23102017Headline:

I renziani nella Tuscia non esistono

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Esiste Renzi, il sindaco di Firenze, che vedrei volentieri  segretario nazionale del Pd, ma ancora quella cosa che in tanti si aspetterebbero di  vedere, e cioè  la corrente di partito, sul territorio, che fa riferimento a lui, non c’è. Per fortuna non c’è e speriamo mai ci sarà, pertanto non ci sono i suoi componenti, quelli che si dovrebbero chiamare renziani.

In molti fanno a gara a fare il salto della quaglia, appoggiando il cavallo (presunto) vincente e noi, che avevamo appoggiato Renzi dalla prima ora  nelle precedenti primarie, rendendoci ridicoli rispetto ai nostri compagni di partito, vorremmo che la progenitura fosse premiata. Personalmente non mi  interessa essere il primo o il secondo. Credo invece che si può cambiare idea per opportunismo (gli italiani sono maestri), per convinzione, oppure perché il Signore ci ha illuminato (per coloro che credono) e quindi ben venga chi crede di essersi sbagliato.

A me interessa che Matteo Renzi  diventi segretario nazionale del Pd. In questo caso di sicuro le correnti scompariranno e i campioni delle tessere, che già si organizzano, scompariranno a loro volta. Credo in un partito delle idee e nella possibilità di ritornare a discutere al suo interno. Vorrei militare in un partito dove si discute e si decide in seguito alla discussione che viene fatta, e non perché ha deciso qualcun altro. Nel Pd attuale i padroni sono pochi Unti dal Signore e quindi  non c’è differenza con il Pdl, dove il padrone è uno solo. E questo lo hanno capito tutti.  Basta ! E’ ora di finirla con le logiche dei gruppi di potere per spartirsi le compiacenze e le poltrone nel nome di una presunta diversità che con il tempo si è sempre più affievolita per diventare ugualitarismo.

Renzi  ha il merito di esprimere i concetti in modo chiaro e comprensibile, sa quello che c’è da fare e propone il sogno di un’Italia migliore che sembra essere alla portata di tutti: cambiare l’Italia, trasformarla in un paese più giusto.

I miei amici sponsor di Renzi  vorrei  si mettessero l’anima in pace: siamo destinati certamente a trovare proseliti, a portare voti ma per questo lavoro non ci aspettiamo dei premi e soprattutto non riusciremo a cambiare il Pd nei territori da subito. Non ci sarà tempo per organizzarsi nei circoli e nelle federazioni ma importante è cambiare la guida nazionale. Il Pd dal basso non si cambia più, le sacche di potere interno sono ancora troppo forti e fra pochi giorni i signori delle tessere di Capranica e Acquapendente si rimetteranno in moto e nulla si potrà fare.

I renziani quindi non esistono perché non esiste la corrente, il gruppo, la cricca, esiste solo un obiettivo cambiare il Pd e dare agli elettori di sinistra un sogno che un’Italia più giusta possa materializzarsi.

Nella nostra provincia tutti i maggiorenti stanno facendo quadrato su Egidi, passato negli anni tra sconfitte e vittorie senza merito e colpe. Sembra che i capibastone siano d’accordo per sostenerlo e questo basta per giustificare la scelta. Non me ne voglia Andrea, ma al suo posto vorrei vedere uno che non viene né dalla Margherita e neanche dal Pci. Uno che non conosce le sezioni, i circoli e forse neanche la federazione. Vorrei vedere una persona seria, magari un imprenditore, a cui nessuno può dare un’etichetta. Uno che ascolta un neoiscritto e un senatore allo stesso modo, nel modo che tutti contano per uno. Forse non lo vedrò mai, ma farò di tutto per farlo votare.

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29   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Alla ricerca del renziano perduto o del commentatore avveduto?

  2. Giorgio Molino scrive:

    Segnalato un renziano nei pressi del noto ristorante-fucina di cervelli “Da Cacino”.

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