24112017Headline:

Una nuova associazione anti-arsenico

Arsenico-nellacquaLa contaminazione da arsenico nell’acqua è stato il tema di una riunione svoltasi nei giorni scorsi tra liberi cittadini e associazioni, tra le quali Forum Acqua Pubblica, Movimento 5 Stelle, Solidarietà Cittadina, Rifondazione Comunista, Unione Sindacale di Base Usb.

Al termine del dibattito è stata diffusa una nota nella qualche si sottolinea che “l’inaccettabile ritardo e il silenzio da parte delle istituzioni nell’affrontare il problema arsenico rende necessario il coinvolgimento attivo della cittadinanza. Crediamo sia giunto il momento – prosegue lo scritto – di imporre ai nostri amministratori l’immediata attuazione dell’art.32 della nostra Costituzione, il quale tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Per questo è nata “non ce la beviamo”, un’associazione di cittadini che si propone di attuare il diritto di ognuno di disporre di una rete idrica in grado di erogare acqua potabile e sicura”.

“L’installazione delle casette dell’acqua – è detto ancora – che obbliga i cittadini a stare in coda per riempire il proprio contenitore, è un espediente non soltanto indecoroso e inaccettabile, ma anche del tutto inadeguato in quanto estromette larghe fasce di popolazione impossibilitate ad approvvigionarsi secondo queste modalità. Per non parlare del pericolo di contaminazione batteriologica dell’acqua così conservata che sussiste dopo alcune ore e delle ripetute interruzioni di funzionamento. Vergognosa è anche la gestione privatistica di Talete, struttura-carrozzone ancora in piedi nonostante la opposta indicazione emersa dai referendum  che continua a tutelare i privilegi di alcuni calpestando i diritti di tutti i cittadini, costretti a pagare bollette tra le più salate d’Italia per servizi inesistenti”.

“L’associazione – conclude la nota – si prefigge di dare battaglia perché gli impianti di dearsenizzazione per l’intera rete idrica vengano realizzati nel più breve tempo possibile e siano in grado di fornire acqua con una quantità di arsenico per microgrammo prossima allo zero; perché lo stato dei lavori sia oggetto di informazione puntuale e aggiornata alla cittadinanza da parte degli enti preposti; perché venga immediatamente predisposto un piano per l’approvvigionamento giornaliero porta a porta a tutti i cittadini così come nelle scuole e in tutti i luoghi pubblici, rimuovendo le squallide e inidonee casette dell’acqua; perché, infine, vengano effettuati monitoraggi continui  gratuiti sulla salute dei cittadini da parte della Asl sulla salute dei cittadini, in particolare sui bambini, con immediato accesso ai risultati da parte della cittadinanza. È giunto il momento di ottenere risposte serie e definitive da parte di chi governa questa città”.

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16   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Se lo dice, tra gli altri, un ex sommelier, allora c’è da crederci…

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