23112017Headline:

Valanga Renzi e valanga di parole

merloE adesso che l’8 dicembre dell’anno di grazia 2013 nell’appuntamento della primarie del Partito democratico si è dimostrato che Matteo Renzi in terra di Tuscia ha sdraiato, grazie ai 9.910 consensi ricevuti (pari al 66,95%), i suoi competitori (Cuperlo,  voti 3.165,  21,06%,;  Civati 1,952, 12,99 %), sarà bene riproporre i commenti, le dichiarazioni, le giaculatorie, le riflessioni etc, pronunciati da vari esponenti del Pd medesimo ovvero simpatizzanti ovvero cani sciolti così come sono apparsi sul Messaggero, www.viterbopost.it; http://www.viterbonews24.it; www.tusciaweb.it.

“E’ una valanga, è una valanga” (Sandro Mancinelli, leader dei renziani)

“Se si cerca di marginalizzare la componente popolare del partito, se non la si fornisce dei candidati di riferimento, ecco cosa succede: le scelte di coscienza hanno prevalso, e Renzi ha fatto breccia nell’area moderata” (Stefano Calcagnini, fioroniano, segretario cittadino).

“Siamo di fronte ad un’affermazione nettissima di Renzi, al di là delle aspettative anche nella Tuscia. E’ anche l’ultima conseguenza, la fine, di una segreteria Bersani segnata da tanti passaggi a vuoto, dalla sconfitta alle elezioni politiche alla figuraccia per il voto del presidente della Repubblica fino al Governo delle larghe intese” (Andrea Egidi, cuperliano, segretario provinciale).

“Quello che mi stupisce è il risultato di Civati sulla città di Viterbo: secondo” (Stefano Calcagnini).

“Il sorpasso di Civati su Cuperlo? Non è successo solo a Viterbo città, ma di certo è un dato che va analizzato in profondità, così come va analizzato bene cosa è successo domenica nel complesso” (Andrea Egidi).

“Il popolo delle primarie si é pronunciato e merita rispetto. Io non ho votato Matteo Renzi. Ho sostenuto apertamente Gianni Cuperlo. Il voto a Renzi esprime una grande domanda di cambiamento che bisogna raccogliere e interpretare. E di fronte al risultato di ieri serve lealtà e schiettezza nei confronti del nuovo segretario” (Alessandro Mazzoli, deputato).

“Matteo Renzi è uno che quando va a correre la mattina ascolta  con l’Ipod i discorsi di Barack Obama. Basterebbe questo a descrivere l’enorme differenza fra il tipo di sinistra che da oggi emerge come classe dirigente in questo paese. Immaginiamocelo per un attimo, un sindaco di 38 anni che va a correre all’alba. Un tipo mattiniero, non a caso la prima riunione della nuova segreteria del Pd si terrà alle 7.30. Di mattina” (Francesco Ciprini, ex consigliere comunale, ex pupillo del deputato Giuseppe Fioroni).

“Renzi cambierà il Pd. Anzi, già lo ha fatto perché questo grande partito di massa per anni non si è preoccupato di fare proposte, ma solo di contrastare Berlusconi riuscendo in verità a rafforzarlo. Il Pd è l’unico partito che può chiamarsi tale, che riesce a chiamare 3 milioni di persone a scegliere il proprio segretario. Non poteva fare politica solamente scagliandosi contro Berlusconi, facendo morire così  la capacità di tanti di noi di ragionare del proprio futuro” (Massimo Pelosi, dirigente Coop, blogger di www.viterbopost.it).

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Ma la ficcante dichiarazione pro Renzi del votivendolo e voltagabbana abituale Filippo Rossi da Trieste.

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