comune rivuole indietro i locali per poterli utilizzare per propri uffici. Nuova lettera l’8 agosto, ma anche stavolta nessuna risposta.

Finché, grazie a una coincidenza, a scoprire l’inguacchio è Luisa Ciambella,che imbraccia subito il bazooka. “Questa amministrazione – dice – si è imposta di ripristinare innanzi tutto le regole e di utilizzare al meglio, ovvero per la comunità viterbese, le scarse risorse di cui il Comune dispone. Non voglio essere fraintesa e sottolineo che qui la politica non c’entra nulla. C’è una situazione drammatica per quanto riguarda la riscossione dei canoni di locazione da parte del Comune sugli immobili di sua proprietà. Questo vale per i privati, ma a maggior ragione deve valere anche per gli enti pubblici. Se Marini e Meroi hanno voluto gestire per tutto questo tempo i locali dell’ex Tribunale come il giardino di casa loro, io non voglio essere assolutamente complice di questo stato di fatto. Quindi, palazzo dei Priori agirà in termini di legge”.

Il vicesindaco, di fronte ai reiterati silenzi della Provincia, ormai ha varcato il Rubicone. “Anche perché noi spendiamo circa 9 mila euro al mese per l’affitto dell’immobile di via Garbini, e abbiamo altri locali in affitto che – rientrando in possesso dell’ex Tribunale – potremmo anche dismettere”.

Ma in zona Cesarini (chi ne sa di calcio sa cosa vuol dire), avendo compreso che l’aria è cambiata, la Provincia si è cosparsa il capo di cenere, inviando una missiva in cui afferma che pagherà il dovuto, scontando le migliorie apportate per la messa a norma dei locali (ma senza alcun accenno agli interessi di mora).

Vedremo come finirà, ma una cosa è certa: per Luisa Ciambella il nick name di Angela Merkel viterbese è azzeccatissimo.

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336   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Si attende risposta convincente dell’ingrigito politicante in carriera (da vent’anni circa) che guida la provincia. Ultimamente si è distinto in una sorta di Cicero pro stipendiuccio suo, ma chissà…

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