24092017Headline:

“Adesso basta chiacchiere, fai la cose”

Francesco Serra e Leonardo Michelini

Francesco Serra e Leonardo Michelini

“Potrei anche lasciare e tornare a fare cose che reputo molto più divertenti per il sottoscritto”. La vera e propria bomba l’ha lanciata ieri mattina dalle colonne de “Il Messaggero” il sindaco Leonardo Michelini, rispondendo alle domande di Giorgio Renzetti sulla situazione (che definire a questo punto frizzante è un eufemismo) esistente da un po’ di tempo a questa parte a palazzo dei Priori.

Il tema messo sul tavolo: l’attività dell’amministrazione, che sembra andare avanti col freno a mano tirato, dovuta – tra le tante cause scatenanti – anche al clima di tensione che si respira in giunta, generato – primo fra tutti – dall’ormai cronica incomunicabilità tra l’assessore all’urbanistica e al centro storico Alvaro Ricci e la sua collega Raffaela Saraconi, che di deleghe ne ha in abbondanza (lavori pubblici, impianti tecnologici, edilizia pubblica, viabilità), molte delle quali si intersecano e si complementano con quelle del “corsaro”.

Di fronte a questa situazione, che definire ingarbugliata è un eufemismo, è pronta la presa di posizione di Francesco Serra, ormai impersonificatosi completamente nel Matteo Renzi della Tuscia. “Adesso basta con le chiacchiere da bar – esordisce – giacché quello che è veramente importante è fare le cose. L’esternazione del sindaco mi sorprende molto – afferma – giacché è lui il dominus dell’amministrazione, è lui il nocchiero, è lui che deve guidare la barca, è lui che deve fare. Si è stufato? Lo dica a chiare note: ce ne faremo una ragione”.

Serra non vuol sentir parlare di rimpasti. “Le deleghe non sono un argomento che può appassionare. Lui le ha distribuire e lui può toglierle o cambiarle, come meglio crede. Faccia pure. Quello che interessa il Pd è che i progetti vadano avanti. E se oggi c i sono due assessori che non si parlano nemmeno, è sempre il sindaco che deve risolvere la questione. Lo ripeto per l’ennesima volta: quello che interessa il gruppo consigliare è che le cose si facciano e si facciano in tempi brevi. C’è un progetto sul centro storico da portare avanti. Non vorrei che, a causa di queste beghe da comari, si fermi tutto e si ricominci con quel teatrino della politica che durante la scorsa legislatura, quando il Pd era all’opposizione, veniva costantemente stigmatizzato”.

Per scelta politica, il capogruppo del Pd evita di entrare nel merito della questione. Ma da ciò che si può osservare dall’esterno un punto debole in giunta esiste ed è rappresentato dalle inefficienze finora dimostrate a iosa da un settore che riesce a gestire con estrema difficoltà problematiche di primo livello per l’amministrazione. Vedi, tanto per fare un esempio, la raccolta differenziata dei rifiuti, che fa acqua da tutte le parti, con addirittura punte di comicità involontaria (come quella di aver piazzato un’isola ecologica in un terreno privato, poi tolta di corsa dopo che il proprietario ha minacciato un esposto in Procura) che superano abbondantemente il senso del ridicolo.

E a questo punto la domanda a Serra sorge spontanea: c’è già aria di crisi? “No, ma il sindaco ha il dovere di cambiare marcia. Se lo fa, il Pd sarà tenacemente al suo fianco”.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Speriamo sia salutare e salvifica per la nostra città la “sveglia” di Serra a Michelini.

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