21112017Headline:

Edilizia, dagli incentivi un po’ d’ossigeno

Roma- 07/2010- operai EDILI

Quello delle costruzioni è indubbiamente il comparto che più ha sofferto il quinquennio di crisi appena passato e Il 2013 si conferma un anno difficile per questo settore, che ha visto una diminuzione dell’occupazione del 7,1%, con una perdita di 123mila occupati. Un calo che, sommandosi a quelli registrati dal terzo trimestre 2008, porta ad una diminuzione complessiva di 400mile occupati nelle costruzioni, pari al -20%. Il bilancio è negativo anche per le imprese artigiane dell’edilizia che, da settembre 2012 a settembre 2013, sono calate del 4,3%. Un segnale positivo arriva però a rischiarare l’orizzonte del settore: le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni.
Uno studio condotto da Confartigianato mette in luce un quadro con molte ombre che allarma e rimarca la necessità di interventi decisivi per il settore. Nel 2012 il valore aggiunto del settore è diminuito del 5,8% rispetto al 2011 e, se si considera il periodo pre-crisi, partendo quindi dal 2007, il calo di valore aggiunto delle costruzioni arriva a toccare il 22,2%. Stiamo assistendo al calo maggiore tra i sistemi economici che hanno perso in media il 6,6% del valore aggiunto. Per quanto riguarda il panorama della nostra Provincia la situazione non è migliore: gli effetti della crisi nel settore edilizio, infatti, si sono abbattuti pesantemente sul territorio riducendo di oltre l’11% il numero delle imprese attive registrate e riducendo i lavoratori del 18% circa.
Sono in calo anche i finanziamenti alle imprese di costruzione che, nell’ultimo anno, hanno subito una flessione 2,8%. Al credito sempre più scarso e più caro va ad aggiungersi la continua flessione dello stock di mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, che da agosto a ottobre è diminuito dell’1%, mentre nell’area euro è in crescita dello 0,9%. Anche per le famiglie il tasso d’interesse applicato sui mutui per comprare casa è maggiore di 54 punti base rispetto alla media dell’Eurozona.
Tra i tanti segnali negativi per il settore arrivano segnali positivi grazie agli incentivi per le ristrutturazioni e la riqualificazione degli edifici. Arriva così una buona dose d’ossigeno per il comparto che necessita di una forte politica di sostegno e risanamento. Stando al rapporto di Confartigianato, grazie alle misure introdotte dal Governo in merito agli incentivi, gli oltre 2 milioni di proprietari di immobili (2.316 mila per l’esattezza) che, a ottobre 2013, erano orientati a effettuare nel prossimo anno un intervento di manutenzione nella propria abitazione, è aumentato del 37,4%. Segnali rincuoranti, dunque, che devono essere affiancati dal rilancio delle imprese, dalla riqualificazione del patrimonio immobiliare e dall’emersione di attività irregolari, oltre che dal risparmio energetico e difesa dell’ambiente.

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