25112017Headline:

“Le risorse le avete, datevi da fare”

2014Benvenuto Anno 2024, come sta?
“Insomma. Ho un po’ di cerchio alla testa”.
Bagordi di San Silvestro, eh?
“Macché. Guardi che io di Silvestro conosco solo il gatto, quello fa lo stalker dell canarino Titti”.
Lei è uomo, anzi anno, di ottima letture.
“Se fa ancora una volta lo spiritoso le mando un mio parente cattivo, tipo il 1939”.
Scusi. Che anno sarà?
“Un anno meraviglioso per tutti. Il 2134, intendo, mica io”.
Perché si butta giù così? Cerchi di essere ottimista, avanti.
“E’ una parola. Sapete come mi sento? Frustrato, teso, nervoso come la notte prima degli esami. Quelli del sangue, eh, mica di maturità”.
Perché?
“Perché tutti ripongono in me delle speranze, delle aspettative, dei desideri. E io, francamente, non ce la faccio. Non ho le spalle abbastanza larghe per sostenere questo peso”.
Abbiamo capito: ansia da prestazione. E’ normale, mica siamo tutti Rocco Siffredi.
“Parli per lei. Io da quel punto di vista mi difendo ancora benissimo. Piuttosto, ho paura di deludervi, di non riuscire ad accontentare tutti”.
E’ normale che accada. Ci dica dei viterbesi, siamo a qui apposta, anzi a post.
“Ah, per Viterbo sì che sarà un anno intenso, mica come a Celle Ligure”.
Perché?
“Guardi, quando parlo di voi m’illumino d’immenso e d’incenso. Voi siete la provincia che cambia, che crea, che produce. Voi siete il motore d’Italia, ecco”.
Quanto sono gravi i suoi problemi con gli stupefacenti? Sia sincero, su.
“Sono sobrissimo, invece. Una provincia come la Tuscia unisce la storia, la cultura, il territorio, i prodotti, l’artigianato, con la qualità della vita. Poco traffico, pochi rifiuti, poca criminalità. Nessun sindaco che pedala in bicletta come Marino, o che ambisce a governare l’Italia come Renzi, o che cita Dario Fo ogni due per tre come Pisapia”.
Noi c’avemo Michelini.
“E tenetevelo stretto. E’ nuovo, non puzza di politica, non parla politichese, non ha partiti alle spalle e sulle palle. Può essere libero, e fare bene”.
Che fa, s’arruffiana?
“Ma che c’entra? Io faccio l’anno, e manco bisestile: sa, quelli sono tutti un po’ toccatelli. Non ho conflitti d’interesse perché non ho l’interesse”.
Lo dice pure l’assessore Barelli.
“E allora parliamo di cultura. Mi pare che siate messi bene: le mostre di Del Piombo e di Stern, vanno alla grande, ho letto. La Macchina di Santa Rosa è diventata patrimonio dell’umanità, avete un centro storico di una bellezza micidiale. Cosa volete di più dalla vita? Un lucano?”.
Intanto il centro storico dovrebbe essere chiuso alle auto.
“Piano, piano. Ci arriverete anche voi, giusto un attimo prima che ci arrivino anche Calcutta e Brazzeville. Vedo nella palla di vetro che entro la mia fine qualcosa di serio e duraturo sarà fatto”.
Altre previsioni culturali e turistiche?
“Mi lasci guardare. Ah, sì: vedo qualcosa di buono per il museo civico, forse già nei prossimi giorni. Vedo il Trasporto eccezionale della Macchina per fine maggio, ma senza il Papa. Vedo un progetto grosso grosso per le Terme. Vedo…”
Cosa?
“Vedo novità anche in politica. Ci sono le elezioni amministrative ed europee: verranno fuori volti nuovi del Pd, che ne ha tremendamente bisogno dopo che Fioroni e Sposetti saranno finiti in soffittta. A destra, invece, qualche volto nuovo c’è già, e non può che crescere e consolidarsi al posto dei vecchi arnesi”.
Economia?
“Premetto che io sono laureato in Scienze politiche. Però leggo molto, m’informo, bevo molti cappuccini: so che le previsioni nazionali non sono mica splendide, anzi. Ma la Tuscia ha delle risorse particolari, volendo uniche: l’agricoltura di qualità, la cultura, e una posizione geografica praticamente unica. Bisognerebbe inventarsi un modello Tuscia, un sistema che unisca le risorse e le faccia fruttare”.
Ma come, se mancano i soldi, e quindi le infrastrutture?
“Visto che in Regione non vi si filano di pezzo, vi consiglierei un’alleanza con Civitavecchia, Orvieto, la Maremma toscana e quella maiala, tutti posti avanti anni luce rispetto a voi poveracci, e poi andare a bussare all’Europa”.
E’ una parola. Chi ci mandiamo a Bruxelles, il poro Alfio?
“Il problema sono i vostri politici. Scegliete quelli giusti, la prossima volta”.
Un attimo che ce lo appuntiamo sull’agenda. Altre previsioni?
“Meno invidie, meno trappoloni, meno agguati. E questo vale per tutti gli ambienti, dalla politica, dove sono maestri in queste cose, fino agli ambienti di lavoro, allo sport, in tutto. Chi ha successo, qui, o si compra tutti oppure diventa il nemico da distruggere, da sputtanare, da rovinare. In questo siete proprio dei provinciali, ridicoli e rosiconi e pure un po’ impotenti, direi”.
Anche sua sorella, a questo punto.
“Non scendiamo nel personale. Io dico quello che penso e mia sorella studia alla Bocconi”.
Un’ultima domanda, a questo punto la più seria: chi vince il Mondiale in Brasile?
“Che razza di domanda è? Ho la risposta, ma me la tengo per me. Sennò sta a vedere che mi indagano anche nel Calcioscommesse. Adesso scusi ma devo andare: sa, domenica c” la calza della Befana più lunga del mondo”.

Non l’immaginavamo così pop.

“No, è che mi sono detto: se la calza è così lunga, che razza di coscia avrà questa Befana? A me le donne  cavallone sono sempre piaciute…”

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    Mister 2014 ci ha inoltre confidato che per Filippo Rossi da Trieste e compagnia magnamagnante sarà una pessima annata. E noi a questa lucida profezia ci crediamo, oh se ci crediamo!

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