21112017Headline:

Gubinelli testina d’oro (e da tre punti)

L'esultanza dei gialloblu

L’esultanza dei gialloblu

Una vittoria che vale una cifra, e non perché consegna alla Viterbese il titolo di campione d’inverno (che non conta nulla), ma perché consente ai gialloblu di restare appaiati in testa alla classifica al Rieti, vittorioso a sua volta. C’è voluto però un sacco di fatica per piegare il Villanova, sceso a Viterbo per coprirsi – e non solo dal freddo – e per pungere in contropiede. Boccolini ha salvato per due volte il risultato, evitando la beffa, e nell’ultimo scorcio della partita ci ha pensato Fabio Gubinelli, di testa dopo un calcio d’angolo, a segnare il gol vittoria. Domenica ancora al Rocchi, nel derby con la Caninese.

IL TABELLINO

Viterbese – Villanova 1-0
Viterbese (4-3-2-1): Boccolini; Rausa, Cirina, Federici, Toto; Giurato (28st Ghezzi), Marinelli (3st Faenzi), Giannone; Gubinelli, Polani (26st Cerone); Vegnaduzzo. A disposizione: Cima, Kacka, Marini, Fapperdue. Allenatore: Solimina

Villanova (4-5-1): Trinchera, Di Mauro, Passiatore, Santori, Togna; Persichetti (18st Marini), Petrella (40st Persia), Saporetti, Ianni (20st Coletta), Palmieri; Di Fazio. A disposizione: Bambino, Panci, Basciani, Mattei. Allenatore: Di Loreto.

Arbitro: Robustelli di Albano laziale (Noce – Papagna)

Marcatore: Gubinelli al 39st

Note. Ammoniti: Giannone e Fanzi (Viterbese), Petrella e Coletta (Villanova). Angoli: 6-2. Recupero: 1pt – 4+1st. Spettatori: 800 circa.

LE PAGELLE


Boccolini 7.5
Due interventi prodigiosi, uno da kamikaze alla fine del primo tempo, su Di Fazio lanciato a rete, l’altro in apertura di ripresa, quando dice no a Ianni, solo davanti a lui. Con altri portieri, sarebbero stati gol sicuri, con lui no. Ecco a cosa serve un numero uno affidabile e magari pure un po’ fortunato.

Rausa 5.5
Ci risiamo. Non spinge, difende con parecchie sbavature e alla fine l’impressione è che Kacka, lasciato stavolta in panchina, sia meglio di lui. Chissà se anche Solimina se n’è convinto.

Cirina 5.5
Insomma. Perché certe volte è troppo lento a chiudere, e i giovanotti avversari se lo bevono spesso e volentieri. Ma con quel fisicaccio e quel ghigno da duro, meglio non dirglielo in faccia…

Federici 6
Niente acuti e niente stonature. Si fa rispettare quando serve, come fa un capitano, e cerca di sbrigliare le baruffe che s’accendono con gli avversari per qualche scelta pazzariella – diciamo così – dell’arbitro.

L'allenatore della Viterbese Claudio Solimina

L’allenatore della Viterbese Claudio Solimina

Toto 5.5

Di lui si ricorda con affetto un cross atterrato in pieno Pratogiardino, probabilmente nella vasca dei pesci rossi, alla faccia degli animalisti.

Marinelli 5.5
Questa di Marinelli è la storia vera. Una partita sottotono, nervosa e imprecisa, rispetto alle ultime prestazioni super. E infatti Solimina lo toglie e inserisce Faenzi, gemello diverso. (dal 3st Faenzi 6 Artiglia fino alla fine, ed è una bella fine)

Giurato 5.5
Perplessità continua. E’ fumoso, pieno di ricamini che non servono e non sempre gli riescono. E alla mezz’ora si mangia pure un gol tutto solo davanti alla porta, forse perché pensava a Miley Cyrus. Va bene che è un pischello, però siamo sicuri che non si trovi di meglio da piazzare a destra? Suvvia, dirigenti, fate uno sforzo. (Dal 28st Ghezzi sv, piuma che svolazza negli ultimi minuti).

Giannone 6.5
Meno bene delle altre volte, ma aveva qualche malanno fisico e poi non è che può fare sempre tutto lui. Eppure sfiora il gol con un paio di punizioni delle sue (bravo Trinchera) e quando c’è da battere il corner della speranza, lui mette la palla sulla testolina d’oro di Gubinelli. Il famoso tocco di Rocco.

Gubinelli 6.5
Tanto sacrificio, perché attraverso il sacrificio si conquista il regno dei cieli (dal vangelo secondo Max Farris). E quella capocciata, solo soletto sul primo palo, con una scelta di tempo perfetta: da coitus interruptus e da tre punti di platino. Daje Fabbie’.

Polani 5.5
Enrico ti voglio bene, come direbbe Benigni. Però insieme a Vegnaduzzo la coppia non funziona, sono due prime punte che gira gira si pestano i piedi. Esperimento fallito, quello di Solimina, anche perché per giocare così ci vorrebbero allenamenti e allenamenti di prova. Certi matrimoni non si possono mica improvvisare, come ha detto Wanda Nara mollando Maxi Lopez. (dal 26st Cerone sv, venti minuti e neanche un colpo di tacco: facciamo progressi)

Vegnaduzzo 6
I soliti novanta minuti di sportellate. Lui tanto è assicurato.

Altri voti in ordine sparso:
Voto 5 all’artbitro Robustelli di Albano. Un altro fischietto allucinante da aggiungere alla collezione di quest’anno. Sarà pure il livello mediocre della categoria, ma qui si rischia l’accanimento terapeutico contro i gialloblu.
Voto 7 al ritorno come dirigente di Francesco Cusi. Il buon Frank è un valore giunto, e non solo dal punto di vista organizzativo. Adesso manca solo un altro ritorno, quello di Maurizio Donsanti, che sarà pure bravissimo come opinionista radiofonico, ma il suo posto è dietro una scrivania allo stadio Rocchi, no?
Voto 8 a Santori, difensore centrale del Villanova. Altissimo, le ha prese tutte di testa ma anche di piede ha mostrato di saperci fare, oltre ad avere un ottimo senso della posizione. Un ’92 che sembra un po’ sprecato per queste categorie imbarazzanti.

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