23112017Headline:

Le linee guida illustrate dal sindaco

consiglio comunale giuntaQueste pagine non rappresentano soltanto un adempimento alla normativa vigente e allo Statuto Comunale, ma formalizzano un impegno nei confronti della cittadinanza. E’ qui sintetizzata la nostra visione di sviluppo che nel corso dei cinque anni intendiamo per Viterbo e per la Tuscia. Sarà pertanto suscettibile di integrazioni e aggiustamenti che via via il momento contingente richiederà.

Lo sviluppo del territorio, in conformità alla normativa vigente e alla situazione economica che stiamo vivendo, punterà sul recupero, sulla riqualificazione e sul riuso del territorio anziché sul consumo dello stesso. Viterbo si doterà di un Piano strategico redatto con la collaborazione di tutti i rappresentanti degli Enti pubblici e privati di maggior rilievo, anche sovracomunali, che indicherà le linee di sviluppo per la Città e per il territorio quali: Un migliore posizionamento territoriale di Viterbo fondato su collegamenti efficienti e sulla competizione con le aree urbane forti (vedi Civitavecchia-Orte, collegamenti ferroviari con Roma); Capacità di governare l’area centrale della Tuscia in sinergia con un territorio più vasto che va da Civitavecchia a Terni; Puntare su ricerca e formazione come risorse decisive per lo sviluppo locale e per il miglioramento dell’immagine nazionale ed internazionale; Impiego delle nuove tecnologie (reti telematiche, efficientamento energetico, mobilità sostenibile, sviluppo del riciclo, in una parola: smart city) come leva per l’evoluzione di Viterbo da Città d’arte e di cultura, ad area anche imprenditoriale ed occupazionale forte e innovativa; Sviluppo delle grandi potenzialità storico-artistico-culturali e termali esistenti per creare un prodotto turistico e congressuale di forte attrattività; Valorizzazione economica delle produzioni locali a partire dai prodotti agricoli con una maggiore apertura ai mercati nazionali ed internazionali e con una adeguata dotazione infrastrutturale e logistica; Realizzazione di uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale; Una città più vivibile a beneficio della cittadinanza, sia rendendo fruibili le aree urbane verdi oggi non utilizzate sia integrando e coordinando con la città la rete scolastica quale occasione di crescita culturale e sociale per tutta la collettività.

In coerenza con questi macro-obiettivi l’amministrazione comunale intende affrontare alcuni temi prioritari ai quali dare concretezza nel più breve tempo possibile:

Zone industriali ed artigianali del Capoluogo e delle Frazioni.

Riqualificazione e adeguamento delle infrastrutture fisiche immateriali ed energetiche quale premessa indispensabile per il rilancio produttivo e lo sviluppo dell’occupazione.

“Viterbo città termale”.

Tra gli obiettivi strategici che questa Amministrazione si pone è prioritario l’avvio del “Polo termale” a Viterbo attirando investimenti pubblici e privati che possano cambiare in positivo l’economia della città. In concreto occorre:

a) attivare immediatamente le procedure per affidare a privati con documentata esperienza e capacità economica la gestione delle ex Terme INPS;

b) adeguare e far decollare il piano agricolo e termale;

c) favorire interventi privati per la realizzazione di nuovi impianti termali;

d) migliorare e riqualificare il termalismo libero;

Patrimonio

Dovrà essere riorganizzato per categorie e valorizzato mediante la fruizione o la messa a reddito. Particolare attenzione sarà destinata agli edifici di carattere storico ed architettonico all’interno del centro storico, quali: ex Tribunale, Palazzo Doria Panfili, Palazzo dei priori, etc. La grande proprietà comunale della Volpara per la quale esiste una destinazione a servizi ed uno stanziamento regionale, deve essere utilizzata per ospitare una piattaforma logistica a servizio della filiera agro-alimentare ed anche per realizzare strutture polifunzionali e ricettive. Per ridurre al massimo gli affitti passivi saranno utilizzate le proprietà pubbliche come ad esempio quella di Via Matteotti.

Centri Storici di Viterbo e delle Frazioni

Nell’ambito degli interventi in generale sul territorio, questa Amministrazione intende rivolgere un’attenzione particolare al centro storico del capoluogo e delle frazioni con il fine precipuo di recuperare e valorizzare il nucleo dentro le mura e gli antichi borghi attraverso un sistema di attività ed azioni che mirino sia al rilancio della città partendo dal suo cuore, vera identità storica di una popolazione e vera risorsa da tutelare urbanisticamente e culturalmente, sia alla sua promozione oltre i confini strettamente provinciali. Per conseguire tale obiettivo, appare necessario dare corso ad un progetto di riqualificazione complessivo e dedicato che coinvolga i vari settori del centro storico, da quello edilizio in senso proprio a quello del decoro e dell’arredo urbano, da quello turistico e commerciale a quello del traffico e della pedonalizzazione, da quello della vigilanza territoriale a quello della sicurezza sociale, da quello della salvaguardia dei beni monumentali con specifico riguardo a fontane e piazze a quello della riscoperta dei mestieri e tradizioni artigiane.

Queste le direttrici:

a) progressiva chiusura al traffico veicolare, con conseguente pedonalizzazione, a partire da alcune vie quali: delle vie e piazze storicamente e architettonicamente più rilevanti a partire da via S. Lorenzo, piazza del Gesù, piazza della Morte, piazza del Duomo, via Cardinal La Fontaine, e ciò prima del periodo natalizio;

b) individuazione e realizzazione di ulteriori “parcheggi di scambio” preferibilmente interrati;

c) efficientamento della mobilità del trasporto pubblico locale (TPL) con ,mezzi anti-inquinamento e con servizi più efficienti e tarati al bisogno del cittadini di Viterbo e delle Frazioni; d) delocalizzazione del “mercato del sabato” dall’attuale sede di piazza Martiri d’Ungheria in altre vie o piazze per non limitare l’utilizzo del parcheggio che lì insiste; e) attuazione del programma “le piazze di Viterbo” teso a recuperare quelle storiche in centro e quelle moderne nelle periferie anche attingendo a fondi pubblici. Sosterremo interventi di recupero dei Luoghi e delle vie storiche, nel duplice obiettivo di rivalutare le abitazioni private e rivitalizzare il commercio locale;

e) proposte di incentivi e/o contributi per il recupero di facciate di edifici privati anche mediante convenzioni da stipulare con Istituti di Credito locali;

f) per la rivitalizzazione del centro storico del capoluogo e delle Frazioni si migliorerà la capacità di attrazione delle scuole ivi insistenti anche per invertire la tendenza al concentrarsi della popolazione scolastica in poche scuole.

Officina della città

Attiveremo la realizzazione di un luogo laboratorio per accompagnare in modo innovativo le politiche urbane del territorio. Un “Urban center” come luogo vivo, interattivo, tecnologicamente avanzato per coinvolgere la Città in particolare le associazioni, i sindacati, gli ordini professionali e soprattutto l’Università in un percorso di conoscenza, riflessione e partecipazione sui temi della trasformazione urbana. Con gli stessi soggetti l’amministrazione, consapevole che la valorizzazione del capitale umano è almeno altrettanto importante di quella del patrimonio e delle infrastrutture, intende progettare e realizzare un piano sistematico di qualificazione e formazione rivolto a tutti gli operatori che intervengono nella accoglienza di visitatori e turisti. Questo progetto potrà essere finanziato senza oneri per il bilancio comunale utilizzando da una parte Fondi Impresa per i corsi rivolti agli operatori economici e ai loro collaboratori e per tutti gli altri con il Fondo Sociale Europeo. L’Amministrazione intende favorire lo sviluppo turistico e la fruibilità della città da parte dei suoi abitanti anche perseguendo e realizzando il miglioramento qualitativo dell’offerta commerciale e dei pubblici esercizi. Per questo scopo sarà necessario adottare particolari provvedimenti amministrativi per le aree di maggiore pregio della città.

Politiche del territorio

Occorre partire dalle infrastrutture nel senso del loro completamento ed ampliamento. Il quadrante nord della Città , delimitato a sud dalla str. Tuscanese e dalla circonvallazione G. Almirante, che ricomprende al suo interno i popolosi quartieri di “Villanova” e “S. Barbara-Capretta” nonché le zone industriali-artigianali del “Poggino” e della “Teverina (CIPROVIT)”, sarà oggetto di un assetto urbanistico qualificato che preveda la realizzazione di infrastrutture a servizio delle zone direzionali-commerciali per meglio integrarle nel tessuto urbano. Alla luce del Piano strategico sopramenzionato e della normativa vigente (leggi regionali 21/2009 e 10/2011) l’Amministrazione stabilirà gli obiettivi e le opere che intende realizzare e formulerà all’uopo bandi pubblici per raccogliere le proposte di Programma da parte dei soggetti interessati. Tali nuovi indirizzi superano le proposte già presentate ai sensi della legge 21/1997.

Lavori Pubblici

La conservazione del patrimonio è l’impegno quotidiano del settore lavori pubblici. Significativi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria riguarderanno la pavimentazione in diverse vie e strade. Saranno realizzati interventi per la sicurezza di vie e marciapiedi. Un lavoro puntuale riguarderà la segnaletica orizzontale e verticale.

Mobilita’ e TPL

Viterbo si doterà di un Piano Generale del Traffico Urbano. L’attuazione di tale strumento consentirà di potenziare il trasporto pubblico facilitando soprattutto gli spostamenti quotidiani tra la Città e le Frazioni e tra il centro e le periferie, di ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico, di migliorare la sicurezza della circolazione e la qualità della vita attraverso l’adozione di tecnologie telematiche di gestione e la razionalizzazione anche nell’uso dei messi privati.

Ambiente. Parco diffuso

Occorre creare una rete tra siti di rilevanza ambientale e storico archeologica all’interno del territorio comunale e nella prospettiva oltre i confini, valorizzando le passeggiate lungo percorsi in buona parte già esistenti,(noti ad associazioni locali e professionisti del settore) riscoprendo leggende e giochi rurali che si tramandano e rischiano di perdersi. Tra detti siti si intende creare collegamenti affidati all’informazione anche telematica e collegamenti materiali in sinergia con il trasporto pubblico. Presso i siti poi andremo a creare, ove possibile, aree ricreative gestite da privati, associazioni, studenti, con modalità di collaborazione anche a fine di lucro che dovranno essere vagliate. Una delle aree da mettere in rete e rendere al più presto fruibile è quella della riserva dell’Arcionello da coordinare a sua volta con il “Parco agricolo termale” e i Parchi e i giardini urbani.

Problema arsenico

Occorrerà vagliare le alternative possibili (escavazione di pozzi, allaccio all’acquedotto del Peschiera, attingimento alle acque del lago di Bolsena) al fine di scegliere, anche con l’ausilio dell’Università, la soluzione tecnica definitiva al problema. Rispetto al tamponare una situazione ereditata, questa amministrazione ha provveduto a rendere possibile la detrazione fiscale delle spese sostenute per l’acquisto di dearsenificatore domestici e per esercizi commerciali. L’amministrazione comunale si impegnerà per far sì che la Regione adempia in tempi brevissimi ai propri doveri in proposito.

Rifiuti

Puntuale applicazione del contratto mediante controlli mirati. Completamento della differenziata con la raccolta del rifiuto verde e della frazione organica. Realizzazione di ecocentro comunella completo di impianto di compostaggio. Attivazione di campagne di comunicazione e informazione mirate ai cittadini ed agli extracomunitari.

Educazione ambientale

In sinergia con le scuole si intende avviare apposite campagne di sensibilizzazione, informazione e gioco sul tema dei rifiuti e in generale sul rispetto dell’ambiente quale bene comune (vedi Puli…amo Viterbo, compostiera nelle scuole per i residui alimentari, gara per la raccolta di rifiuti, festa dell’ambiente).

Verde Pubblico

Per quanto riguarda la manutenzione del verde pubblico sono in corso di approfondimento nuove modalità di gestione in conformità alla normativa vigente, con il duplice obiettivo di migliorare il servizio e favorire l’occupazione. Saranno al contempo avviati progetti di valorizzazione di Prato Giardino nella sua qualità di Parco monumentale della Città e di riqualificazione di tutti gli spazi verdi di quartiere. Si intende inoltre disciplinare le modalità e i criteri assegnazione degli orti urbani, i galoppatoi per i cani, la vigilanza sulle aree verdi, l’introduzione di vincoli in sede di convenzione a garanzia dell’effettiva realizzazione del verde pubblico di lottizzazione, etc.

Agricoltura

In occasione della nuova programmazione per lo sviluppo rurale regionale (PSR 2014/2022), i Comuni agricoli della Regione devono essere protagonisti nel processo di elaborazione delle politiche che andranno ad incidere in maniera significativa sui propri territori. La Città di Viterbo si proporrà come parte proponente nell’organizzazione di un tavolo tecnico di lavoro tra le più importanti amministrazioni comunali, le Università Agrarie, i Bio-distretti, l’Università della Tuscia, per contribuire alla stesura del documento che guiderà l’utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo rurale del Lazio nei prossimi anni. L’agricoltura è tornata al centro delle opportunità occupazionali e di sviluppo ed il Comune di Viterbo, con il suo territorio agricolo di grande valore, deve cogliere questa grande occasione di sviluppo sostenibile. Si devono migliorare i servizi comunali nelle aree rurali, incentivare la riconversione sostenibile delle aziende agricole, dando anche particolare attenzione al ricambio generazionale in agricoltura ed all’accesso alle terre, in particolare quelle pubbliche, anche mediante la creazione e distribuzione di orti urbani per sostenere iniziative giovanili e di persone in genere che provengano da settori economici oggi in difficoltà. Sempre in un’ottica di sviluppo sostenibile ed ambientale, intendiamo promuovere la costituzione di una consulta agricola ed alimentare (food council) e la costituzione di un albo delle aziende agricole multifunzionali.

Politiche culturali

In campo culturale e turistico Viterbo a livello nazionale e internazionale deve avere un ruolo di primo piano. Deve costituire un punto di riferimento. Per fare cio’ occorre un progetto di città, una vera strategia, non soltanto piccole azioni puntuali. La nostra città deve essere diventare un luogo vivo, un luogo da amare, da condividere, da costruire e ricostruire una città dove tutte le forze entrano in sinergia e sono partecipi dei meccanismi decisionali. Metteremo in campo un progetto culturale che racconti la storia della città , la nostra storia. Ci adopereremo per far crescere le realtà già presenti e attive sul territorio. Coinvolgere tutte le Associazioni culturali e i gruppi operanti per stilare insieme una politica comune di intervento culturale sulla città. Vanno “messi a sistema “ tutti gli eventi all’interno del centro storico incentivando le nuove manifestazioni e iniziative, durante tutto l’arco dell’anno. Si devono altresì tutelare con forza tutte quelle realtà e quelle iniziative ricorrenti che ormai sono divenute un punto di riferimento per il sistema e la crescita culturale turistica ed economica della città dei cittadini e dei turisti e che ogni anno incrementano in maniera a significativa l’offerta culturale di Viterbo. Per tale motivo nella nostra città va valorizzato un patrimonio unico al mondo e inserito nei circuiti del turismo religioso con la rivitalizzazione del complesso museale del Palazzo dei Papi e della Via Francigena ed attraverso l’organizzazione di eventi dedicati alla cultura cristiana e alla storia del Cattolicesimo come festival di musica sacra o di teatro religioso. Tutto ciò in periodo di crisi e di difficoltà economiche delle pubbliche amministrazioni dovrà avvenire attraverso l’individuazione di strategie normative e di found raising ai diversi livelli statali e regionali, che consentano di attingere a fondi europei, attraverso il coinvolgimento dei privati in azioni di Partenariato Pubblico Privato ma anche con il coinvolgimento attivo delle organizzazioni di categoria, degli enti locali e dell’Università.

Turismo

Negli ultimi anni il turismo è cambiato. I flussi si muovono in maniera diversa rispetto al passato: si punta – come raccontano le ricerche più recenti – su un turismo “esperienziale” più che semplicemente contemplativo. Non basta avere una bella città, monumenti, chiese e palazzi. Bisogna saper offrire al visitatore un’esperienza completa, indimenticabile, unica che spazi dall’arte alla gastronomia, dalla natura allo svago. Progetteremo percorsi coerenti e coinvolgenti, per riarticolare l’offerta l’offerta della città su nuove coordinate. Oltre alle manifestazioni, ai musei, agli eventi e alla riqualificazione del centro storico lavoreremo fin da subito per un turismo sostenibile e di qualità. Provvederemo all’installazione di una nuova cartellonistica turistica anche multimediale che colmi le lacune attuali. La predisposizione di un sistema di comunicazione mediatica comunale, anche con l’ausilio di apposite agenzie di comunicazione promuoverà i nostri monumenti, i nostri eventi, i nostri prodotti, in una parola le nostre bellezze a livello nazionale ed internazionecreando quella che potremmo definire la “mitologia della nostra città”

Spettacolo

Intendiamo incoraggiare la nascita di nuove attività economiche collegate con la produzione di films, fra queste in particolare una iniziativa di “film commission” per ampliare l’uso di location a Viterbo nella produzione cinematografica e televisiva e utilizzare gli effetti a cascata per l’economia cittadina.

Sport

Sarà redatto il “Progetto per lo Sport” che pianificherà e potenzierà i rapporti con le tante realtà sportive e stabilirà un vero e proprio patto sociale con tutti i soggetti interessati. Il progetto considererà le attività, gli impianti ad essa dedicati, nonché le modalità di supporto che l’amministrazione può individuare a beneficio di tutte le discipline. Il progetto contemplerà anche la sinergia con il mondo della scuola per favorire l’attività motoria e sportiva, quale momento di integrazione sociale (per i disabili e gli stranieri), quale mezzo utile ad acquisire la consapevolezza di sè e la necessità di adattamento alle variabili spaziali temporali contingenti, al rispetto dei criteri di sicurezza per sè e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi. Si organizzeranno convegni e dibattiti sulle problematiche legate al mondo dello sport come ad esempio: tutela sanitaria, tutela assicurativa, alimentazione, uso di sostanze proibite, violenza, alcolismo giovanile, etc.

Pubblica Istruzione

Il Comune ha il compito di agevolare l’inserimento delle scuole nel tessuto urbano per consentire al bambino di crescere, prendendo progressivamente coscienza della propria identità culturale e di cittadino. Per poter fruire al meglio delle risorse umane , culturali e territoriali che la città può offrire alla comunità, occorrerà invertire la tendenza al concentrarsi della popolazione scolastica in pochi plessi, ciò migliorerà la fruibilità delle scuole del centro storico e delle frazioni consentendo l’integrazione delle stesse nel tessuto urbano e ovviando alle conseguenze negative sul piano educativo, sociale e urbanistico:

-scarsità degli spazi pro capite a disposizione dei bambini e ragazzi;

-difficoltà nella creazione della comunità scolastica;

-difficoltà nell’integrazione;

-edilizia scolastica inadeguata e perciò meno sicura.

Le scuole dovranno anche essere messe in grado di utilizzare, per momenti di svago e ricreazione, spazi verdi prossimi alle stesse, promuovendo uscite didattiche verso le ricche emergenze storiche, monumentali ed archeologiche come ad esempio Ferento. Anche l’atto di pianificazione (cosiddetto Piano di Dimensionamento delle Scuole), come tutte le attività della Amministrazione, dovrà procedere coinvolgendo tutti gli assessorati comunali competenti (edilizia scolastica, verde pubblico, viabilità, trasporti, urbanistica, polizia municipale, patrimonio, sport) oltre ovviamente agli interlocutori esterni (Istituzioni scolastiche,Consigli di Istituto,organizzazioni sindacali), per scelte condivise e funzionali al recupero di quella centralità che forse negli ultimi anni è mancata al “fattore scuola”.

Rapporti con l’Università della Tuscia

Si intendono rafforzare i legami già in essere per avviare progettualità e collaborazioni inerenti problemi che riguardano la Città di Viterbo ed il suo territorio con particolare riferimento all’ambiente ed alla agricoltura. Saranno creati appositi tavoli tecnici per l’approfondimento di singole problematiche. Con riferimento all’integrazione degli studenti universitari entro giugno 2014 si intendono realizzare le seguenti iniziative:

– realizzazione di un punto informativo e di incontro nel centro della Città;

– collaborazione con gli studenti per l’apertura di luoghi pubblici e per l’organizzazione di visite guidate presso i siti archeologici-ambientali Ferento, Tombe etrusche e Saline di Tarquinia, Riserva dell’Arcionello, Parco dei Cimini;

– Creazione di piste ciclabili per collegare luoghi universitari e cittadini utilizzati dagli studenti universitari;

– Ampliamento alla Città dell’annuale festa universitaria.

Politiche sociali

E’ necessario mettere al centro la dignità della persona Dobbiamo rivedere l’organizzazione del servizio perché il Comune non è una Istituzione fredda e burocratica, ma un soggetto fatto di persone attente. Vanno rimossi o almeno ridotti gli ostacoli che impediscono ai concittadini più deboli di essere accolti, rispettati nella loro dignità, ascoltati e aiutati. Il ceto medio, che nei decenni scorsi ha costituito un elemento di stabilità, coesione sociale e benessere diffuso, in questi ultimi anni è diventato più fragile. Il Comune non si limiterà ad intervenire nei casi conclamati di povertà estrema di piccole fasce della popolazione, come in passato, ma allargherà il proprio orizzonte anche alle famiglie, ai giovani e agli individui a rischio di cadere in situazioni di bisogno, in un’ottica di prevenzione e di consolidamento della coesione sociale. Il Comune sosterrà l’impegno solidale dei cittadini, degli organismi di volontariato, delle associazioni, dei patronati e di tutte le istituzioni in genere che lavorano per il bene comune. Attiviamo il principio di sussidiarietà, “aiutiamo ad aiutare” e favoriamo la collaborazione e il lavoro in rete dei diversi soggetti che silenziosamente ogni giorno si danno da fare per aiutare coloro che sono soli. Le politiche sociali, che sono state spesso percepite come azioni “residuali”, per individui emarginati e a rischio di esclusione sociale, debbono diventare un investimento per la crescita del capitale sociale della città, una leva per far crescere il benessere di tutti. Viviamo un periodo di forte immigrazione che ha fatto diventare la nostra città multietnica, e ne ha mutato le esigenze. Per questo è indispensabile rinnovare e integrare gli interventi socio-assistenziali con quelli di promozione della famiglia, con le politiche educative, della casa, della cultura, delle attività produttive. Il benessere della città non è una questione che riguarda solo le politiche sociali, ma coinvolge tutta l’azione dell’Amministrazione. Un obiettivo importante per questa Amministrazione è quello di realizzare l’integrazione socio-sanitaria. In collaborazione con la ASL sono stati avviati Tavoli permanenti di lavoro sui bisogni delle persone. Gi asili nido e i centri polivalenti anziani vedranno una regolamentazione ad hoc. E’ essenziale la partecipazione dei diversi attori territoriali che operano nel sociale. Attraverso l’istituzione e il buon funzionamento di Tavoli tematici, cui dedicare spazi significativi specifici di Incontro e Convegno, li chiameremo a condividere con noi le analisi, i problemi e le possibili soluzioni fin dalla fase della pianificazione. Non dobbiamo limitarci ad assistere chi ne ha bisogno. Dobbiamo anche promuovere l’autonomia delle persone, aiutarle a camminare con le loro gambe. I servizi socio assistenziali e le misure di contrasto alla povertà dovranno essere collegate con le strategie per l’occupazione. In questa ottica dovranno essere coinvolte tutte le Istituzioni e gli Enti presenti sul territorio direttamente o indirettamente. Le politiche sociali lavoreranno anche per una comunicazione corretta, che eviti stereotipi e pregiudizi, che favorisca l’ascolto ed il rispetto, senza perdere di vista che il cittadino si aspetta dalla Amministrazione risposte concrete ai problemi contingenti rappresentati. Le politiche sociali non possono limitarsi a “ridurre i danni”, devono anche contribuire a creare un ambiente solidale, aperto e accogliente. Il grado di civiltà di una comunità è  relazionato alla sua capacità di non lasciare sole le persone fragili e in difficoltà, a farsene carico e a prendersene cura.

Pari opportunità

Tutta l’attività politica di questa amministrazione sarà ispirata a garantire pari opportunità a qualsiasi cittadino senza discriminazione di genere, religione, razza e abilità. Sarà redatto il piano delle azioni positive ex lege n. 125/1991 per favorire opportunità nel mercato del lavoro, formazione professionale con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, sindacati, aziende pubbliche e private, scuole ed università. Sarà creato un Centro Risorse per le pari opportunità, uno sportello di servizi integrati per sostenere la partecipazione di ogni individuo allo sviluppo locale. Il Comune sosterrà e rafforzerà i centri anti-violenza contro le donne promuovendo a tal fine la creazione di un tavolo di lavoro con la Questura, la Prefettura ed altre Istituzioni.

Sanità

La nostra amministrazione intende rafforzare finalmente l’attività di programmazione, verifica e controllo riguardo alle politiche per la salute per offrire ai cittadini una realtà sanitaria più rispondente alle caratteristiche sociali, economiche e istituzionali del territorio e capace di contenere l’urto della grave crisi. La gestione combinata tra ASL ed ente locale assicurerebbe quella vera integrazione socio sanitaria che oggi manca. Continuare a far gestire alla sola ASL anche i presidi territoriali significherebbe continuare per il nostro Comune a fare da spettatore e non da attore principale nella promozione della salute. Ricerca del miglior equilibrio possibile tra domanda ed offerta dei servizi sanitari. Sviluppo di reti tra ospedali e territorio per migliorare l’accesso ai servizi (Necessario ripensare le Macroaree previste dal decreto 80 del 2010 che ha fortemente penalizzato il territorio viterbese con un numero di posti letto inadeguato per la popolazione) ovvero potenziare l’ospedale di Belcolle per l’assistenza agli acuti attraverso una maggiore dotazione di posti letto. Solo il riconoscimento del DEA di II livello potrà dare risposte adeguate e dignitose ai cittadini dell’intera ASL del viterbese, nel senso del potenziamento di alcune discipline esistenti, e dell’erogazione di finanziamenti aggiuntivi da parte della Regione.

Analisi della spesa per Mobilità Passiva.

Creare le condizioni di una sanità che riduca tale fenomeno (nel 2013 bilancio preventivo di spesa di circa 20 milioni) . Le risorse economiche recuperate potrebbero essere investite nella nostra ASL per potenziare e migliorare i servizi per i cittadini. Spostare il baricentro delle cure verso il territorio, l’assistenza domiciliare e l’attenzione alla persona. Formazione della cittadinanza che si focalizzi sulla prevenzione e sul miglioramento degli stili di vita (abitudine al fumo, abitudini alimentari, attività fisica,consumo di alcol). Integrazione tra gli strumenti sanitari e sociali per le persone non autosufficienti.

Politiche giovanili

L’attenzione ai giovani è prioritaria perché riguarda coloro che saranno cittadini del domani. L’amministrazione comunale, utilizzando anche le progettualità già in essere, valorizzerà le risorse esistenti. Provvederà ad un monitoraggio costante e sistematico dei bandi e finanziamenti regionali, governativi ed europei, fino ad oggi poco utilizzati in favore delle politiche giovanili. Gli interventi riguarderanno:

. L’azione amministrativa prevede interventi che riguarderanno:

– La promozione di centri e occasioni di aggregazione giovanile

– L’Istituzione di forme di coinvolgimento nei processi decisionali dei giovani

– L’acquisizione di conoscenze, competenze ed abilità da parte dei giovani

– Attività di prevenzione del disagio giovanile.

Il Comune avrà particolare attenzione alle esigenze culturali e materiali delle giovani generazioni, incentivando ogni forma di associazionismo che li renda protagonisti attivi della vita della città. A tal fine, sarà costituito il Consiglio Comunale dei Giovani – rivolto, indicativamente, a ragazzi/e dai 14 ai 20 anni – per promuovere la partecipazione alla vita sociale, culturale e politica della città, allo scopo di favorire la libera espressione del loro punto di vista sulle questioni che riguardano il territorio comunale, con particolare attenzione a quelle di stretto interesse giovanile.”

Sicurezza

Viterbo non ha particolari problemi di sicurezza, ciò nonostante, l’amministrazione comunale sente la responsabilità di garantire e migliorare le condizioni e la vivibilità della città, in primo luogo cercando di ridurre il disagio sociale e valorizzando la prevenzione coinvolgendo in primis la Scuola in un programma di educazione. L’amministrazione comunale continuerà a collaborare attivamente con le forze dell’ordine specie in tema di prevenzione assicurando la piena disponibilità del Corpo dei vigili Urbani.

Affari legali

Nell’ottica di una maggiore trasparenza ed equità e per garantire la qualità della difesa legale dell’Ente, l’amministrazione comunale provvederà ad elaborare con l’ausilio dell’ordine professionale degli avvocati un elenco di professionisti specializzati nelle singole materie ai quali attingerà, di norma, secondo le competenze applicando il criterio della rotazione.

Bilancio e società partecipate

Per quanto concerne le risorse finanziarie solleciteremo ed attiveremo tutti i canali affinchè la nostra attività politica e amministrativa possa fruire delle risorse messe a disposizione dai fondi comunitari, statali e regionali. Sul Bilancio comunale opereremo in maniera seria e nel rispetto della legge. Il nostro compito sarà quello di rispettare, tra le altre cose, i vincoli del Patto di stabilità. Intendiamo restare nella sperimentazione triennale partita nel 2012 per poter usufruire delle agevolazioni in termini di patto di stabilità consentite dalla legge. Il Comune di Viterbo nella trascorsa legislatura non ha MAI proceduto alla ricognizione delle società partecipate ai sensi dell’art. 3, commi 27-29, L. 244/2007, adempimento che andrebbe eseguito entro il 31 dicembre di ciascun anno. E ciò nonostante che in ogni Relazione al Bilancio del Collegio dei Revisori fosse ribadita tale raccomandazione. La ricognizione delle società partecipate avrebbe permesso al Consiglio e alla cittadinanza di:

– avere cognizione completa e dettagliata delle situazioni creditorie/debitorie dei soggetti partecipati;

– verificare la liceità delle dinamiche societarie di alcuni soggetti rispetto a quanto deliberato del Consiglio comunale;

– esaminare le ragioni e la convenienza del mantenimento delle partecipazione dell’Ente;

– valutare (e verosimilmente arginare) le notevoli incongruenze che questa Giunta ha prontamente evidenziato in merito alle posizioni creditorie/debitorie createsi tra le società partecipate e alle posizioni creditorie/debitorie tra dette società e l’Ente e sulle quali DEVE esser fatta chiarezza. In particolare, ma non solo, per l’entità delle partite dell’idrico.

Idrico (Soc. Talete)

Come detto e denunciato dal Collegio dei Revisori dei Conti da più esercizi, nei bilanci dei soggetti partecipati non trovano rispondenza le reciproche partite credito/debito. Da notare che l’importo dei crediti (residui attivi) vantati dall’Ente nei confronti dei soggetti affidatari del servizio idrico (per canoni non corrisposti) risulta di notevole entità e crescente di anno in anno. Nella infausta ipotesi di un default delle società affidatarie, il Comune non solo dovrebbe affrontare le enormi conseguenze (ricordiamo che ad oggi la Talete ha già chiesto un intervento dei soci per più di 8 milioni!!) ma avrebbe la beffa di non poter riscuotere nemmeno i propri crediti (circa 3 milioni). Stiamo facendo a questo proposito approfondimenti anche con l’ausilio di esperti al fine di valutare la soluzione più utile.

Servizi al cittadino

Lo strumento tecnologico sarà quello privilegiato per offrire al cittadino servizi on-line, saranno realizzati sportelli centrali e decentrati multifunzionali, una reale semplificazione collegata anche all’approvazione di nuove norme regolamentari sui procedimenti amministrativi. Sarà completamente rinnovato il sito del Comune di Viterbo per renderlo funzionale e di agevole consultazione. Sono questi gli elementi più importanti e di alta qualità sui quali si fonda lo start –up dell’azione amministrativa. Per un migliore e costante rapporto con tutte le frazioni, la giunta comunale istituzionalizzerà incontri periodici per l’informazione ed il dibattimento delle problematiche specifiche. Questo è un programma complesso e articolato per la cui realizzazione è indispensabile non solo l’impegno dell’amministrazione tutta ma anche e soprattutto la collaborazione di tutti gli uffici comunali. Proprio nella consapevolezza del grande patrimonio umano che il personale rappresenta, ci adopereremo per migliorare il benessere organizzativo attraverso:

– La valorizzazione del il personale;

– il coordinamento e lo scambio di informazioni

– la formazione per favorire processi di innovazione anche tecnologica;

– la riorganizzazione delle strutture di massimo livello in funzione delle priorità di mandato;

– la qualificazione della macchina comunale in termini di efficacia ed efficienza attraverso la flessibilità e il miglior utilizzo delle risorse umane.

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