23112017Headline:

Tremila euro per le corse dei Babbo Natale

calza befana pilastroMa se poi Eolo non ci avesse messo lo zampino, siamo sicuri che installare le Macchine di Santa Rosa nelle piazze sarebbe costato così tanto? Che sarebbe stata una spesa matta e disperatissima? Inutile, soprattutto? Be’, sull’inutilità il discorso resta aperto: ognuno può avere le sue opinioni, ci mancherebbe, ma visto che l’iniziativa non è mai stata tentata, vale la pena lasciare almeno il beneficio del dubbio. Anche per questo, il Comune ha già annunciato che ci riproverà quanto prima, magari lavorandoci su con un ampio margine di tempo, magari stroligando qualche accorgimento tecnico e logistico per evitare che il vento, o il maltempo, mandi tutto carte quarantotto.

Comunque, visto che parliamo di quattrini, andiamo a vedere come in passato sono stati spesi dal Comune i contributi per la cultura. A partire da quelli per il Natale. Ci viene in aiuto il prezioso studio realizzato la scorsa primavera da Mp comunicazione, che pubblicò nomi e cifre nella speranza di suscitare un dibattito serio prima delle elezioni comunali. Speranza vana, come si è visto, dato che invece del dibattito e del confronto i candidati hanno colto la palla al balzo per buttare tutto in caciara e dispensare manciate di populismo. Però i dati restano interessantissimi. E attuali, specie all’indomani delle polemiche sul costo dell’iniziativa Macchine. Andiamoli a spulciare, allora, questi numeri. Con una premessa: non sono serviti a realizzare alcun evento memorabile (e ti pareva), semmai piccole iniziative, quasi sempre autoreferenziali, quasi sempre tese ad accontentare questo o quello.

Intanto, la spesa complessiva del Comune, gestito da Giulio Marini da quanto emerge dai dati di Mp comunicazione, per il Natale 2012 ammonta a 135409 euro (centotrentacinquemilaquattrocentonove euro), spese incluse. Per eventi di cultura, religiosi, folcloristici e sportivi, alcuni dei quali – va detto per onestà – relativi anche al Carnevale, anche se iscritti nelle delibere natalizie. Quest’anno, hanno annunciato i nuovi inquilini di palazzo dei Priori in occasione della presentazione del bilancio, la cifra disponibile sarà leggermente inferiore. E bisognerà vedere cosa sapranno realizzare Barelli e compagnia. Ma questo è un altro discorso.

Andiamo però a vedere, con questi 135mila euro e spicci, cosa hanno fatto i predecessori. C’è di tutto, un fritto misto culturale e non solo, spesso con eventi molto discutibili. E che di sicuro non hanno lasciato – un anno dopo – un ricordo indelebile nella memoria di viterbesi e turisti. Si va dalla corsa dei Babbi natale, che si è beccata tremila euro di soldi pubblici, e poi chissà chi ha vinto, ad altri atleti, però del microfono, i Funamboli di una radio locale, ai quali sono andati solo per Natale settecento euro (avranno fatto la radiocronaca diretta dalla grotta di Betlemme?).  Come dimenticare, poi, la suggestiva Calza della befana più lunga del mondo (o forse no, visto che in giro per l’Italia un altro paio di città rivendicano il primato)? Cinquemila euro al centro sociale Pilastro e passa la paura.

E poteva mancare il cinema? Certo che no: l’associazione Mimulus si è beccata 5500 euro in due tranche, per l’iniziativa “Viterbo e il grande cinema” e il relativo materiale. Una rassegna indimenticabile? Può darsi, forse ci siamo distratti. Ma tra le prebende di palazzo dei Priori vecchia gestione ci sono anche gli spiccioli, per non fare torto a nessuno: dai 250 euro elargiti al gruppo interdisciplinare studio cultura Alto Lazio per la presentazione del libro “Storia del Carnevale nella Tuscia”, alla pletora di concerti in città e nelle frazioni, dal gospel al jazz, dalle voci bianche alle bande musicali. Nella speranza che tutti gli unti del signore non abbiamo proposto agli spettatori la  solita canzoncina, tipo Bianco Natale o Merry Christmas. C’è altro? Ma sì, il teatro. Ottocento euro a Damutea  per le fiabe d’autore, mille all’associazione Tetraedro per “La città del Tetraedo”,  ben 2500 euro a Paolo Manganiello per gli spettacoli al teatro tenda, addirittura tremila alla Tana degli orchi per spettacoli teatrali e animazione per bambini.

In tutta questa munificenza, stupisce come il Sacro fuoco di Bagnaia, un evento a sua modo speciale e grandioso in occasione di Sant’Antonio, abbia avuto dal Comune solo mille euro, come invece non possono stupire gli ottocento euro al comitato festeggiamenti di Pianoscarano per il Natale del Facchino (d’altronde, sono vestiti di bianco e rosso, come Babbo Natale) e i 3800 euro che lo stesso Sodalizio dei facchini ha ottenuto – di sicuro non con la forza – per la partita di rugby giovanile Italia – Galles. Come vedete, Santa Rosa ha sempre trovato uno spazietto anche sotto le feste natalizie. Tra tutti questi eventi,  nessuno che sia passato alla storia, ma neanche alla cronaca. Alla fine l’opzione culturale migliore, per Natale è sempre la stessa: restarsene a casa a giocare a sette e mezzo: 135mila euro e sto.

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10   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    La cultura sovvenzionata sarà pure, soldino più soldino meno, tutto un magna magna, però rimane il fatto, di cui crediamo Michelini abbia contezza, che l’ottuso Barelli, considerata soprattutto la sua antica affiliazione al clan di kaffeina, è la persona meno adatta per guidare l’assessorato alla cultura.

  2. Federico Meschini scrive:

    Ti piace di più la RedBull quando guidi Giorgio?

  3. Giorgio Molino scrive:

    Egr. Lup. Mann. Sior professore, più scrive e più ci sembra il classico compagno di classe delle medie – avrà senz’altro ben presente questa tipologia umana molto diffusa – che a forza di fare lo spiritoso, il brillante, il fine dicitore di facezie, il fenomeno di questo e di quello, si trasforma inesorabilmente in un tragico coglione. Ci rifletta un po’ e vedrà che ci darà ragione.

  4. Federico Meschini scrive:

    Già scritto lei già letto io, suvvia Giorgio stai deludendo i tuoi (ben più di) venticinque lettori…

  5. Giorgio Molino scrive:

    Confermato: lei è un tragico coglione.

  6. piff scrive:

    disco incantato eh? prova con l’olio (non di ricino eh)

  7. Giorgio Molino scrive:

    Imbecillità congenita? Provi con una lobotomia frontale, tanto non peggiora la situazione, serviciattolo di m.

  8. piff scrive:

    ahahahahahha

  9. piff scrive:

    povero cucciolo indifeso

  10. Giorgio Molino scrive:

    pffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff: risate che sembrano, anzi sono flatulenze.

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