14122018Headline:

“Il bilancio del risparmio, non delle tasse”

La conferenza sul bilancio a palazzo dei Priori

La conferenza sul bilancio a palazzo dei Priori

E’ il bilancio di previsione per il 2013, anche se il 2013 se ne sta andando, manca solo un mesetto. Della serie: meglio tardi che mai, e non è colpa loro, di quelli che albergano oggi a palazzo dei Priori, se siamo arrivati a questo punto. Lo promettono, lo sottolineano, poi lo ripetono, il sindaco Michelini, la vice (e assessore al bilancio Luisa Ciambella) e tutti i capigruppo della maggioranza. Aggiungendo che questa conferenza stampa “preventiva” (perché arriva prima della discussione in consiglio comunale) è stata convocata proprio per “essere trasparenti e franchi con i viterbesi”. Loro ci mettono la faccia, insomma, ancora prima di sciorinare i numeri.
Dunque: il bilancio del Comune di Viterbo per 2013 è di 144 milioni. “E’ un bilancio che per una buona parte non riconosciamo come nostro, perché siamo arrivati a giugno e abbiamo potuto fare il possibile. Si poteva fare meglio, sicuro, ma tant’è – ammette il sindaco – Non voglio entrare nel merito di quello che abbiamo trovato, perché non ho tempo da perdere. Di sicuro abbiamo provato a mettere una pezza ad errori e mancanze che, per ovvi motivi, non sono nostre ma di altri. E’ il frutto del lavoro della giunta, della vicesindaco Ciambella e degli uffici che hanno collaborato, e ci tengo a sottolinearlo”. Poi, le buone notizie: “Siamo riusciti a mantenere il bilancio in equilibrio. Cioé, non verrà attivata alcuna leva fiscale, non verranno aumentate le tasse. Questo è stato possibile attraverso un’opera certosina di tagli e di revisitazione dell’economia di spesa (Michelini non dice mai “spending review”, e per questo gliene saremo eternamente grati, ndr). Il tutto senza aver toccato i servizi essenziali, a partire da quelli sociali per le fasce più deboli”.
Nel particolare: il risparmio è di 1.4 milioni. Salvati in parte dal riordino della gestione del verde pubblico, senza più un unico gestore (è finita l’egemonia Daniel plants, insomma), ma aprendo alla concorrenza. E poi da tanti piccoli tagli, “da 100 euro in su – spulcia Ciambella – persino sulla cancelleria degli uffici. E un risparmio che solleverà di circa 50 euro l’anno ogni famiglia di questa città. Abbiamo rimpinguato il fondo di povertà per 70mila euro fino alla fine del 2013, e sgravi per le famiglie a basso reddito o con più di cinque bambini; abbiamo trovato dei fondi per aumentare la vigilanza della polizia locale, in un periodo di aumento di scippi, furti e piccoli reati. Abbiamo creato un tesoretto per le frazioni, 300mila euro di qui al 31 dicembre per gli interventi urgenti”.
E la cultura? “La somma più o meno è la stessa dell’anno scorso – spiega la vicesindaco – con delle riduzioni già viste per Santa Rosa, riduzioni che tra l’altro non hanno certo rovinato lo spettacolo. Per le feste di Natale ci sono intorno ai 100mila euro, meno dei 150mila utilizzati dalla precedente amministrazione nella stessa circostanza, senza tra l’altro, mi pare di ricordare, organizzare chissà che”. E le Macchine di Santa Rosa in piazza? Risponde Michelini: “Sono fuori da questo discorso. Semmai si faranno, i soldi dovranno essere trovati altrove, anche con sponsor provati”. Difficile che si facciano, allora. E la nuova Macchina che sostituirà Fiore del Cielo: “Ci stiamo lavorando: i tempi tecnici per cambiarla già nel 2014 ci sono. Vediamo se ce la faremo”. Difficile, difficilissima, anche questa.
E mentre il capogruppo Pd Serra riassume con un “il Pd, azionista di maggioranza, non vuole passare come il partito delle tasse. Né a Viterbo né a livello nazionale. Avremmo potuto giocare furbescamente sull’insostenibile eredità di chi ci ha preceduto, e invece abbiamo preferito lavorare, e parlare chiaro”.
Ma adesso già si dovrà lavorare al bilancio che verrà, quello per il 2014, possibilmente coi tempi giusti stavolta. E con tante idee in cantiere: dalla razionalizzazione degli uffici comunali, spostando quelli in affitto in locali di proprietà, agli sgravi sulla Tares, alla possibilità (“concreta”, dice la Ciambella) di riavere qualche soldo dal fallimento di Esattorie, al piano catastale fermo al 1939 (vecchio cavallo di battaglia di Alvaro Ricci). “Di certo – conclude Michelini – il prossimo sarà il primo vero nostro bilancio”.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Staremo a vedere, caro Michelini, staremo a vedere…

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