23112017Headline:

La maggioranza abbandona l’aula

Il sindaco Nicola Olivieri

Il sindaco Nicola Olivieri

Tu chiamale, se vuoi, incomprensioni. Si era pensato di averle viste un po’ tutte quando il sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani si era votato contro. Non approvando di fatto il proprio bilancio. Un gesto folle, ok, ma puramente dimostrativo. Nato dalla pianificazione interna e dalla protesta contro il malgoverno dei Palazzi. A Vitorchiano invece ci si è spinti assai più lontano. La maggioranza ha abbandonato il consiglio. S’è allontanata dall’aula. “A seguito del comportamento non rispettoso assunto dai consigliere di minoranza”, si legge in un comunicato stilato dalla maggioranza che sostiene il sindaco Nicola Olivieri. E cosa avranno fatto mai? “Aggressioni verbali – si prosegue su carta – urla, pugni sui tavoli. Senza considerare la pretesa di stravolgere l’ordine del giorno per discutere dei punti a loro cari”.

Scene dal far west quindi, forse più vicine al caos dei saloon che ad un’assemblea istituzionale. Con l’aggravante, recita sempre il testo, di aver puntato il dito (e l’ugola) contro il presidente del consiglio Annalisa Creta. “In effetti l’aria s’è scaldata – confessa uno dei tre artefici del dramma, Raffaele D’Orazi – Ma era inevitabile. Questi hanno dalla loro un record mondiale, in tre anni hanno disertato quattro sedute. E ogni volta che gli si chiedono spiegazioni scappano. Noi rappresentiamo una fetta importante di popolazione, esigiamo delle risposte. Abbiamo votato sia il primo punto che il successivo, con pazienza. Poi però ci toccava la parola, e come sempre ci siamo trovati davanti il deserto”.

E non finisce qui. “Il gesto vuole essere un atto di denuncia forte contro chi calpesta il decoro delle istituzioni – si dice ancora per iscritto – Ci rifiutiamo di legittimare questo clima. Non scendiamo al livello di un’opposizione che si rifugia sistematicamente nell’insulto. Agiremo in tutte le sedi opportune per tutelare le prerogative del consiglio”. Quindi?

“Se ci fossero buonsenso e dialogo non si arriverebbe a tanto – dice ancora Raffaele D’Orazi, consigliere d’opposizione – ma dopo troppo tempo siamo costretti a pensare che ci sia non solo incompetenza, ma anche malafede. Non riusciamo a stargli dietro da quante ne combinano. Seimila euro date all’Arci per la gestione di una biblioteca che resta aperta quattro ore la settimana. Per installare un discendente hanno distrutto un muro del 1200. Sbloccano l’edificabilità a terreni loro, e solo loro. Sulla gestione della piscina non ci stanno capendo nulla. Uno del gruppo è pure osservato dalla Procura per presunto furto di energia elettrica. Insomma, come non arrabbiarsi?”.

Che qualcuno faccia da mediatore, please. Qui si rischia di arrivare ai coltelli.

 

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Più che rudi cow-boy e irsuti indiani, il comune di Vitorchiano ci sembra popolato da autentiche e moleste macchiette. Come, tanto per fare nomi, quel tale giustamente condannato per stalking.

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