15122017Headline:

“Con me il centro storico rinascerà”

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci, assessore all’urbanistica e al centro storico, il giorno dopo aver incassato il voto unanime della parlamentino comunale sulle linee guida orientate a definire e progetti di riqualificazione e recupero dell’ambito urbano capoluogo (ma anche della frazioni) raccolto dalle mura, è stanco ma soddisfatto. Ricci si dice esausto a causa del lavoro compiuto nelle scorse settimane per materializzare in un provvedimento idee, riflessioni, ipotesi d’intervento volti a rigenerare, non solo a livello d’immagine, il centro storico della città dei Papi.

Una volta a regime, quali risultati si aspetta da quella che molti osservatori l’hanno chiamata rivoluzione?

“Che il centro antico della città possa recuperare l’intero spettro delle sue funzioni sociali, economiche, culturali nella certezza che il futuro, come ammoniva Carlo Levi, ha un cuore antico”.

Assessore, quale ora il suo stato d’animo?

“Beh, non posso nascondere che sono contento. Molto contento. E nello stesso tempo preoccupato, non foss’altro perché l’intero consiglio comunale mi ha gravato di una grossa responsabilità. Ma due concetti su tutti li voglio sottolineare: le porte non saranno chiuse a doppia mandata e i residenti avranno più vantaggi che svantaggi”.

Signor Ricci, molti hanno parlato di voto storico.

“Credo che l’espressione sia corretta. Per la prima volta la città si dota di uno strumento di pianificazione e valorizzazione del suo cuore antico che non si configura  come mera esercitazione accademica fine a se stessa, ma indicando gli specifici interventi da compiere”.

Come pensa di concretizzarli?

“Articolando tre macro fasi, a breve, medio e lungo termine. Saranno definiti da un ufficio speciale che sarà coordinato da Emilio Capoccioni, dirigente all’urbanistica, e vi concorreranno i diversi settori dell’amministrazione”.

Da cosa si comincia?.

“A breve termine vogliamo liberare dal soffocamento delle auto le piazze monumentali (Grande, del Gesù, della Morte, San Carluccio, Santa Maria Nuova) e contestualmente attivare in quell’area la riduzione del traffico alle auto, assicurando la mobilità con un efficiente servizio di bus, utilizzando solo i Pollicino e quelli a trazione elettrica”.

Gli interventi a medio termine?

“Riorganizzare le zone a traffico limitato (Ztl), da sostenere con una rivisitazione del piano, non solo del traffico, pubblico e privato, ma anche dei parcheggi, che tenga conto di quelli esistenti, dentro e fuori le mura, nonché individuandone di nuovi”.

E nella terza fase cosa accadrà?

“Si delocalizza il mercato settimanale dal Sacrario per cui le attuali postazioni saranno spalmate in altri ambiti del centro. Saranno favoriti cambi di destinazione d’uso agli  immobili, purché finalizzati ad attività di enogastronomia e prodotti tipici. Sarà creata una vetrina per i manufatti degli operatori delle aree produttive Poggino e Ciprovit”.

Assessore Ricci, è consapevole che la sua “rivoluzione” sta cominciando a mettere in pena i residenti?

“Ma i residenti avranno zero svantaggi e mille vantaggi. Intanto, chi dispone di un garage, entra ed esce quando vuole. Poi, grazie alle Ztl, avranno più parcheggi a disposizione, interdetti ai non residenti. Unico sacrificio: per ciascuna famiglia ci sarà una necessaria limitazione delle auto a disposizione dei vari componenti”.

In conclusione? 

“Mi consente di citare due colleghi? In primo luogo il consigliere Gianluca De Dominicis, del Movimento 5 Stelle, che in sede di dichiarazione di voto ha detto: “Ricci ha avuto coraggio a presentare il piano, noi dobbiamo avere il coraggio di approvarlo”. Quindi, grazie al capogruppo del Pd Francesco Serra: la sua richiesta di sospensione dei lavori e di concordare gli emendamenti con la minoranza, ha poi consentito il voto unanime dell’assemblea”.

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24   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Viva l’Alvaro Vitali Ricci revoluction!

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