11122017Headline:

Alvaro il corsaro all’arrembaggio

ricci

Alvaro Ricci

Parafrasando il Verdone di Gallo Cedrone (“Ma ‘sto fiume lo volemo o non lo volemo?”), verebbe da chiedere all’assessore Alvaro, piuttosto corsaro, Ricci se questo centro storico lo chiuderemo o non lo chiuderemo. Ma lui, il delegato all’Urbanistica e appunto al centro storico, gioca d’anticipo: “L’argomento è già stato inserito nelle linee guida dell’amministrazione e verrà discusso nei prossimi consigli comunali, dal 10 ottobre”.
E in cosa consiste la sua delibera?
“In alcuni punti da affrontare per arrivare alla chiusura del centro, e allo stesso tempo per rilanciarne la dimensione, l’economia e la fruibilità. Si va da un censimento dei parcheggi e dalla ricerca di spazi alternativi da utilizzare, al trasporto pubblico, allo spostamento del mercato, al rifacimento delle facciate degli edifici”.
Tanta roba.
“E non dimentico certo la questione delle barriere architettoniche. Ho letto l’intervento di Alessandro Pepponi, e il vostro servizio sul Post, e la questione è di urgente attualità”.

Slalom tra le auto di una corrazzina in via San Lorenzo

Slalom tra le auto di una corrazzina in via San Lorenzo

In concreto, cosa pensa di fare?
“Intanto, stiamo recuperando un vecchio studio sull’abbattimento delle barriere, per vedere se può essere utilizzabile, magari dopo qualche modifica. C’è la questione degli spazi pubblici, che debbono essere resi assolutamente fruibili dai disabili e dalle persone con problemi motori. Da tutti, insomma”.
Anche con gli spazi privati, comunque, non si scherza: ha visto che razza di gradini hanno, i negozi del centro?
“E infatti quella delle rampe è un’altra cosa da risolvere. E sono d’accordo con Pepponi quando propone degli incentivi per realizzarle: in fondo un’attività commerciale più accessibile lavorerà anche di più, e contribuirà alla ripresa dell’economia del centro storico”.
Garantisce il massimo impegno? Guardi che su queste cose non si scherza.
“Massimo impegno per un tema di fondamentale importanza: pratica, e di civiltà”.
La prendiamo in parola. Altre iniziative in programma per il centro?
“Oggi sarò a Siena. Dove incontrerò Stefano Maggi, che è l’assessore al centro storico della città ducale. Il mio omologo, insomma. Che ringrazio per la disponibilità”.
Va a studiare nella patria di chi ha vietato le auto per primo, quasi cinquant’anni fa.
“Infatti. Hanno una lunga tradizione ed esperienza in questo senso. Perciò andremo a confrontarci con loro con l’umiltà di quelli che hanno tutto da imparare. Fermo restando che un conto sono gli spunti, un altro la ricetta che si adatta a Viterbo”.
Un gemellaggio tra Siena e Viterbo? Alla faccia dell’Italia dei campanili.
“Diciamo che vogliamo intensificare i rapporti con loro, nonostante ci dividano i 136 chilometri di curve della Cassia”.
E sull’ipotesi di spostamento del mercato settimanale dal Sacrario?
“Ci stiamo lavorando. Era una mia vecchia idea, di cinque anni fa, quando insieme ai consiglieri Quintarelli e Insogna incontrammo i commercianti. Ma stavolta…”
Stavolta?
“Stavolta sono state le stesse associazioni dei commercianti a farci la proposta. La settimana prossima ci sarà un altro confronto, io e l’assessore Delli Iaconi non mancheremo”.
Lo scenario di un mercato al boulevard Marconi è realizzabile?
“Ascolteremo le richieste degli addetti ai lavori. Ci sarà qualche problema tecnico e logistico da risolvere, ma credo che liberare il Sacrario il sabato, e rendere il parcheggio fruibile per viterbesi e turisti sia una cosa buona e giusta”.

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334   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Grandi idee, il Sor Alvaro Vitali Ricci nostro! Speriamo che dopo questa amena gitarella a Siena qualcuna la riesca anche a realizzare.

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