23092017Headline:

Sviluppo Tuscia, nuova banca viterbese

Banca Sviluppo Tuscia_Assemblea_Costitutiva

Banca Sviluppo Tuscia ha ottenuto l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria da parte di Banca d’Italia: lo hanno comunicato il comitato promotore e il consiglio di amministrazione. Il provvedimento emesso lo scorso 19 novembre indica che “Banca Sviluppo Tuscia spa”, con sede legale e direzione generale in Viterbo, è autorizzata all’esercizio dell’attività bancaria. La banca è inoltre autorizzata alla prestazione dei servizi di investimento previsti dal Testo Unico della finanza”. La firma è del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Soddisfazione è stata espressa dal presidente David Manzi a nome del comitato e degli organi collegiali già costituitisi.

Il progetto di Banca Sviluppo Tuscia è stato avviato alla fine del 2009, con l’invio del prospetto informativo alla Consob, a cui ne è seguita l’approvazione con il conseguente inizio della raccolta dei capitali, che ha raggiunto l’importante cifra di oltre 10 milioni di euro. Il 25 marzo 2012 è stata celebrata la costituzione della Banca, di fronte ai 532 soci, che hanno materialmente apposto la firma sull’atto ufficiale. L’idea di promuovere una nuova banca di territorio, dopo la scomparsa delle principali banche locali viterbesi (se si eccettuano le banche di credito cooperativo), è stata opera di un gruppo di 25 soci, tra imprenditori, liberi professionisti e altre espressioni della società civile, che si sono costituiti sotto forma di Comitato promotore di Banca Sviluppo Tuscia. La scelta della formula societaria, diversa da quella cooperativa più comunemente adottata per le iniziati ve di banche locali, libera la banca da ogni vincolo territoriale, dal limite della raccolta dei capitali e non trascura al contempo, attuando la filosofia dell’azionariato diffuso, gli investitori che prediligono la remunerazione del loro investimento e il valore incrementale delle loro azioni. Ma è soprattutto l’espressione e la rappresentatività del territorio che fanno di Banca Sviluppo Tuscia una autentica banca locale, pronta a raccogliere e a contribuire al sostegno delle sfide che il territorio deve porsi ormai senza indugio. La contiguità della Tuscia con il territorio circostante ne delinea una possibile operatività che valica i confini della provincia e si attesta anche per la presenza di numerosi soci su piazze, che potenzialmente inducono ad immaginare uno sviluppo rapido e coerente.

Il consiglio di amministrazione in carica, eletto dall’assemblea costitutiva, è fortemente determinato a rappresentare uno snodo essenziale nei rapporti tra banca e impresa e banca e famiglie, più fondato sulla valenza progettuale che non sulle garanzie reali, nel rispetto di valutazioni e determinazioni rapide e certe, come solo organismi a carattere locale possono attuare, in un momento altresì in cui le banche in genere soffrono di organizzazioni elefantiache e costose, con catene decisionali lunghe e molto burocratizzate. La collaborazione con partner di prim’ordine a livello nazionale garantirà la varietà e qualità dei prodotti e dei servizi, unitamente alla qualità del personale che, attentamente selezionato e formato, rappresenterà il reale differenziale nei confronti della concorrenza. Banca Sviluppo Tuscia avrà la sua sede legale e la direzione generale in Viterbo, dove aprirà nel corso del 2014 la prima filiale, per poi proseguire il suo sviluppo con l’apertura delle seconda filiale in Montefiascone, come prevede il piano industriale, contribuendo così come nuova intrapresa anche a corroborare i livelli occupazionali sul territorio.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Si sentiva proprio la mancanza dell’ennesima banca locale con dinamiche politico-clientelari annesse e connesse.

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