24112017Headline:

Ha vinto Renzi: cambiare ora si può

Stazione Leopolda, Matteo Renzi - viva l'italia vivaI renziani sono in tanti: oltre 2 milioni e mezzo. Ma noi non abbiamo vinto. E’ stato Matteo a vincere con la sua proposta politica. Una proposta nata dal basso, non dalla lettura dei sondaggi,  ma dalle discussioni avvenute alla Leopolda o da nuovi modi di fare politica e di discutere.

Renzi cambierà il Pd. Anzi, già lo ha fatto perché questo grande partito di massa per anni non si è preoccupato di fare proposte, ma solo di contrastare Berlusconi riuscendo in verità a rafforzarlo. Il Pd è l’unico partito che può chiamarsi tale, che riesce a chiamare 3 milioni di persone a scegliere il proprio segretario. Non poteva fare politica solamente scagliandosi contro Berlusconi, facendo morire così  la capacità di tanti di noi di ragionare del proprio futuro.

Ha vinto Renzi e non coloro che sono saliti sul carro del vincitore quando hanno capito che la loro parte avrebbe perso. Stimo molto Zingaretti, perché ha appoggiato Cuperlo  che da sempre sente più vicino al suo modo di far politica, pur sapendo che avrebbe perso. Non stimo, e vorrei che si mettessero da parte, quei deputati, consiglieri regionali, senatori, sindaci, capicorrente locali che all’ultimo momento hanno sposato Renzi. Con loro, se ne avranno voglia e ci metteranno la passione, costruiremo un partito più forte. Ma vorrei che contassero per uno e non per i voti che portano. I voti li porta il partito e la sua proposta politica. Se pensano di continuare a fare quello che facevano prima, e cioè gestire correnti e gruppuscoli di potere, allora spero vengano spazzati via in poche settimane: i renziani non dovranno più esistere. Neanche quelli della prima ora.

Il Comitato Renzi che coordino ad Acquapendente, si scioglie oggi dopo un’esperienza straordinaria durata quasi due anni: il nostro lavoro è finito. Eravamo nati per far vincere nazionalmente la proposta di Matteo Renzi  e ad Acquapendente domenica  abbiamo stravinto con oltre il 70 % dei voti. Lo scorso anno fu Bersani a prendere il doppio dei voti di Renzi, ma questo significa solo che la proposta di Renzi in un anno è diventata più chiara più comprensibile. Ad Acquapendente nella politica locale non cambia nulla. Chi di noi ha aderito al Pd darà il proprio contributo per proposte politiche locali che facciano crescere il riformismo anche localmente. Certo, io spero che le correnti del Pd viterbese, laziale, nazionale dei vari capibastone che tutti conoscono scompaiano come scompariranno  i nostri comitati. Sono convinto che queste primarie abbiano dato un segnale chiaro ed evidente: è il momento di pensionare tutti coloro che intendono la politica e la società come il favore dell’amico per l’amico, o meglio del compagno per il compagno. Per questi mi sembra di capire non c’è più posto nel Pd. Finalmente.

I sindaci e gli amministratori del Pd oggi hanno la forza di un segretario nazionale che intende la politica come l’arte di creare una proposta per il futuro, una società dove il merito non è una parola vuota ed allora  dobbiamo tutti sollevare lo sguardo e andare oltre i problemi del singolo per guardare al futuro delle nostre comunità. La vittoria di Renzi dovrebbe essere per tante persone una importante spinta verso il cambiamento di un modo di fare politica di destra e di sinistra che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro.

Oggi è il giorno della fiducia. Siamo in molti a sperare che il cambiamento sarà reale e soprattutto cambierà il modo di fare politica. Avanti, c’è posto per cambiare questo paese.

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