22102017Headline:

Alla Viterbese non bastano i rinforzi

Lo striscione in curva nord in attesa del derby

Lo striscione in curva nord in attesa del derby

VITERBESE – NUOVA SORIANESE 1-1

VITERBESE  (4-2-3-1) Boccolini; Rausa, M. Marini (dal 37’ p.t. Fapperdue), Cirina, Toto; Faenzi (dal 25’ s.t. Marinelli), Federici; Giurato, Cerone, Pero Nullo; Polani A DISPOSIZIONE Cima, De Vizzi, Noviello, Ghezzi, Pacenza ALLENATORE Solimina

NUOVA SORIANESE (4-4-2) Iacomini; Oriolesi, Pollini, Mencio, Fenu; Monteforte, Lazzarini, D’Antoni (dal 40’ s.t. Burelli), Kanku (dal 15’ s.t. Andreoli); Maestà (dal 43’ s.t. Piergentili), Amassoka A DISPOSIZIONE Pazienza, Perazza, Faina, Nardi ALLENATORE Scarfini

ARBITRO Casadei di Cesena (Caretti e Minà)

RETI: Amassoka (S) su rigore al 39pt, Federici al 44pt (V)

NOTE Giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni, spettatori 800 circa di cui 100 provenienti da Soriano Ammoniti Pero Nullo, Toto, Boccolini e Polani per la Viterbese; D’Antoni, Pollini e Lazzarini per la Sorianese Allontanato il team manager della Viterbese Raspoli Espulsi Angoli 6-1 per la Viterbese Recupero 3 + 3

LA PARTITA
La Sorianese si toglie una bella soddisfazione, la Viterbese non riesce ad approfittare invece del pareggio della capolista Rieti (ospite tra due settimane al Rocchi per il superderby). Gialloblu nel limbo del mercato, tra la squadra che era e la squadra che sarà dopo il completamento dei rinforzi. Il resto ce lo mette l’arbitro, il signor Casadei di Cesena, che rischia di rovinare anche la giornata dei tifosi con un atteggiamento persino più snervante dello spot del prossimo programma di Celentano. Finisce 1-1, poteva andare anche peggio per i padroni di casa. Ma andiamo con le pagelle, va’…

LE PAGELLE

BOCCOLINI VOTO 6
E’ appena arrivato, certi meccanismi vanno perferzionati, specie per quanto riguarda la sintonia con i suoi guardiani della difesa. Così si spiega il rigore provocato da lui e Fapperdue su Ammasoka: una mancata chiamata, e arriva il patatrac. La prossima volta, magari, per sentirvi usate Whatsapp. Si riscatta con un bel volo su Maestà nella ripresa

RAUSA 5.5
Non s’ode a destra alcun squillo di tromba. E’ il solito problema degli esterni di diciott’anni: se ancora non hanno neanche la patente, come si può pretendere che sfreccino sulla corsia? Misteri della fede, e di un regolamento bastardo.

TOTO 5
Idem con patate, anzi peggio. Quel vecchio marpione di Maestà gli venire il cerchiolo per tutta la partita. Dottor Zucchi, gli dia un paio di Moment negli spogliatoi.

MARINI S.V.
Neanche quaranta minuti, un pestone lo mette fuori combattimento e può andarsi a vedere la serie A su Sky, al calduccio. (Dal 38 pt Fapperdue 5.5 Fabietto che combini? Entra a freddo e fa la frittata, fermando fallosamente – in concorso con Boccolini, quel bestione di Amassoka per il rigore del vantaggio cimino. Peccato. Poi dà tutto per riscattarsi, ma non basta).

FEDERICI 6.5
Faro nella notte più scura, con quel 5 sulla maglia che fa tanto Falcao. Il divino di Tarquinia, da parte sua, prova sempre a ragionare in mezzo al campo: tocchetti brevi e mai banali, mena il giusto, senza violenza ma per necessità. E con un tiro al volo coglie di sorpresa Iacomini – in versione zio Paperone- per il pareggio gialloblu. Meno male che c’è Tarquinio il superbo.

CIRINA 6
Grosso e pelato come un altro difensore gialloblu del passato, e cioé Stefano Bianconi, il centralone di Cagliari all’esordio non fa una figuraccia, anzi. Ci mette il fisico, l’esperienza, il coraggio anche di cercare una soluzione in attacco, per i calci d’angolo. Il duello con Amassoka è d’altri tempi, anche se lo vince la pantera di Soriano.

GIURATO 5
Qualcuno ha giurato di aver visto Giurato in campo, maglia numero 7, laggiù sulla fascia. Ma prove definitive non ce ne sono. A chi invece ha giurato che Giurato diventerà un grande giocatore, be’, forse ha esagerato col Limoncello.

FAENZI 6
Giulietto, pulcino generoso del centrocampo, corre come pochi ma stavolta finisce la benzina un po’ prima della bandiera a scacchi. E’ una notizia. (Dal 24st Marinelli s.v E’ il ventiseiesimo giocatore ad esordire in questa stagione gialloblu. E siamo solo a inizio dicembre: coraggio).

POLANI 6
Ritorna al Rocchi, dove ne aveva segnati 19 in una stagione sola. Oggi è sfigato, perché prende un palo che sembrava già dentro con un pezzo di bravura dei suoi. E’ in forma come Platinette, in attesa di esserlo come Melissa Satta. Ma lotta col cuore, nonostante un arbitro cattivo cattivo. (dal 35st Pacenza s.v. Gomiti e capocciate sperando nel miracolo. Che non arriva)

CERONE 5
Capriccioso come una grande diva. Anzi, è la nostra Ingrid Bergman: cinquetta ma non becca. E come la Bergman in Casablanca, ha le valigie pronte. Suonala ancora, Sam.

PERO NULLO 6
Di stima, perché è l’unico che dà l’impressione di poter creare, invece di distruggere. Ma certe volte non basta essere imprevedibile per uscire vincitore. Diciamo che in questa domenica c’era un Matteo più contento, dalle parti di Firenze e dalle parti del Pd.

Altri voti in ordine sparso, giusto per restare in buoni rapporti con tutti.

Patrizio Fimiani premiato dai tifosi nell'intervallo

Patrizio Fimiani premiato dai tifosi nell’intervallo

Voto 7.5 alla Sorianese. Quadrata, cattiva (forse un po’ troppo), concentrata come la compagna secchiona all’esame di maturità. Fa un figurone, e si va a prendere le giuste coccole dai tifosi al seguito.

Voto 7 a Laurent Amassoka. Mentre la Viterbese aspetta il suo centravanti (Vegnaduzzo avrà l’ok burocratico in settimana), la Sorianese il bomber l’ha trovato, e che bomber. Grosso ma agile, con la cresta ma non stronzo come altri crestati che girano oggi. Spesso parte largo, per confondere i marcatori avversari, ma quando si accentra sa quello che deve fare. Il rigore – e non solo alla cresta – è alla Balotelli: si ferma, mezza finta, e cambia angolo. Pure furbo, questo qui.

Voto 9 a Patrizio Fimiani. Il grande ex, ora preparatore dei portieri sorianesi, si becca uno striscione e un premio dai suoi ex tifosi. Va a vedersi la partita nel settore cimino, e viene quasi il magone a vederlo ospite in casa sua. Ma un Muro come lui non si butta mica giù.

Voto 4 all’arbitro Casadei di Cesena. Un nome che è tutto un programma: e vai col liscio. In effetti liscia cartellini su cartellini, per certi falli cimini da codice penale. Quando li tira fuori, sono gialli per simulazione. Bene sul rigore, ma il resto è un disastro di arroganza e permalosità. All’intervalo si scatena pure una rissa a causa di certe decisioni sballate. Veniva da Cesena: c’è bisogno di prenderli così da lontano, certi fenomeni della domenica?

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    La jella a lungo termine di Filippo Rossi da Trieste è riuscita a far barcollare la valorosa viterbese…

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