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Come imparare a fare i genitori

Massimo Palumbo, Fosca Tasciotti e Andrea De Simone

Massimo Palumbo, Fosca Tasciotti e Andrea De Simone

Ok forse il nome è un po’ troppo pretenzioso. I dati delle prime due edizioni però parlano chiaro: tutto esaurito. Per la soddisfazione dei promotori e per il continuo interesse della gente.

Ricomincia all’interno della Sala congressi dell’hotel Salus (Terme di Viterbo) la “Scuola per genitori”. Primo appuntamento il 15 novembre. Ultimo il 16 di maggio. E per quanti fossero incuriositi le iscrizioni sono ancora aperte. A far gli onori di casa nella cerimonia di apertura il direttore di Confartigianato (ente ideatore)  Andrea  De Simone. “Venerdì parte il terzo ciclo – precisa – E ci fa molto piacere. Il tema della famiglia ci sta a cuore particolarmente. Le risposte ottenute sono assai soddisfacenti per replicare ed approfondire il pacchetto”.

Tocca poi a Fosca Tasciotti prender le redini della situazione, facendo da collante tra le parti: “Ringrazio la stampa, che interviene sempre quando la cerchiamo. Il contatto umano è determinante nella crescita di un ragazzo. E anche le associazione di categoria debbono fare del loro meglio. Siamo felici e speranzosi”.

La staffetta vede poi al microfono lo psicoterapeuta Ulisse Mariani, che scende nel tecnico. “Lavoro presso il Sert (Servizio per le tossicodipendenze). Il mondo è cambiato, non siamo più alle prese con lo stereotipo di tossico che tutti conoscono. Sempre più questa problematica è legata ad un fascia di persone assai giovani. Anche adolescenti, se non bambini, di tredici, quattordici anni. E a casa non se ne accorgono neppure. Non è facile capirli, in effetti. Quindi raccogliamo volentieri questa sfida, cercando di promuovere passione, coraggio e desiderio in quanti incroceremo sul nostro cammino”.

A seguire parentesi genuina, testimone nelle mani di don Alberto Canuzzi. “Quest’anno faccio il prete – chiarisce col sorriso il direttore del Ceis San Crispino (centro italiano di solidarietà) – Puntiamo sul recupero dei valori spirituali però. Non su quelli cattolici. Occorre affrontare la crisi, parlo di quella familiare, fornendo i mezzi per andare avanti. Estrapolandoli dal singolo individuo. Il nostro compito è questo. Agiamo a livello umano”.

Don Alberto Canuzzi e Ulisse Mariani

Don Alberto Canuzzi e Ulisse Mariani

Nuova voce tecnica, quella proveniente dalla Asl locale, il dottor Massimo Palumbo, che sottolinea l’aspetto territoriale: “Ci saranno solo professionisti del viterbese. È una scelta importante. Perché abbiamo innumerevoli competenze. E finito il corso chi avrà ulteriori bisogni potrà trovarci facilmente. Questa non è una scuola, dobbiamo solo far riflettere una società che va difesa. Che si sta trascurando”. Gli sfugge a seguire una non velata polemica sugli spazi per le “fasce deboli”. Sempre più carenti, se non dimenticati o del tutto assenti. E la voce è rivolta alle amministrazioni comunali.

A tal proposito chiude il dibattito Raffaella Valeri. “Questo Comune è a disposizione – replica l’assessore alla pubblica istruzione – Si è appena avviato un progetto di prevenzione nelle scuole. Atto a portare tutti ad una maggiore consapevolezza. Le istituzioni, come la nostra, debbono fare da coordinatore delle forze in campo. Buon lavoro”.

Tutto ineccepibile pertanto. Tranne magari due dettagli (che tali rimangono). In primis non si è visto il “volto noto”, Paolo Crepet. Che ha la direzione scientifica della faccenda in mano. Secondo poi, non c’era neppure il caffè. Ma su questo ci si può passare sopra.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Paolo Crepet tutte le mattine rispecchia la sua anima nel bidet.

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