25112017Headline:

Pure i carrozzieri contro il Governo

Andrea De Simone

Andrea De Simone

Carrozzieri: è rivolta contro il decreto “Destinazione Italia”, nella parte che si occupa di RC auto. Gli operatori del settore, aderenti sia alla Cna che alla Confartigianato, si mobilitano e annunciano la massiccia partecipazione alla  manifestazione unitaria a Roma per il 15 gennaio. Il motivo del contendere? L’articolo 8 del decreto rende obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli, vale a dire la riparazione del mezzo incidentato, esclusivamente presso officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni.

“Il governo dichiara di voler spingere le imprese e favorire le liberalizzazioni. Sicuramente con questo decreto ci spinge, ma nel burrone, e produce una situazione opposta rispetto alla libera concorrenza nel settore RC auto”, tuona  Gianfranco Bugiotti, presidente dei carrozzieri associati alla Cna. «Un mese fa avevamo messo in guardia sulla pericolosità di questa misura – rileva Andrea De Simone, direttore di Confartigianato imprese di Viterbo – che espone a un grave rischio la sopravvivenza di numerose imprese di carrozzeria».

A giudizio di entrambe le associazioni di categoria, “si mettono così in pericolo la stragrande maggioranza delle 17mila carrozzerie italiane che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato e, di conseguenza, 60mila posti di lavoro”.

«Il rischio concreto – sottolinea De Simone – è quello di andare ad incidere negativamente sulla qualità della riparazione. Questo provvedimento non solo va a ledere la libertà degli automobilisti di scegliere se essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia, ma rischia anche di mettere fuori gioco migliaia di carrozzerie».

Gianfranco Bugiotti

Gianfranco Bugiotti

Secondo la Cna, il governo finge di non sapere che alle carrozzerie convenzionate vengono spesso imposte dalle assicurazioni condizioni contrattuali (basse tariffe orarie, tempi di riparazione ridotti, ricambi dati in conto lavorazione, servizi aggiuntivi richiesti a titolo gratuito, percentuali di ristorno sul fatturato) che costringono a lavorare nettamente sotto costo

“E’ altresì paradossale – conclude Bugiotti – che non sia stato preso in considerazione il grave e palese conflitto di interesse in cui agiscono le assicurazioni, che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente della riparazione. Infatti, si permette a chi deve risarcire il danno, quindi a chi paga la riparazione, di decidere dove, come e quanto pagare. In quale economia liberista chi compra un servizio stabilisce il prezzo e le modalità di vendita?”

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Anche il carrozziere è stanco di stanco di farsi prendere per il sedere.

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