26092017Headline:

A Viterbo molto dipende dai fioroniani

pdA Viterbo le primarie avranno sicuramente più suspence che nel resto d’Italia. Perché, come al solito, il Pd alle falde della Palanzana s’è incartato di brutto. E l’ala cattolico-moderata del partito (capeggiata da Beppe Fioroni) s’è ritrovata  in qualche modo tra l’incudine di un Renzi da sempre sgradito al leader viterbese e il martello di un Cuperlo che nella Tuscia è rappresentato solo dall’ala sinistra che vorrebbe anche l’adesione al Pse (guai a parlarne a Fioroni).

I boatos narrano che dietro ci sia il solito complotto ordito stavolta da Enrico Panunzi (ex comunista, diventato un po’ fioroniano, ma poi tornato subito all’ovile) in combutta con Ugo Sposetti, messosi volutamente nell’ombra dopo le note vicende “gianlorenziane”, ma sempre pronto all’azione grazie soprattutto alla sua appendice Andrea Egidi, rieletto segretario a furor di popolo (e qui sta il bello) anche grazie alla volontà fioroniana.

Se tutto questo sia leggenda o abbia un fondo di verità è difficile da capire e forse interessa fino a un certo punto. Giacché la partita oggi non si gioca a Viterbo, ma in tutt’Italia. E Beppe Fioroni questo lo sa benissimo, tant’è che in questa competizione è rimasto quasi alla finestra. Non mancando di rifilare vere e proprie bordate al sindaco di Firenze (“Da Renzi ogni giorno arriva un attacco al governo. E’ più destabilizzante Renzi di quanto non lo siano Grillo e Berlusconi“), ma alzando la voce di brutto anche contro l’ala cuperliana quando il segretario del Pd Guglielmo Epifani s’è azzardato a dire che il Pd sarebbe stato lieto di ospitare il prossimo congresso del Pse a Roma.

L’onorevole volpe di Pianoscarano però, non è stato a guardare. E, girando l’Italia da St. Vincent a Lampedusa, ha messo in piedi il suo piccolo-grande esercito dei cattolici moderati, che oggi lo riconosce come unico referente nazionale e sulla base del quale andrà a trattare domani col vincitore. Cha sia Renzi, o Cuperlo, o Civati, a lui poco importa.

Sarà comunque curioso vedere cosa accadrà nella Tuscia. Dove la direttiva è quella del disimpegno. Libertà di coscienza per chi vuole recarsi ai gazebo, ma se qualcuno vuole andare al mare (o meglio, in montagna, vista la stagione) nessuno se ne farà un cruccio. Insomma, queste saranno proprio le primarie della Madonna. Sperando che sia comprensiva.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Ecchisenfrega di quello che fa Peppe Bucìa no?

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