24112017Headline:

Cultura, la sfida del Governo va raccolta

Enrico Letta

Enrico Letta

Dall’assessore alla Cultura di palazzo dei Priori Giacomo Barelli riceviamo e pubblichiamo:

Scegliere ogni anno, a partire dal 2014 «il progetto di una città che diventi quell’anno la capitale italiana della cultura» in modo da «mettere le città italiane in concorrenza fra loro e stimolare gli investimenti privati». È l’idea lanciata dal premier Enrico Letta in video conferenza agli Stati generali della cultura. Il premier ha parlato di progetto annuale, «con stanziamento pubblico che faccia da abbrivio». E ha delineato un «percorso per selezionare, tramite una commissione di esperti, il migliore progetto tra quelli presentati dalle varie città». L’obiettivo per Letta è avere già nel 2014 la prima capitale italiana della cultura. E il premier ha lanciato una data: il 27 maggio, ossia l’anniversario dell’attentato (nel 1993) di via dei Georgofili a Firenze. «Sarebbe una data simbolo – ha spiegato il premier. Serve collaborazione di tutti»

La nostra città ha tutte le carte in regola per raccogliere la sfida ed essere protagonista nel panorama nazionale ed internazionale lo abbiamo detto tante volte ora è il momento di dimostrarlo.
Dobbiamo partire subito non dobbiamo farci trovare impreparati e soprattutto dobbiamo farlo tutti insieme .
Ed infatti è necessario mettere da parte tutti i particolarismi le simpatie e antipatie politiche e non e cominciare uniti a “scrivere il progetto culturale della nostra città” da sottoporre al paese .
A tal fine è mia intenzione far partecipare Viterbo alla “competizione” coinvolgendo tutte le realtà e gli operatori culturali della città per iniziare a gettare le basi di questa avventura , un processo aperto a tutti nessuno escluso in cui l’assessorato alla Cultura si farà carico di coordinare i lavori nel migliore dei modi garantendo la massima partecipazione di tutte le realtà dalle piu’ grandi alle piu’ piccole in ogni settore.
Nel grande e proficuo impegno profuso in questi primi mesi in mezzo alle tante criticità acuite dalle difficoltà economiche in cui versano gli enti locali questa è un occasione unica ed importante da non perdere e da non sottovalutare per la crescita della nostra città .
Credo sia giunto veramente il momento per “la cultura Viterbese “ di “stringersi a coorte”di mettersi in sinergia, di fare rete mettendo da parte anche divergenze e diversità di vedute ed opinioni per contribuire tutti insieme alla realizzazione dell’obiettivo che la sfida lanciata da questo Governo ci propone , fare di Viterbo la Città Italiana della cultura .
Un obiettivo ambizioso con una concorrenza fortissima, non è detto che ci si riuscirà al primo colpo, ma se solamente riusciremo tutti insieme amministratori, associazioni , cittadini ,operatori culturali di ogni sorta a lavorare “tutti d’un sentimento“ mettendo da parte ognuno di noi il suo ”particulare “ di Guicciardiniana memoria, avremmo già vinto, perché Viterbo esprimerebbe finalmente a pieno tutte le potenzialità di cui dispone e tornerebbe ad occupare quel posto nel panorama culturale nazionale e internazionale che gli spetta di diritto e che invece stenta ad affermare.
E’ per questo che con grande entusiasmo raccolgo fin da subito la sfida invitando tutte le realtà culturali cittadine a fare lo stesso per valutare insieme come in concreto candidare Viterbo a città Italiana della Cultura 2014 e iniziare tutti insieme a scrivere il progetto
Se vogliamo raccontare all’esterno una storia, la nostra storia, e progettare il nostro futuro dobbiamo anche essere capaci di immaginarne insieme la trama e continuare a percorrere il sentiero che ci siamo prefissati, facciamolo tutti insieme , senza pregiudizi, rimboccandoci le maniche.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    L’ottuso superassessore Barelli: un fiume in piena di banalità in politichese. Complimenti, ha imparato il fretta il “mestiere”.

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