24112017Headline:

S. Rosa a Natale: riecco gli sfascisti

macchia santa rosa a piazza san lorenzoTot capitae, tot sententiae. Eh, già. Avevano proprio ragione i saggi antichi romani quando sfornavano i loro motti. E, guarda un po’, quello appena menzionato si adatta perfettamente a quanto sta avvenendo a Viterbo dove la giunta comunale di Leonardo Michelini ha avuto un’idea inedita e, senza alcun dubbio, originale: quella di mettere in mostra, per Natale, alcune Macchine di Santa Rosa in altrettante piazze viterbesi. Anche per celebrare degnamente il fatto che tra pochi giorni il “campanile che cammina” – definito così da Orio Vergani – sarà dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Ma l’idea, ragionandoci un po’ sopra, potrebbe essere considerata valida anche per altri motivi. Uno su tutti: la festa della patrona di Viterbo e il relativo trasporto della Macchina si celebrano infatti, come è noto a tutti, il 3 settembre, che il più delle volte è un giorno lavorativo. Quindi, quello che a ragione viene considerato uno spettacolo unico al mondo, finisce per essere riservato a una platea comunque ristretta. E il giorno dopo è tutto finito (tranne l’orrida fiera degli stracci che si continua pervicacemente a propinare). Tant’è che da decenni si discute sul fatto che la Macchina dovrebbe fungere da volano per il turismo e per lo sviluppo del territorio. Ma poi, fino a oggi nessuno ha fatto mai nulla.

Ora questa iniziativa – ammesso che sia realizzabile – andrebbe considerata come un primo passo per far uscire la Macchina di Santa Rosa da quell’angusto spazio rappresentato unicamente dalla sera del 3 settembre. Un abbrivio per far sì che Viterbo diventi la città della Macchina di Santa Rosa, come Siena è la città del Palio. E che sia in grado di attrarre persone per tutti i dodici mesi dell’anno.

Vista così, l’iniziativa natalizia è da considerarsi come un investimento per il futuro. Giacché chi verrà a Viterbo e la vedrà immobile in una delle piazze del centro, magari avrà la curiosità di tornare nel capoluogo della Tuscia anche la sera fatidica del 3. Se poi a tutto ciò si aggiungessero iniziative collaterali (visite guidate ai luoghi di Santa Rosa e al museo del Sodalizio dei Facchini, riproduzione dei filmati del Trasporto in qualche struttura del centro, come ad esempio la chiesa di S. Egidio in Corso Italia) il piatto da servire ai turisti diverrebbe succulento.

E invece? E invece sono subito entrati in campo i disfattisti, gli sfascisti, i contestatori, quelli che sono capaci solo di criticare (ma che non sanno poi proporre nulla di concreto). In questo clima ovviamente, anche l’opposizione in consiglio comunale ha ritenuto opportuno cavalcare la tigre. “Di campanili fermi – scrivono in una nota Forza Italia, Fratelli d’Italia e FondAzione – ne è piena l’Italia, ne è piena Viterbo e non crediamo se ne senta la necessità di allestirne altri. Quindi si tratta di un progetto assurdo, utile solo a sprecare denaro pubblico, utilizzabile per allestire altre iniziative natalizie che, magari, con minor costo possano avere un efficacia migliore”. Quali? Se le fate sapere anche al popolo potreste fare un buon servizio, invece di tenervele per voi.

Ma, si sa l’opposizione si deve opporre. E quando sente che il vento è buono fa il suo mestiere. Piuttosto vien da riflettere sul fatto che in effetti Leonardo Michelini forse sta sbagliando tutto. Perché è uno che vuol fare. E, si sa, chi fa sbaglia, ma soprattutto diventa criticabile. E allora il sindaco si fermi un attimo a meditare. E valuti con attenzione se non sia meglio non fare nulla, come i tanti che in quella carica lo hanno preceduto. Vedrà, nessuno muoverà critiche e saranno tutti felici e contenti. Tranne poi lamentarsi, col solito pianto greco, che a Viterbo non c’è sviluppo, non si trova lavoro, mancano i parcheggi. E piove. Già: piove, Comune ladro.

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137   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    M.+P.=piff.

  2. piff scrive:

    che vitaccia che fai eh?
    una domanda personale, se posso: disoccupato o pensionato d’oro? ho omesso “statale” per ovvie ragioni…

  3. Giorgio Molino scrive:

    Killer per la mafia. Il guadagno equivale al rischio.

  4. piff scrive:

    ah, scimmione che esegue gli ordini senza pensare, dunque…
    non me lo sarei mai aspettato da un fine pensatore e un sublime oratore come te

  5. Giorgio Molino scrive:

    La vita è piena di contraddizione, ma sappia che quella è solo la mia seconda e lautamente retribuita attività. In realtà sono un musicologo, ma questa attività, o meglio passione, necessita un secondo lavoro.

  6. piff scrive:

    abbiamo sempre maggiori affinità, vedo…

  7. Giorgio Molino scrive:

    Legga, se non l’ha già letto, “Viaggio al termine della notte” di Céline, così magari si accorgerà che talvolta le affinità sono maggiori di quelle che all’apparenza sembrano differenze incolmabili.

  8. piff scrive:

    è arrivato “legga”…

  9. Giorgio Molino scrive:

    Non vuole leggere? Allora le consigliamo un bel libro illustrato per i bambini dell’asilo. Hanno un loro fascino anche i libri illustrati, si fidi.

  10. piff scrive:

    ammazza, presuntuosino eh…

  11. Giorgio Molino scrive:

    Unicuique suum.

  12. piff scrive:

    ancor più presuntuoso

  13. Giorgio Molino scrive:

    Non ci scada anche lei nel più vieto autobiografismo.

  14. piff scrive:

    in realtà sei tu che continui a scadere…hai preso un punto, te senti il padreterno, sentenzi, pontifichi, insulti, infami e poi?
    dai, il gioco è bello quand’è breve…

  15. Giorgio Molino scrive:

    Appunto, torni alle sue (immagino) più proficue occupazioni. Altrimenti continui pure, se si diverte. Però eviti questo frusto e costante autobiografismo che fa inevitabilmente capolino anche dal suo ultimo post.

  16. piff scrive:

    se lo dici te dev’esse vero…però io non ho accennato minimamente a mie letture/visioni/interessi/conoscenze/passioni ecc
    tu sì
    ma io scado nel “frusto e costante autobiografismo”, mentre tu no…
    bella logica del cazzo, non trovi?

  17. Giorgio Molino scrive:

    Non trovo.

  18. piff scrive:

    vabbè, non avevo dubbi eh…
    non è che non sei sveglio, lo sei eccome, ma lo sei in malafede e capisci solo quello che ti fa comodo…
    cmq beato te, in tutta sincerità

  19. Giorgio Molino scrive:

    Beato tra gli ottusi.

  20. piff scrive:

    secondo me sei più ottuso tu di tanti altri ottusi, però è una mia opinione personale basata solo sul tuo modo arrogante di porti un piano più su del resto del mondo…
    probabilmente di persona non sei così, ma bellapettè

  21. Giorgio Molino scrive:

    L’apparenza a volte inganna. Talvolta però non inganna affatto.

  22. piff scrive:

    come nel tuo caso

  23. Giorgio Molino scrive:

    Non scadiamo mai negli autobiografismi.

  24. piff scrive:

    aridaje co sto disco rotto…
    arileggi sopra, ma con più attenzione please

  25. Giorgio Molino scrive:

    Filippo Rossi da Trieste non l’avrebbe mai fatto.

  26. piff scrive:

    vabbè, sei ossessionato…ma che t’ha rubato la merenda?

  27. Giorgio Molino scrive:

    Il nostro eroe ha sottratto una pingue merenda di pubblico danaro ai cittadini viterbesi tutti.

  28. piff scrive:

    non ha sottratto, dato che dicendo così sembra che se li sia intascati…
    ha gentilmente usufruito di un sistema di finanziamenti a pioggia (o ap-poggia, a seconda di chi ti appoggia li prendi oppure no) come tanti altri in italia, ora come allora…
    a suo modo di vedere, in maniera giusta dato il rientro in termini di indotto per l’estate viterbese…
    certo, visti i contributi “politici” e privati (i vari sponsor), se ne poteva fare tranquillamente a meno e suddividere quei finanziamenti tra altre realtà non meno importanti ma sicuramente meno “note”, ma non è che la storia del mondo (italiano) questa

  29. Giorgio Molino scrive:

    Un giorno, neppure troppo lontano, l’equivoco di Filippo Rossi da Trieste sottrattore di danaro pubblico (ma anche privato) sarà finalmente chiaro anche a chi, per motivi che di nobile hanno ben poco, continua a utilizzare nei confronti del votivendolo di origini triestine la collaudata e mussoliniana tecnica del bastone e della carota. Allora sì che ci sarà da ridere; e per molti, incolpevoli o meno, da vergognarsi.

  30. piff scrive:

    io mi rifaccio solo a ciò che so, non avendo a disposizione informazioni più dettagliate…
    nello specifico, se ti riferisci velatamente a me, ti dico che a parte un paio di serate “comandate”, non ho mai partecipato a caffeina perchè lo considero un modo lontano dal mio di “fare” cultura…
    per i fondi pubblici mi rifaccio solo a ciò che conosco e ciò che conosco te l’ho scritto sopra, senza doppi fini (meta-battuta, speriamo tu la colga) o personalismi…
    perciò, più che bastone/carota per me è sempre valsa l’indifferenza

  31. Giorgio Molino scrive:

    Brocardo del giorno: la cultura (senza kappa e soprattutto senza kaffeina) è una cosa troppo seria per lasciarla Filippo Rossi da Trieste.
    P.S. A parte l’entità degli emolumenti, non è un mistero sapere chi, nel recente passato, ha finanziato kaffeina oltre all’amministrazione comunale. I nomi? La regione Lazio (guida centrodestra ma anche centrosinistra), il ministero della gioventù (regnante Giorgia Meloni e il suo consulente Mauretto Mense Rotelli) e la presidenza della camera dei deputati al tempo del giustamente dimenticato Gianfry Montecarlo Fini. Tanto per fare qualche nome…

  32. piff scrive:

    allora le meta-battute non le capisci, come temevo…
    qual è la novità? anche altre manifestazioni viterbesi nate a traino di caffeina e che si occupano di “futuro” e tecnologia hanno preso soldini dalla politica amica…e cosa vogliamo farci? vale lo stesso con l’opposta fazione
    that’s italì

    ah, questa NON è una difesa di quello di trieste che nel segreto tu ami, quanto la dimostrazione che l’italia è il paese degli amici degli amici degli amici…ad libitum

  33. Giorgio Molino scrive:

    Più che una meta-battuta, la sua era una freddura degna dei compagnucci della parrocchietta, ma tant’è… Quella degli amici degli amici e degli amici del giaguaro sarà pure, come dice lei, l’Italia di sempre, ma a noi non piace e, per quanto ci riguarda, continueremo a combatterla. Con tutti i mezzi.

  34. piff scrive:

    vorrei vedere proprio come combatti nella vita reale…
    oltre a intasare le notizie di commenti in cui spari a zero…
    e non è una battuta, ma una constatazione…
    sono veramente curioso

  35. Giorgio Molino scrive:

    Questa è curiosità, mi dispiace per lei, destinata a rimanere tale. Non è molto agevole, nella vita reale, girare con le scarpe di cemento o con il cappotto di legno, mi creda. Ma, al di fuori e prima di internet, abbiamo lottato e, con i mezzi che oggi ci consentono le nuove tecnologie, lottiamo ancora. L’Armageddon forse non è lontana…

  36. piff scrive:

    ammazza che triste retorica trita e ritrita…
    ogni atto è politico, anche prendere un caffè…
    riportare tutto alla lotta dietro al pc è quanto meno svilente

  37. Giorgio Molino scrive:

    La retorica la lasciamo ai tanti tromboni che girano (anche) da queste parti. La lotta (continua) sul web è solo una sineddoche.

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