16122017Headline:

Solo Ubertini e Barelli s’indignano

Mario Quintarelli

Mario Quintarelli

L’idea è geniale, nella sua semplicità. Anche se non originalissima, visto che ci avevano già pensato a Salerno e magari pure in qualche regime totalitario passato e presente. Spostiamo il mercato comunale dal Sacrario, ma ragioniamo sulla creazione di una zona riservata per gli ambulanti neri, i vu’ cumpra’, che così possono fare il loro mercato in tranquillità e in decoro. Un suk, praticamente, ma con la benedizione del Comune. La proposta è arrivata ieri mattina, nel corso della riunione di Terza commissione (dove si parlava della chiusura del centro storico e degli argomenti correlati, tipo il mercato appunto), dal consigliere comunale del Pd Mario Quintarelli. E Pd, ricordiamolo per i più distratti, vorrebbe dire “Partito Democratico”.

Quintarelli cita l’esempio salernitano, dove anche lì – ma guarda che combinazione – c’è un sindaco del Pd, Vincenzo De Luca, quello che non vuole scegliere tra la fascia tricolore e la poltrona di sottosegretario che gli è stata data da Enrico Letta (vedi Report della scorsa settimana). Bene, la proposta, raccontata già così, è scioccante. E vengono in mente paragoni forti, immagini terribili, lo strazio di Lampedusa, solo per restare alla cronaca degli ultimi giorni, ma andando indietro nella storia si trovano pure precedenti peggiori. Ora, Quintarelli lancia l’idea, e in commissione nessuno s’incazza. Nessuno lancia una sedia per aria, o bestemmia, o s’alza e se ne va. Tutto normale, tutto va bene madama la marchesa, siamo tra persone civili, passiamo al prossimo punto all’ordine del giorno, se non ci sono obiezioni.

I tre assessori presenti (Ricci, Saraconi, Valeri, in rigoroso ordine alfabetico), non muovono foglia. Così neanche il consigliere Moricoli. Muti come pesci, pesci in barile. Eppure vengono tutti da esperienze politiche tra il moderato e il solidale, qualcuno è militante duro e puro, “de sinistra”, di quelli che non mancano mai alle marcette, ai sit in o ai concertoni in piazza. Stavolta, davanti alla proposta scandalosa di un loro collega di maggioranza, neanche un fiato.

Tocca a Claudio Ubertini, quello che non ti aspetteresti perché è all’opposizione, e invece lo aspetteresti se lo conosci a livello di lealtà e qualità umane, spezzare il silenzio. “Ho detto che non condividevo la proposta nel modo più assoluto – dice il capogruppo di Forza Italia – E devo dire che quando l’ho ascoltata ci sono rimasto anche male: conosco Mario, è una persona tranquilla. E poi, come idea, non regge neanche tecnicamente: se questi ambulanti sono abusivi, che facciamo? Concediamo loro uno spazio pubblico, senza che abbiano i permessi? Ho detto: ragazzi, lasciamo perdere sennò finiamo in prima serata su qualche talk show televisivo di denuncia”. Santoro, per dirne uno, ha già l’acquolina in bocca.

I suoi colleghi, però, lo hanno preso alla lettera. Hanno lasciato perdere, e per tutto il pomeriggio, benché la notizia avesse iniziato a circolare sui siti e nei social nertwork, nessuno è intervenuto. Strano, per certe persone che non lesinano comunicati persino sulla sagra della porchetta o sulla tragedia del popolo esquimese.

E’ toccato all’assessore Giacomo Barelli, delega alla Cultura, cento attacchi subiti – la maggior parte imbecilli e strumentali – nei primi cento giorni di governo, rompere il silenzio. “Ho aspettato, con fiducia, che lo facesse qualche mio collega. Poi non ce l’ho fatta più. Quella di Quintarelli è una proposta indecorosa, al limite dell’apartheid”. Apartheid, Sudafrica, per chi vuole approfondire. Il coraggio di dirlo, oltre che pensarlo. E Barelli aggiunge: “Io in commissione non c’ero, ma se fossi stato presente me ne sarei andato immediatamente. Provo schifo per un’idea del genere, che tra l’altro va contro la Costituzione. Parlo a nome mio, ma aggiungo anche che siamo tutti bravi a mettere le bandiere a mezz’asta e a fare i minuti di silenzio…”.

La solidarietà è altra cosa, la libertà, l’uguaglianza e la fratellanza pure. La si dimostra tutti i giorni, anche al mercato. Soprattutto, al mercato.

L’unica cosa buona, è che il colpo di genio di Quintarelli non arriverà mai in discussione in consiglio comunale. Almeno non qui a Viterbo. A Città del Capo ancora non si sa.

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361   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Imbecille e strumentale semmai sarà l’ottuso superassessore Barelli, che non ha perso occasione di attaccare l’ennesima figurina di m. nel suo album.

  2. Giorgio Molino scrive:

    Proponiamo l’apartheid per gli esiziali vivaviterbicoli e ammennicoli kaffeinomani vari.

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