24112017Headline:

“Più risorse per i lavoratori e gli anziani”

sindacati corteoCi sono un sacco di motivi per protestare. E oggi i sindacati lo faranno con uno sciopero di quattro ore, previsto domattina nel Lazio. A Viterbo, Cgil, Cisl e Uil orrganizzano un presidio, in piazza della Repubblica, che dalle 9.30 alle 12.30 vedrà alternarsi i segretario provinciali delle tre organizzazioni, ma anche interventi e testimonianze dirette dei precari della pubblica amministrazione, di quelli che (non) usufruiscono della cassintegrazione in deroga, degli anziani. Di tutte quelle categorie, insomma, che con la crisi e le dimenticanze del Governo subiscono le conseguenze peggiori.
Lo sciopero, altre alle condizioni diffuse e generali ormai note, trova appiglio nel particolare nella discussione della legge di stabilità in Parlamento. E in alcuni punti che non voncincono affatto i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori: “Riteniamo che l’aumento dei salari attraverso il cuneo fiscale – spiegano i responsansabili di Cgil, Cisl e Uil – sia ininfluente e non aiuti i consumi, così come la mancata indicizzazione delle pensioni, il blocco della contrattazione del pubblico impiego fino al 2017, ci danno l’idea che non c’è la vera percezione, da parte di chi governa, della reale difficoltà che molti Italiani stanno vivendo”.
Non solo. I sindacati ce l’hanno anche con il teatrino dell’abolizione dell’Imu, che poi è rispuntata con un altro nome, l’inquietante Trise: “Ci è sembrato più un modo per scaricare le responsabilità sugli enti locali, dai quali dipenderà il peso reale e le ricadute sui cittadini e sulla loro vita di tutti i giorni”. E poi c’è la cassa integrazione in deroga, bloccata – oltre duemila persone solo nella Tuscia, quasi tremila con la mobilità – a causa dei mancati trasferimento dal Governo alle Regioni: “Ci sembra del tutto evidente, come abbiamo più volte sostenuto, le risorse vanno recuperate dove sono: sulle rendite finanziarie con l’aumento della tassazione, sui redditi e le pensioni più alti, attraverso il taglio ai costi della politica e con la lotta agli sprechi pubblici, la riduzione delle società partecipate e delle consulenze esterne, intensificando in modo serio la lotta all’evasione fiscale. Ecco, così e solo così le risorse recuperate possono contribuire a diminuire le tasse per i lavoratori e i pensionati”.

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13   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Filippo Rossi da Trieste in piazza per avere più soldi pro domo e kaffeina sua.

  2. Federico Meschini scrive:

    Giorgio, tu oramai vedi Filippo Rossi pure dove non c’è!!! Bravo, è così che si combattono le giuste crociate!

  3. Giorgio Molino scrive:

    Proprio questa sera ci è capitato di acciaccarne uno. Non l’avevamo proprio visto, che disdetta (e che puzza)!

  4. Federico Meschini scrive:

    Strano, uno dotato di una vista profonda e acuta come la tua… Mi sa ci troviamo nel classico caso della pagliuzza e della trave…

  5. Giorgio Molino scrive:

    Mirabile Sior professore, più scrive e più ci sembra il classico compagno di classe delle medie – avrà senz’altro ben presente questa tipologia umana molto diffusa – che a forza di fare lo spiritoso, il brillante, il fine dicitore di facezie, il fenomeno di questo e di quello, si trasforma inesorabilmente in un tragico coglione. Ci rifletta un po’ e vedrà che ci darà ragione.

  6. Federico Meschini scrive:

    nono….

  7. Giorgio Molino scrive:

    Confermato al cubo: lei è un tragico coglione.

  8. Federico Meschini scrive:

    Ed ecco l’ultimo!!! Caro Molino, ti sei ridotto a ripetere per più di dieci volte l’unica cosa che ti era rimasta in mente da dire… Vedi che quando qualcuno ti fa il tuo stesso gioco, messo alle strette tutta la tua pochezza esce fuori? Mi sa che sulla comunicazione hai ancora qualcosina da imparare… Se vuoi qualche lezione fammi sapere…

    E’ stato un piac… No scusa non riesco neppure a scriverlo…

    Vabbe’ ci siamo capiti…

    In bocca al lupo per tutto nella sua vita. Ne avrà decisamente bisogno!!!!

  9. Giorgio Molino scrive:

    Pensi alla sua di vita, tragico coglione, da lei non abbiamo proprio niente da imparare.

  10. Federico Meschini scrive:

    Il suo linguaggio la qualifica per quello che è. Non c’è bisogno di dire altro… Anzi no, visto che avevamo citato Fantozzi… “Segni coglionazzo segni”….

  11. Giorgio Molino scrive:

    La sua stupidità la qualifica come un tragico coglione.

  12. Federico Meschini scrive:

    Molino posso dedicarle questa canzone!??!?

    http://www.youtube.com/watch?v=D6PMjwjtoSU

  13. Giorgio Molino scrive:

    Rimanendo sulla musica pop, le dedichiamo questa simpatica canzone, caro il nostro tragico coglione:

    http://www.youtube.com/watch?v=mczuDw7luUM

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