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Per i bambini meno tivvù e più sport

L'intervento del sindaco Michelini

L’intervento del sindaco Michelini

Un patto d’onore tra istituzioni, pediatri, scuola e associazioni perché lo sport diventi uno stile di vita. Agli Stati generali della Pediatria in Italia, che si sono svolti sabato scorso a Palazzo dei Priori, c’erano tutti i soggetti che ai vari livelli e per competenze diverse si occupano di bambini.

Il messaggio lanciato dal professor Massimo Palumbo, direttore della Pediatria a Belcolle nonché presidente della Sip (società italiana dei pediatri) Lazio, è chiaro: “L’attività fisica è un investimento per il futuro non solo perché previene patologie ma anche perché aiuta a formare persone abituate a convivere con gli altri, a lavorare in gruppo, a rispettare il prossimo. Per questo – ha detto – chiedo a tutti di unire gli sforzi per diffondere questa cultura anche a Viterbo”.
Messaggio che è stato accolto con favore dal vescovo Lino Fumagalli, dal sindaco Leonardo Michelini e dall’assessore comunale Raffaella Valeri, dal suo collega della Provincia Federico Fracassini, dal commissario della Ausl Luigi Macchitella, dal nuovo dirigente dell’ufficio scolastico di Viterbo Danilo Peroni e da Giuseppe Castellucci, presidente Sip Umbria e organizzatore degli stati generali insieme a Palumbo.
Alla tavola rotonda, i partecipanti hanno illustrato la situazione delle strutture sportive nel Viterbese, l’importanza di praticare attività motoria all’aperto, la centralità del ruolo delle scuole e delle associazioni nel fornire ai giovani l’opportunità di fare sport. Letizia Falcioni, coordinatore di educazione fisica per l’ex provveditorato, ha chiesto che il Miur sblocchi i fondi per le attività sportive extracurricolari che consentono ai ragazzi di fare sport in modo gratuito. La dirigente scolastica del liceo Ruffini di Viterbo, Maria Antonietta Bentivegna, ha parlato della proposta di istituire l’indirizzo sportivo all’interno dello scientifico, approvata dalla Provincia in seno al piano di dimensionamento e ora al vaglio della regione. Alessandro Pica, delegato provinciale del Coni, ha parlato della necessità di ridare all’attività sportiva il valore che merita, ovvero lo sport come modello di vita, anche tramite convenzioni con altre associazioni e con le scuole.
Sono intervenuti anche tre maestri dell’Accademia dello sport: Fabrizio Pellegrini ha illustrato come sono cambiati i programmi di attività motoria nelle scuole dagli anni ’70 a oggi; Michele Maffei, già campione olimpico, ha parlato dell’etica nell’educazione sportiva, ricordando che l’agonismo non va mai portato all’esasperazione; Giuseppe Falco ha invece descritto come l’attività motoria sia uno strumento per imparare a rispettare l’ambiente. Gianni Giampietri, della segreteria provinciale Fimp Viterbo ha parlato della nuova normativa per il rilascio dei certificati medici necessari per fare sport come di un disincentivo alla sua diffusione tra i giovani.

Il pubblico in sala Regia

Il pubblico in sala Regia

Spazio anche alle associazioni: Stefania Saccone, consigliere regionale delegato A.Ge Lazio, ha ricordato che l’associazione dei genitori, nata nel 1968, è un organismo riconosciuto dal ministero della Pubblica Istruzione (MIUR) con accesso diretto anche alle risorse delle scuole e sempre attenta a favorire l’incontro con il mondo delle attività sportive nel tempo libero, fondamentali per la costruzione delle attività extracurricolari dei propri figli. Lina Delle Monache, rappresentante dell’associazione giovani diabetici, ha denunciato le difficoltà dei bambini e dei ragazzi affetti da diabete nel praticare sport perché mancano nelle scuole e nelle strutture professionisti preparati a far fronte alle esigenze di chi soffre di questa patologia. Infine, l’associazione Sorrisi che nuotano ha evidenziato come nel Viterbese, grazie anche al sostegno della Ausl, siano state intraprese delle azioni rilevanti a favore dei disabili che hanno contribuito al raggiungimento di importanti traguardi sportivi, anche negli Special Olympics.
In chiusura, il giornalista del Messaggero Paolo Graziotti ha raccontato che è il calcio ad assorbire lo spazio principale all’interno dei quotidiani, perché è quello che più interessa ai lettori, a discapito dello sport come stile di vita, impegnandosi inoltre a formulare una ipotesi di accordo tra le istituzioni presenti al fine di programmare una progettualità condivisa.

 

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Avranno corso abbastanza nella loro felice infanzia Filippo Rossi da Trieste e l’ottuso superassessore Barelli? Speriamo (per loro) di sì, ché presto gli ingenui elettori della loro lista cinica (non è un refuso) li rincorreranno per prenderli a calci là dove non batte il sole.

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