17122017Headline:

Quintarelli: chi è il mandante di ciò che dice?

merloDa quello che si è capito si chiama Quintarelli, Mario Quintarelli, nato il 5 gennaio 1955 a Celleno, residente a Viterbo, diplomato geometra e successivamente laureato in Scienze organizzative e gestionali, dirigente amministrativo della Asl del capoluogo.

Da quello che si è capito è donatore Avis, ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e il comune di Celleno gli ha conferito il premio “Nazzareno Bendini” al valore civile per l’attività svolta in qualità di sindaco.

Da quello che si è capito dal 1980 al 1985 è stato eletto consigliere della II Circoscrizione del Comune di Viterbo; dal 1985 al 1995 è stato consigliere comunale, assessore e sindaco del Comune di Celleno; nella tornata elettorale del 14 aprile 2008 è stato eletto al Consiglio comunale di Viterbo nella lista del Partito democratico; nella tornata del 26 e 27 maggio 2013 è ritornato a palazzo dei Priori sempre con la casacca del Pd.

Da quello che si è capito, nei giorni scorsi, in sede di discussione nella competente commissione circa lo spostamento del mercato settimanale dal parcheggio di piazza del Sacrario, Quintarelli geom. dr. Mario è intervenuto con una ideuzza di non elevato conio (eufemismo): “Prendendo spunto da Salerno – ha detto –  anche a Viterbo dovremmo studiare un’area dove i neri possono fare il loro mercato in maniera decorosa”.

Da quello che si è capito, il geometra laureato originario di Celleno non ha usato la parola “negro” ma la più politicamente corretta “nero”, anche se non ha specificato che tipo di “nero”.

L’ambulante proveniente dal Senegal? O dal Marocco? O dalla Nigeria o dal Ghana? O dall’Egitto del Sud, dalla Somalia, dall’Eritrea? Oppure intendeva riferirsi ai quasi “neri”, in quanto olivastri, dello Sri Lanka, che rappresentano una delle più numerose comunità del capoluogo?

Da quello che si è capito, Quintarelli dr. geom. Mario è stato bacchettato sonoramente dall’assessore Giacomo Barelli che ha valutato la sua proposta come “indecorosa e lesiva della dignità e dei diritti dell’uomo; una proposta al limite dell’apartheid”.

Da quello che si è capito Barelli forse è stato eccessivamente severo. Dovrebbe infatti sapere che il suo collega, da quando è nato, ha sempre evitato di imitare quel personaggio di Altan che di tanto in tanto ama meditare sui propri comportamenti. Sempre alfine domandosi: “mi piacerebbe sapere chi è il mandante di tutte le cazzate che dico”.

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21   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Prendete sul serio una macchietta come l’ottuso Barelli e gettate fango su Quintarelli. Logica vorrebbe che fosse l’esatto contrario.

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