17102017Headline:

Melissa continui a essere ingenua

Melissa Mongiardo

Melissa Mongiardo

Sinite parvulos venire ad me (lasciate che i fanciulli vengano a me)”: il precetto evangelico non alberga nel Partito democratico, dove i “parvulos” sono invitati a stare al loro posto e a non disturbare il manovratore.

Prendete la vicenda della giovanissima (27 anni) Melissa Mongiardo, consigliere comunale del Pd, premiata dal sindaco Leonardo Michelini con la delega al Teatro Unione. Raccontano le cronache che è incappata nelle ire del deputato Giuseppe Fioroni, secondo la vulgata corrente lider maximo del Pd del capoluogo. Il motivo? “L’altra sera – trascriviamo il racconto dettato dal direttore di questo portale Arnaldo Sassi –  nel corso della convention che doveva prendere atto del risultato delle “semifinali” tra Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Pippo Civati e Giovanni Pittella, nel rinnovare la sua incondizionata e appassionata fiducia al biondo Gianni, Melissa ha commesso un grave errore di ingenuità, dovuto forse alla sua giovane età. Durante il suo intervento ha infatti affermato che il nuovo Pd, il Pd che lei vorrebbe sotto le insegne cuperliane, dovrebbe entrare nel Pse (Partito socialista europeo)”.

Non entriamo nel merito della disputa accademica su Pse sì, Pse no, che forse poco e punto interessa gli esodati, i cassintegrati, i disoccupati, un’intera generazione di giovani senza lavoro e senza futuro. Tanti povericristi  che forse verrebbero un Pd che dicesse qualcosa (se capita, ma non è obbligatorio, anche di sinistra), per dare soluzione a quelle e  molte altre criticità che affliggono il Paese.

Entriamo invece nel merito delle bacchettate ricevute, invitando l’ottima Melissa a continuare a essere ingenua. A continuare a coltivare la sua passione politica e di impegno civile con la freschezza intellettuale e fisica che la sua giovane età le concedono. A dire ciò che pensa. A esprimere che ritiene opportuno, al di là delle dispute dei leader del suo partito, il cui unico impegno è dirsele e/o darsele di santa ragione, continuando a farsi del male e a fare del male non solo al loro elettorato, ma a tutto il Paese.

Brava Melissa. Non stancarti di disturbare i manovratori e fargli venire il  travaso di bile, un giorno sì e l’altro pure.  Non importa, si tratta di una patologia curabile. Incurabile è invece la pretesa di mettere a tacere le voci dissonanti, le opinioni diverse che albergano nel partito diversi potenti capo-componenti, minacciano dimissioni (che, da che mondo, non si annunciano ma, se si è hombre vertical, si danno).

Brava Melissa. Non smettere di disturbare. Anzi prosegui. Ogni volta che ritieni ce ne sia occasione. Non ti curar di chi (sono una schiera) pretende di essere insostituibile. Ricorda a costoro che nessuno lo è, visto e considerato che l’umanità è riuscita a fare a meno di giganti del pensiero, della scienza, delle arti, della cultura etc. Eppure la Terra ha continuato e continua a girare, pur con qualche acciacco, intorno al sole.

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