20102017Headline:

Asl, convegno sulla gastroenterologia

Oggi e domani presso il Balletti park hotel di San Martino al Cimino, a Viterbo, si svolgerà il convegno “Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, guardare il passato, gestire il presente, prepararsi al futuro”.

L’evento è stato strutturato individuando due tra le principali aree di interesse per la gastroenterologia: l’endoscopia diagnostica operativa e le malattie infiammatorie croniche intestinali.  Al centro del dibattito figureranno gli aspetti tecnico organizzativi ed economici, su scala aziendale e regionale, attraverso una tavola rotonda in cui i rappresentanti delle istituzioni si confronteranno con i responsabili e altri specialisti delle varie unità di gastroenterologia presenti nel territorio laziale. Obiettivo della due giorni: identificare possibili percorsi organizzativi integrati e verificare l’opportunità della creazione di una vera e propria rete dei presidi regionali, secondo il modello hub – spoke, gestita seguendo i principi della clinical governance (miglioramento delle qualità prestazionali e salvaguardia di alti standard sanitari).

“Durante il convegno – spiega il direttore dell’unità operativa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’ospedale di Belcolle e responsabile scientifico dalla manifestazione, Roberto Faggiani – cercheremo di analizzare in profondità quelle che ormai sono aree di prioritario rilievo per le istituzioni regionali e per gli organismi direttivi delle aziende sanitarie locali. Questo per l’elevata incidenza delle patologie gastrointestinali nella popolazione, la crescente richiesta di prestazioni e per il progressivo consolidamento dei sempre più elevati livelli qualitativi raggiunti, il cui mantenimento richiede un impegno significativo di risorse umane, tecnologiche ed economiche”.

Per quanto concerne la tematica endoscopica, nel corso dell’evento vi sarà un “up to date” sulle più moderne tecniche di terapia e verrà analizzato l’argomento costo beneficio e qualità in endoscopia operativa. Ad esempio: il progresso tecnologico dovrà essere disponibile per tutte le strutture ospedaliere o limitato ai soli centri di riferimento?

“Per quanto riguarda, invece le malattie infiammatorie croniche intestinali – conclude Roberto Faggiani – un particolare approfondimento sarà dedicato ai dati ormai sostanziosi di safety ed efficacy dei farmaci biologici, sempre con un’attenta analisi del rapporto costo-beneficio, nonché della opportunità che queste patologie siano gestite nell’ambito di centri di riferimento in cui siano operativi degli ambulatori dedicati esclusivamente alla diagnosi e cura delle MICI. L’auspicio è, anche qui, la creazione di un network regionale in cui tali centri di riferimento possano integrarsi e interagire tra loro nell’ottica di una sempre più accurata risposta ai bisogni di salute dei cittadini, mediante l’utilizzo delle diverse competenze professionali presenti”.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    A proposito di gastroenterologia: perché tutte le volte che vedo Filippo Rossi da Trieste ho lo stimolo di correre in bagno?

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