26092017Headline:

Un “Plebiscito” per il parcheggio selvaggio

Auto e furgone in sosta al centro della piazza

Auto e furgone in sosta al centro della piazza

Prima di pensare a chiudere al traffico le vie e le piazze del centro storico monumentale – che comunque è cosa buona, giusta e urgente – bisognerebbe assicurarsi che i divieti vengano fatti rispettare. L’osservazione sarebbe piaciuta tanto a monsieur De La Palice, e sarebbe elementare dappertutto, ma non a Viterbo. Dove certe volte le piazze, anche quelle storiche, piene di monumenti e di simboli, diventano pura giungla. Tipo piazza del Plebiscito, per tutti piazza del Comune, in una tarda mattinata di un venerdì particolare, perché c’è la manifestazione dei sindaci contro i tagli (ma non è un alibi, anzi). Si fanno delle scoperte interessanti, a stare un’oretta sotto i portici di palazzo dei Priori.

Per esempio, le macchine parcheggiate. Vanno bene quelle sotto la Prefettura, auto istituzionali, più o meno blu o delle forze dell’ordine, che arrivano e sostano e fanno scendere e fanno salire passeggeri. Un tran tran che c’è sempre stato, dalle parti del palazzo del Governo, e che è giustificato anche dagli spazi riservati. Passi, anche se certi paladini dell’anticasta avrebbero magari qualcosa da ridire. Il problema parcheggio, comunque, non esiste, almeno oggi in piazza del Plebiscito. Basta andare sull’altro lato, proprio sotto il Comune, e lasciare lì l’auto. Ce n’è una sfilza. Potrebbe essere un matrimonio? Potrebbe, in effetti: due sposini con testimoni e famigliari (dieci persone in tutto) convolano a giuste nozze, poi risalgono sulle loro tre vetture e se ne rivanno. Resta un’altra dozzina di auto, però, senza giustificazione. Gente che parcheggia ed entra negli uffici dell’Anagrafe (mi serve una pratichetta urgente, signo’), altri più sfacciati che salgono addirittura a palazzo del Podestà, magari per parlare con l’assessore.
Altro lato, stessa storia. Siamo nella parte sud, ci sono un paio di negozi e una banca, e in effetti è sempre stato un classico (d’inciviltà), lasciare l’auto e andarsi a far cambiare un assegno al volo. Come in America, dove hanno le banche drive thru. Solo che qui siamo nel cuore “del centro storico più bello del mondo”. E la lamiera è solo un antico materiale riportato a nuovo splendore, no?

Furgone che ostruisce il varco di via Roma (e la chiesa di Sant'Angelo in Spatha)

Furgone che ostruisce il varco di via Roma (e la chiesa di Sant’Angelo in Spatha)

Davanti a Sant’Angelo in Spatha ecco che ad impallare la vista spuntano due bei furgoni rossi per le consegne. Uno intruppa addirittura l’ingresso del varco di via Roma: chissà che spettacolo se dovesse accedervi di corsa un’ambulanza o un veicolo dei vigili del fuoco. Dovrebbero restare qualche minuto, e invece passa il tempo e i camion no. E comunque: non sarebbe meglio scaricare e caricare la merce di prima mattina, ad orari stabiliti, come succede persino a Calcutta? Evidentemente no, visto che poco dopo arrivare un altro furgone di un altro corriere e stavolta si ferma proprio in mezzo alla piazza, vicino all’albero di Natale. Per non lasciarlo solo gli si affianca pure un’altra macchina: sembra una scena del film Cars, solo che non fa ridere.
E i turisti, i vigili? I primi ci sono, perché è il finesettimana dell’Immacolata, e andiamo a visitare questa Viterbo, la città della Macchina di Santa Rosa, l’ho vista anche sul Tg5. Passano tre inglesi, fanno lo slalom tra le auto per entrare e uscire dal giardino di palazzo dei Priori. Sbuffano un po’, ma so’ ragazzi. Una coppia anziana, forse del nord Europa, chiede lumi: “Ma si può davvero parcheggiare qui?” No, signora mia, solo per oggi: è il giorno della settimana in cui si può fare tutto quel che si vuole. Infatti i vigili se ne fregano: certe volte stanno lì a ringhiare e a fischiare anche a quelli che rallentano un attimo, oggi invece no. Vanno e vengono, un paio di coppie (prima c’era un presidio fisso), passano quelli in moto e pattuglie in auto, ma a verificare le autorizzazioni delle decine di macchine parcheggiate non ci pensano proprio.

Macchine istituzionali davanti alla Prefettura

Macchine istituzionali davanti alla Prefettura

Eppure, da quando è cambiata l’amministrazione comunale, le multe fioccano, almeno in periferia. Multe sacrosante, ci mancherebbe, ma che a piazza del Comune non si possono fare, almeno non oggi, e vai a capire perché. Di certo la presenza di una manifestazione pubblica avrebbe suggerito semmai maggior attenzione ai divieti, e non la mancanza assoluta di controlli. Gli specialisti del parcheggio selvaggio, sentitamente, ringraziano.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Abbiamo una ricetta sobria per risolvere l’annoso problema di chi parcheggia abusivamente nel centro storico: la fucilazione alla schiena.

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