25092017Headline:

Nepi, un paese che ragisce alla crisi

Comune di Nepi

Oggi il nostro territorio conosce una grave recessione economica, che rappresenta solo un piccolo tassello del desolante quadro dell’Italia, con un tasso di disoccupazione senza precedenti e in costante crescita. In questi ultimi anni è stato affidato all’attuale amministrazione comunale di Nepi il mandato di amministrare il comune in un periodo ben presto rivelatosi cruciale per il paese e non è stato il tempo dell’ordinaria amministrazione, bensì quello delle scelte strategiche per il futuro.

La cittadina infatti, è stata sottoposta a profonde trasformazioni sotto l’aspetto demografico, economico e sociale. Sono stati anni in cui si sono realizzate riforme senza precedenti in ogni comparto: delle infrastrutture, del sociale, dell’ambiente, sul piano culturale ed educativo, economico e della promozione turistica, ma soprattutto anni in cui si è dovuta attuare una strategia per contrastare gli effetti sociali ed economici della recessione che sta colpendo con particolare intensità le famiglie, i lavoratori, le diverse forme di attività imprenditoriale.

Nel desolante panorama dell’attuale crisi di cui oggi in Italia si fa un gran parlare, ci sono realtà locali come quella di Nepi dove si cerca di fronteggiare la grave situazione economica con molto coraggio, di un popolo, quello nepesino, che vuole resistere e guardare avanti con rinnovata fiducia nella ripresa. Nepi è divenuta così negli ultimi anni un traino per la Bassa Tuscia, punto di riferimento per i comuni limitrofi, giudicata comune “virtuoso” dalla Corte dei Conti. E il sindaco Franco Vita non ha rappresentato solo il perimetro comunale, ma si è assunto la responsabilità di questo territorio anche in sede provinciale. Basti solo fare qualche esempio : a Nepi è in corso di completamento il nuovo asilo nido comunale, una moderna struttura di 300 metri quadri con un ampio spazio esterno; l’acqua minerale di Nepi, una società solida con costante crescita delle vendite, sarà presto commercializzata in Inghilterra tramite la Tesco, terza catena commerciale più grande al mondo. Il Comune è stato recentemente promotore di un Pit (progettazione integrata territoriale ), finanziamenti erogati dalla Comunità europea per lo sviluppo del turismo nelle aree rurali, ma ha anche fattivamente operato alla risoluzione di vicende negative locali, come lo sblocco della vicenda del gruppo Ro.RI, grazie anche al significativo intervento del consigliere regionale Enrico Panunzi , restando accanto alla disperazione dei dipendenti che hanno lavorato per mesi senza stipendio.

La recente inaugurazione della nuova area giochi dedicata ai bambini, rimessa a nuovo grazie ad un importante intervento di riqualificazione, ha dimostrato la volontà dall’amministrazione comunale di intervenire allo scopo di rendere migliore e più sicuro un luogo frequentato dai piccoli ed è stato significativo per la forte restrizione della capacità di spesa degli enti locali. Negli ultimi tempi a Nepi non sono mancati neppure interventi nel campo medico, come l’acquisto di un ecocardio di ultima generazione affidato in comodato gratuito al poliambulatorio e lodevoli iniziative per gli anziani con un ciclo di conferenze mediche, corsi di ginnastica dolce ed attività allo scopo di promuovere lo stato di benessere psico-fisico della terza età attraverso una rete di relazione e scambi sociali.

Nonostante la crisi economica che ha paralizzato quasi tutto, si è cercato di tenere vive le feste che condensano cultura, tradizione, promozione e valorizzazione del territorio: la Sagra del pecorino, Il Palio del Saracino per ricordare lo stretto legame tra la cittadina nepesina e la famiglia Borgia, i grandi spettacoli estivi della Stagione Borgiana, l’enorme successo della Notte Rosa con la presenza di oltre 15.000 persone. Si sono svolti anche vari importanti eventi culturali, tra cui l’ eccellente manifestazione di musica barocca I° Festival Internazionale Stradella, che mira a fare di Nepi un importante centro culturale a livello europeo attraverso la collaborazione di importanti enti, tante grandi occasioni per attirare nella cittadina molti visitatori e un territorio in vetrina per reagire alla crisi.

Il protrarsi della recessione economica, però non ha determinato solo miseria, ma anche frustrazione, umiliazione, smarrimento nella gente, per questo il parroco ha voluto organizzare grandi eventi religiosi come la peregrinatio della statua di San Michele Arcangelo proveniente dal Gargano per la prima volta nella Tuscia, convinto che nel tempo in cui le certezze della vita materiale crollano, sono in tanti a cercare aiuto nella fede per avere nuova speranza.

In generale dunque, a Nepi prevale l’idea di una cittadina che emerge e per cui in tanti hanno voglia di impegnarsi, di una comunità che affronta in modo solidale le sfide poste dalla terribile crisi, che sa mettere in primo piano i problemi delle persone che la compongono e contrasta l’aumento delle disuguaglianze, che ritrova nella dimensione del lavoro e dello sviluppo lo slancio per guardare al suo futuro. Un esempio per tutti.

 

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