19092017Headline:

“Certe dinamiche portano alla sofferenza”

Angela Birindelli e Giulio Marini

Angela Birindelli e Giulio Marini

Che non abbia festeggiato con una bottiglia di vino ci si può tranquillamente scommettere. Uno, perché è astemio. Due, perché il nettare degli dei gli ha già causato abbastanza guai. Resta però il fatto che l’ex sindaco Giulio Marini la sua battaglia l’ha vinta. Ok, per ora parlano solo le notizie e non la carta. Ma gli atti arriveranno. Del resto si sa, la burocrazia ha i suo tempi. “Nessuna nota – conferma lo stesso – Sto a quanto leggo però. E attendo fiducioso”.

Il pm Massimiliano Siddi lo ha appena depennato (chiedendone l’archiviazione) da quella brutta bega targata Vinitaly. Due anni di indagini, accertamenti, scartoffie, sportellate e chi più ne ha più ne metta. Lui, in ogni caso, non rientra tra coloro i quali avrebbero favorito (ad oggi nessuno ha, ma tutti avrebbero) l’imprenditore di turno sull’assegnazione dei servizi di comunicazione e allestimento del padiglione Lazio in fiera. Epoca dei fatti, annate (mai termine fu più appropriato) 2011 e 2012. E ora il lavoro d’inchiesta si concentra sulla Birindelli propositrice e su Fiaschetti beneficiario. Ma questa è un’altra storia.

“Non sono abituato a giustificarmi – commenta proprio Marini – Eppure per me è stato semplice farlo. Vengo chiamato in causa, vado ed espongo le cose. Nessun problema. Gli inquirenti è giusto e doveroso che facciano il proprio lavoro. Anzi, fortuna che ci stanno”.  Messa così parrebbe una passeggiata di salute. Una formalità. Andando a stringere però qualcosa di forte e fastidioso dietro c’è sempre. “Prima ancora che mi giustificassi, ero già finito su telegiornali e testate nazionali – stavolta tuona – E questo non va bene. Perché io sarò anche un granello di sabbia, ma così si rovina l’intero litorale. Viviamo in uno Stato nel quale manca l’abitudine a fare certe cose. A domanda dovrebbe seguir risposta. Poi semmai si danno giudizi. Qui invece si corre, alla ricerca della notizia e o dell’attacco politico. Sbagliatissimo. Un pregiudizio culturale consolidato e inutile. Tipico dell’Italia”.

Dal Marini politico si passa così al Giulio uomo. “Come ho vissuto personalmente la vicenda? – spiega – Nonostante l’età e l’esperienza sul campo devo ammettere che certe dinamiche portano alla sofferenza. Perché è terribile che gli altri diano di te un’immagine che non corrisponde assolutamente. Ti trovi al patibolo che ancora non hai aperto bocca”.

E nell’attesa che il postino consegni le preziose scartoffie, per dovere di cronaca va ricordato che Siddi ha riservato il medesimo trattamento del primo cittadino (all’epoca dei fatti) anche all’impiegata dell’anagrafe Rosalba Rubuano. Nonché ai due dirigenti della Regione Rosaria Marino e Giulio Somma.

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    La giustizia è come un timone, dove la sia gira va?

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