22042018Headline:

“Strumentalizzato dai giornalisti”

Mario Quintarelli

Mario Quintarelli

Consigliere Mario Quintarelli, lei passerà alla storia come quello che ha proposto il suk per i vu’ cumprà. Lo sa?
“Sono stato travisato. Anzi: un giornalista che era lì ha interpretato le mie parole in modo sbagliato. Meglio: in modo opposto”.
Eccoci qua: la colpa è sempre dei giornalisti. E magari non esistono più neanche le mezze stagioni.
“Confermo quello che ho detto lunedì in commissione. E lo direi ancora oggi”.
Addirittura. Ma si è reso conto del polverone che hanno sollevato le sue dichiarazioni? Creare una zona di mercato riservata agli ambulanti stranieri. Ma come le è venuto in mente?
“Invece l’idea è buona, ma ripeto, sono stato frainteso. Strumentalizzato, ecco. Io pensavo ad una specie di mercatino etnico, riservato agli immigrati, per inserirli meglio, magari regolarizzarli, per farli lavorare nella legalità. In condizioni migliori, certamente, di come sono trattati oggi. La mia è una proposta che va incontro agli extracomunitari”.
Detta così, non sembra una cattiva idea.
“Anzi, sarebbe pure un gesto civile da parte del Comune. Che magari potrebbe aiutare queste persone a mettersi a norma, e che potrebbero essere incentivati anche con altre misure, tipo sconti sull’occupazione del suolo pubblico”.
Addirittura.
“E perché non creare un mercato stabile, per loro, anche durante la settimana, in centro storico? Una cosa etnica, roba di artigianato, tipica, anche se poi ci saranno pure le borse taroccate e altre zozzerie, parliamoci chiaro”.
Parliamoci chiaro.
“E’ l’ipocrisia, che non va bene. L’ipocrisia di quelli che sono intervenuti per attaccarmi, anche componenti della stessa maggioranza, che neanche erano presenti in commissione. E pure della gente”.
Gente ipocrita: perché?
“Ma pensiamo al mercatino dei russi e dei polacchi sulla Cassia nord, dopo l’Oasi. E’ tranquillo, comodo, e frequentatissimo dai viterbesi. Provate ad andarci la domenica: è pieno. Ma lì nessuno parla di apartheid…”
Che fa, provoca?
“No, per carità. Io non ho risposto agli attacchi perché guardo oltre, non ho bisogno di dimostrare a nessuno come la penso. Chi mi conosce sa qual è la mia cultura, da sempre, i miei valori. Pensi che sono stato il primo firmatario per l’istituzione del registro per le coppie di fatto…”
E ha firmato pure l’appello di Viterbonews24 per il nobel a Lampedusa.
“Appunto. E poi, sono un dirigente ospedaliero, certe tematiche mi sono sempre state a cuore. Ripeto: non cado in certe trappole. Se cercano di colpire me per avere un po’ di visibilità hanno sbagliato bersaglio”.
Nella politica, ci sta anche questo.
“Queste persone non hanno capito proprio un tubo”.
La sua idea arriverà in consiglio, dopo tutto questo casino?
“Penso proprio di sì. Anzi, il Pd presenterà una mozione”.
E l’impressione è che la storia del suk sia appena incominciata. Mettiamoci comodi, c’è il rischio che ne venga fuori un nuovo Portobello.

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315   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Reiteriamo la proposta di un suk per ottusi vivaviterbicoli e nauseabondi kaffeinomani vari.

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