22112017Headline:

Tra Comune e Provincia un debito tira l’altro

Marcello Meroi

Marcello Meroi

Mai dire mai. Tanto che questa vicenda dei crediti e dei debiti tra palazzo dei Priori e palazzo Gentili rischia di diventare una perfetta telenovela in stile Beautiful, con le sue puntate infinite.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti va ricordato che la miccia l’ha accesa la Merkel viterbese Luisa Ciambella, vice sindaco con delega al patrimonio e al bilancio, la quale ha dato una bella strigliata alla Provincia per la mancata riscossione di oltre tre anni di canone di locazione dei locali dell’ex Tribunale, gentilmente concessi da palazzo dei Priori nel maggio 2010, senza che fino a oggi sia stato firmato neanche una straccio di contratto. Ma il presidente di palazzo Gentili non è uno da farsi passare la mosca al naso tanto facilmente e, dopo una nottata passata a far di conto, l’altra mattina ha strombazzato che la Provincia ha sì un debito col Comune di 78 mila euro, ma ha pure un credito di 970 mila euro per il mancato versamento della quota Tarsu spettante all’ente di piazza Mario Fani.

Uno a uno e palla al centro? Ma nemmeno per idea. Perché sembra che Marcellino pane e vino (antico nomignolo risalente a quando Meroi era sindaco di Viterbo) e Angela Luisa Merkel abbiano ingaggiato una vera e propria battaglia di lancio del boomerang. E allora ecco che la vicesindaca ha gioco facile nel passare di nuovo al contrattacco: “Meroi ha ragione. Il Comune ha un debito di 970 mila euro con la Provincia riguardo la Tarsu. Il problema è che quei soldi fanno parte di quei 4 o 5 milioni che palazzo dei Priori doveva avere da Esattorie Spa e che non ha mai avuto. Anche qui, lo dico solo per la cronaca: questa amministrazione si è trovata a subire scelte fatte da chi ci ha preceduto e ha dovuto presentare esposti sia alla Procura della Repubblica che alla Corte dei Conti. Quindi, se il Comune non ha pagato quei soldi non è perché io sono una bimba capricciosa, ma perché palazzo dei Priori non li ha mai incassati. E la vicenda di Esattorie Spa ormai la conoscono tutti, Meroi compreso”.

La conclusione: “Mi sembra che siamo su due piani completamente diversi, anche perché la sottoscritta non ha cercato lo scontro a tutti i costi. A testimonianza di ciò esistono lettere del 4 giugno e dell’8 agosto a cui la Provincia non si è neppure degnata di rispondere. Il problema è che fino a ieri Marini e Meroi hanno gestito Comune e Provincia come il giardino di casa loro. Oggi questo non è più possibile”.

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26   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Sembra di stare all’asilo infantile… Quando suona la campanella della ricreazione?

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