23092017Headline:

Alvaro Ricci: “Mura, i soldi ci sono”

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

L’assessore al Centro storico e all’Urbanistica Alvaro Ricci dice che “il degrado porta degrado”. Ha letto Viterbopost, il servizio sulle condizioni delle mura civiche e ne prende atto: “Avete fotografato la realtà”. Valle Faul abbandonata a sé stessa, via del Pilastro che è un insulto al comune senso del pudore, le Fortezze trasformate in ricovero per poveracci. E ancora: le finestre che spuntano qua e là, come le antenne televisive, la sporcizia, i garage abbandonati, i messaggi d’odio e d’amore spruzzati sugli antichissimi mattoni. Poi è andato al convegno sulle mura, ad ascoltare, a capire, a farsi un’altra idea in più (anche se pare che non l’avessero invitato, come se l’urbanistica e il centro storico non c’entrino nulla, in questa faccenda…).
Siamo messi così, oggi, assessore.
“Sì. Ma possiamo guardare il futuro con maggiore ottimismo”, replica Ricci.
Perché?
“Perché molti interventi sono stati fatti negli ultimi dieci anni. Interventi importanti, che sono stati evidenziati anche nel convegno, e faccio un plauso all’idea. Tutto ha avuto inizio in un momento preciso”.
Quando?
“Dal crollo di quel tratto di mura a Pianoscarano. Quei settanta metri venuti giù hanno dato la sveglia agli amministratori, per intervenire con opere di consolidamento e di salvaguardia di un patrimonio unico”.
Ma non può bastare.
“Anche nel 2010, il consiglio comunale si è dotato di altri strumenti, con alcuni provvedimenti, ci tengo a sottolinearlo, votati anche dall’allora opposizione”.
Opposizione che lei guidava.
“E adesso ecco il progetto da un milione e trecentomila euro dell’assessorato ai Lavori pubblici, grazie ai fondi del ministero dei Beni artistici e culturali”.
Cosa si può fare?
“Io dico: estendiamo gli interventi. Con dei veri e propri piani urbanistici, e penso a via del Pilastro, dove le mura sono solo una faccia della medaglia”.
Molti tratti coinvolgono direttamente i privati.
“E’ qui che voglio arrivare: là dove oltre al pubblico si somma il privato, è più delicato agire. Intanto, perché bisogna comunque tener conto dei proprietari, delle loro esigenze, dei loro diritti. E poi perché a livello legislativo tutto si complica”.
Lei ha qualche proposta?
“Dico: sensibilizziamo. Spieghiamoci. Facciamo capire ai cittadini che hanno case, garage, magazzini o altro a ridosso delle mura che gli interventi oggi torneranno anche a loro vantaggio, valorizzando ciò che posseggono loro e ciò che possiede tutta la città”.
Sinergia.
“Esatto. Collaborazione virtuosa, perché alla fine se le mura saranno più belle e solide ci guadagneranno tutti. Ma bisogna fare bene e fare in fretta, visto che il tempo, quando si parla di opere antiche, è un nemico inesorabile. So anche al sindaco sta molto a cuore la questione, e sta premendo molto”.
C’è anche il degrado, una questione di decoro. Ha visto che ci dormono pure, a ridosso delle mura?
“Il degrado porta degrado. Se si trascura, non si pulisce, non si controlla, non si interviene, non si copre l’Urcionio, è prevedibile che qualche incivile lo usi come discarica. Che getti i copertoni usati nel parco tra Pianoscarano e Valle Faul. Il degrado urbanistico porta degrado sociale”.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    E bravo Alvaro Ricci Vitali, le tue sì che sono peppebucìarderie a un certo livello!

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