24112017Headline:

“Andrea Egidi? Mastro Tentenna. Ora basta”

Andrea Egidi

Andrea Egidi

La segreteria del Pd decide di non decidere e l’ala renziana del partito alza la voce. E’ accaduto venerdì scorso  quando  si è riunita per la prima volta dopo il congresso la direzione provinciale.

Dopo la relazione del segretario ,i renziani hanno presentato un documento per illustrare alcune proposte che avrebbero dovuto essere poste in votazione.  L’argomento principale riguardava  le primarie da tenere per la candidatura a sindaco in quei comuni che andranno al voto nei prossimi mesi. Anche il segretario provinciale Andrea Egidi nella sua relazione aveva menzionato tale argomento, specificando però che la linea decisa in segreteria era quella di lasciare ogni tipo di autonomia decisionale sulle amministrative ai circoli del partito che operano in questi comuni.

“Premettendo che va rispettato il volere di tutti gli iscritti – dice Francesco Serra, leader dei renziani viterbesi – che militano anche nel più piccolo territorio, il nostro documento poneva un problema diverso . Le primarie non possono diventare uno strumento da utilizzare come ultima soluzione, ma debbono essere il metodo principale da attuare a prescindere da ogni situazione; fermo restando che nei casi in cui un sindaco uscente di centro sinistra si ricandidi con l’appoggio del partito locale, oppure nel caso in cui un circolo si esprima all’unanimità sulla scelta di un candidato, lo strumento primarie non diventa necessario. In tutti gli altri casi – prosegue Serra – un partito come il nostro, che non a caso si chiama democratico, deve garantire la possibilità a chiunque voglia , entro i limiti dei nostri principi naturalmente, di potersi candidare. Esistono minoranze che debbono essere tutelate e a cui non si può negare la possibilità di un confronto aperto, pacifico, civile e appunto democratico. Sicuramente tutti potranno trovare vantaggio da un processo di apertura e di inclusione nei confronti di persone e realtà anche nuove e diverse da quella del partito”.

Ma le cose sono andate diversamente . La discussione è stata tirata per le lunghe e il documento alla fine della riunione, ormai seguita dai pochi rimasti, non è stato messo ai voti. Insomma, tutti a casa con la promessa di rivedere la cosa la prossima volta.

“Nonostante le richieste da noi fatte – conclude Serra – sia in fase di presentazione che successivamente, ci è stata negata la possibilità di votazione del documento.  In un organo come quello della direzione provinciale, che dovrebbe guidare, prendere delle posizioni e  fare delle scelte, se neanche si votano i documenti presentati che cosa si viene a fare? Va bene discutere, parlare, confrontarsi, ma se poi non c’è un esito finale cosa rimane di tutte quelle parole? Siamo stanchi di un partito che non decide, che tergiversa e rimanda continuamente. Superata la fase congressuale si dovrebbe entrare nel merito delle questioni, fino ad ora non ne abbiamo avuto prova, attendiamo fiduciosi che questo cambiamento che a livello nazionale ha preso piede possa finalmente avvenire anche nella nostra provincia”.

Martina Minchella

Martina Minchella

Stessa musica da parte della giovane renziana Martina Minchella: “Via Saffi non è via Sant’Andrea delle Fratte – dice – Egidi non  è Renzi e il Pd viterbese continua a non decidere. Emblematico il caso di venerdì all’interno della direzione provinciale: dopo la relazione del segretario, viene presentato  all’assise un documento in cui si chiede per le prossime amministrative di applicare  primarie aperte come metodo di la scelta del candidato sindaco, con la richiesta fatta in modo esplicito dal gruppo che ha sostenuto Matteo Renzi di dare un segnale di cambiamento e di votare quindi il documento, auspicando l’unanimità”.

Poi Martina Minchella prosegue: “Ore 19.50: complice l’ora della cena la sala rimane semi vuota, e il segretario Egidi fa notare come un dibattito così interessante non possa essere svolto con una platea che non raggiunge nemmeno il numero legale per una votazione, la soluzione sarebbe facile: aggiornare la seduta, continuare il dibattito e permettere la votazione, ma segretario e presidente rompono le file e mandano tutti a casa, ancora una volta senza dare quel segnale forte a chiaro chiesto l’8 dicembre dal popolo delle primarie”.

Amen.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Un ex giovane comunista, qual è il Sor Egidi, che si comporta come il peggiore dei vecchi democristiani. Quando si dice l’evoluzione della specie.

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